sabato, gennaio 16, 2010

Manhattan Declaration: A Call of Christian Conscience


Un appello in difesa dei valori religiosi e umani fondamentali, che i rappresentanti delle religioni cristiane negli Stati Uniti avevano lanciato insieme nei mesi scorsi, e che è stato ufficialmente presentato al National Press Club di Washington il 20 novembre scorso.

Il diritto alla vita, anche prima della nascita, il rispetto dei diritti di ogni individuo, la libertà di coscienza religiosa e, quando necessario, di obiezione, sono tra i valori non negoziabili che i promotori vogliono sostenere nei confronti della cultura e della politica, in particolare cercando di contrastare e far modificare parte del prossimo progetto di riforma dell'assistenza sanitaria negli Stati Uniti. ... leggi tutto, SRM

giovedì, gennaio 14, 2010

Quanti ecclesiastici a lezione da Galileo

 
da  L'Osservatore Romano, 13 gennaio 2010


Quanti ecclesiastici a lezione da Galileo

San Giuseppe Calasanzio, gli scolopi e la scuola pensata per tutti
 
di Giancarlo Rocchiccioli,
Responsabile delle Biblioteche E dell'Archivio storico degli scolopi di Firenze

San Giuseppe Calasanzio ha dato inizio alla prima scuola popolare d'Europa, per usare la definizione di Von Pastor, con l'esplicito intento di offrire a tutti uno strumento di promozione umana. Una scuola per tutti deve, per forza di cose, cominciare dai livelli più bassi. San Giuseppe Calasanzio dirà "dai teneri anni".

Di una scuola di livello più alto esistevano molti modelli. Ogni scuola si era data una precisa ratio studiorum, l'ultima in ordine di tempo era quella dei gesuiti. Di una scuola che avesse a cuore quelli che il Calasanzio chiamava "li piccolini" non esisteva una ratio studiorum e ci si doveva affidare all'inventiva dei precettori. Per il contenuto fu facile indicare lo scrivere e il far di conto. I problemi più complessi erano quelli di inventare una didattica per l'età e i contenuti di scuole con classi spesso molto numerose. Il Calasanzio, perfino nelle Costituzioni redatte venticinque anni dopo, eviterà esplicitamente di strutturare una didattica, enunciando solo un principio, "per l'utilità dei discepoli giova molto che tutti i maestri usino un metodo facile, utile e il più possibile breve. Conviene pertanto che fra veramente esperti in questa materia sia scelto il migliore" (Costituzioni, 216). ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Prossimi Eventi: La Sindone e la scienza


Conferenza di P. Manuel Carreira, SJ (Universidad Pontificia Comillas, Madrid), per il corso La questione dei miracoli del Master in Scienza e Fede.
 
Link SRM

martedì, gennaio 12, 2010

Ciao Darwin, scusa l'equivoco


Come anticipato, pubblichiamo l'articolo di Mons. Fiorenzo Facchini, da  Avvenire
del 31 dicembre 2009, con le cui posizioni ci identifichiamo, e che ci permette quindi anche di chiarire le linee seguite da SRM in tema di rapporto tra evoluzione e creazione.



Ciao Darwin, scusa l'equivoco

di Fiorenzo Facchini

L'anno galileiano e l'anno darwiniano sono state ottime occasioni per richiamare l'attenzione sulla scienza. In particolare le ricorrenze darwiniane (200 anni dalla nascita di Darwin, 150 anni dalla pubblicazione della sua opera Le origini delle specie) hanno consentito di divulgare le conoscenze sulla evoluzione della vita per la quale Charles Darwin ha proposto la teoria più largamente accettata.
 
Nell'anno che si conclude il pensiero di Darwin ha dominato la scena culturale. Le iniziative sono state davvero tante a ogni livello, nelle se­di accademiche, come nei centri cul­turali. Anche le mostre hanno fatto la loro parte. Molti i saggi su giorna­li, riviste e libri, dedicati alla evoluzione e alle sue problematiche, anche dal punto di vista religioso. A mio modo di vedere avrebbe potuto esserci una maggiore attenzione al dibattito in corso nel mondo scientifico sulle modalità e sui meccanismi evolutivi, specialmente in relazione con le ricerche sulla bio­logia evolutiva e dello sviluppo e sulla epigenesi, affrontando criticamente i punti chiave del darwini­smo. Tali ricerche non smentiscono la teoria di Darwin, almeno a certi livelli, ma mettono in evidenza la necessità di integrarla.

È stata richiamata l'attenzione sul­la storia della vita sulla terra, ... leggi tutto, SRM (cortesia Avvenire)

Precisazioni

Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni e richieste di chiarimenti, in merito alla notizia Se il conflitto tra evoluzione e fede prende svolte impreviste, e alla pubblicazione degli articoli de Il Foglio del 29 dicembre:
  • Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei
  • Altro che Galileo. La nuova frontiera dentro la chiesa è la vertenza su Darwin
  • Ci convertiremo al darwinismo quando ce ne daranno prova scientifica, almeno una
  • Evoluzionismo un corno

E' infatti parso ad alcuni che SRM si fosse sbilanciato su posizioni creazioniste neganti l'evoluzione, come se questi articoli rispecchiassero integralmente le nostre posizioni.
In realtà la nostra mission di analisi e di segnalazioni di notizie, eventi e dibattiti sul rapporto tra scienza e fede, e quindi anche sul rapporto tra religione e teorie evolutive, prevede la segnalazione obiettiva, e talvolta anche acritica, degli articoli e interventi più disparati, anche su posizioni dialetticamente estreme o fortemente contrapposte.
Avevamo segnalato questo aspetto, anche nella Newsletter SRM, e nel caso specifico avevamo anche iniziato e segnalato una analisi di questo "caso", ma il fatto che gli articoli siano stati pubblicati separatamente, ha forse fatto si che chi accedeva al sito per la prima volta e si limitava a leggere uno o due di questi articoli, poteva indubbiamente pensare che fossimo diventati creazionisti a oltranza, e che disconoscessimo qualsiasi ipotesi evolutiva.
Ci scusiamo per parte nostra se abbiamo contribuito a questo piccolo equivoco, e sentendoci quindi in dovere di confermare che le posizioni illustrate negli articoli citati non si identificano assolutamente con le nostre, rimandiamo anche a prossimi approfondimenti e analisi del dibattito evoluzione-creazione, in queste settimane particolarmente intenso, anticipando il prossimo intervento che vorremmo segnalare, di Mons. Fiorenzo Facchini, tratto da Avvenire del 31 dicembre scorso.
 
Paolo Centofanti,
Direttore SRM - Science and Religion in Media
 

lunedì, gennaio 11, 2010

La Sindone dal 1992 a oggi


da  L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2010


La Sindone dal 1992 a oggi

Le ricerche, l'incendio, il futuro

"La Sindone:  provocazione all'intelligenza, specchio del Vangelo" è il tema dell'incontro che si svolgerà lunedì 11 gennaio, nell'Auditorium della chiesa del Santo Volto a Torino, in occasione della presentazione del volume "Sindone" edito dalla Utet. Dal libro, ancora non in distribuzione, anticipiamo ampi stralci di due saggi. Il primo, qui sotto, è stato scritto rispettivamente dal direttore scientifico del Museo della Sindone e dal direttore del Centro internazionale di sindonologia. Il secondo ripercorre la fortuna della Sindone nella storia dell'arte.

di Bruno Barberis e Gian Maria Zaccone

Nel 1992 l'arcivescovo di Torino e custode pontificio della Sindone, il cardinale Giovanni Saldarini, nominò una commissione scientifica internazionale composta da alcuni tra i maggiori esperti di tessuti antichi e da eminenti studiosi, con l'incarico di avviare un ampio e articolato piano di studio per affrontare e risolvere il delicato e importante problema della conservazione della Sindone.

I lavori ebbero inizio nel 1992 con un'ostensione privata alla presenza della commissione e si conclusero nel 1996 con la consegna alla Santa Sede, proprietaria della reliquia, di una relazione finale. In tale relazione la commissione di esperti faceva il punto sullo stato di conservazione della Sindone e suggeriva ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

1649 scatti per un telo in alta definizione


da  L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2010
 

1649 scatti per un telo in alta definizione

Un volume di pregio a tiratura limitata - 499 esemplari in numeri arabi, 80 in numeri romani e altre 20 fuori commercio - per uno degli oggetti più studiati nei secoli dal punto di vista scientifico, storico e teologico.
 
Oltre alla prefazione curata dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, e ai saggi storici e artistici di Bruno Barberis, direttore del Centro internazionale di sindonologia, Gian Maria Zaccone, direttore scientifico del Museo della Sindone, e Timothy Verdon, il volume ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Il gonfalone della vittoria


da  L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2010
 

Il gonfalone della vittoria

Morte e resurrezione nell'interpretazione dei grandi artisti


di Timothy Verdon

"Muoio, dice il Signore, per vivificare tutti per mezzo mio". Queste parole, che un Padre della Chiesa, san Cirillo d'Alessandria, s'immaginava sulla bocca di Cristo, suggeriscono il vero significato della Santa Sindone nella vita della Chiesa:  non tanto una reliquia di sofferenza e mortalità, ma il segno della vittoria:  della tomba vuota, del sudario abbandonato, della vita che trionfa sulla morte. Tale vittoria coinvolge poi ogni uomo, non solo il Salvatore:  "Con la mia carne ho redento la carne di tutti", prosegue Cristo nel testo di san Cirillo, spiegando che "la morte infatti morrà nella mia morte e la natura umana, che era caduta, risorgerà insieme con me".

Questa universale e definitiva vittoria è visualizzata in un capolavoro del Rinascimento d'oltralpe:  un pannello dell'altare di Isenheim, opera del tedesco Matthias Grunewald, dove Cristo esplode dal sepolcro ancora avvolto dalla Sindone, la quale viene gradualmente impregnata della sua nuova condizione, colorata dalla luce che lo circonda.  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Newsletter SRM n. 126 - italiano


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 126 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) a questo link
 
 

Indice Newsletter SRM n. 126



Papa Benedetto XVI: i Magi "autentici cercatori della verità"
Dall'Angelus del Pontefice per l'Epifania

 

Se il conflitto tra evoluzione e fede prende svolte impreviste
Lo scorso 29 dicembre Il Foglio ha pubblicato alcuni articoli che proseguono il confronto sul rapporto tra teorie evolutive e creazione, già segnalato su SRM e nella precedente Newsletter n. 125.
Segnaliamo gli articoli, pubblicati sul sito SRM, pur specificando che le nostre posizioni non si identificano affatto con le tesi degli autori.
 

  • Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei
  • Altro che Galileo. La nuova frontiera dentro la chiesa è la vertenza su Darwin
  • Ci convertiremo al darwinismo quando ce ne daranno prova scientifica, almeno una
  • Evoluzionismo un corno
 
 

Il Natale, tra tradizione, scoperte astronomiche e "previsioni" per il 2012

Una intervista a tutto campo dell'Osservatore Romano per Guy Consolmagno, gesuita e astronomo della Specola Vaticana

 

 

Prossimi Eventi
  • Il Pontificio Consiglio della Cultura e il dialogo scienza – teologia
    Conferenza di Mons. Melchor Sánchez de Toca, Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, per il corso Scienza e Religione, del Master in Scienza e Fede
  • Dall'atomo all'uomo: determinismo, diversità, complessità
    Conferenza del Prof. Vincenzo Balzani (Università di Bologna) per il modulo Le fondamenta della materia fisica, del Master in Scienza e Fede
  • Infiniti soli, innumerevoli mondi, una sola vita?
    Tavola rotonda nell'ambito della mostra "Astri e Particelle"
 
 
Per informazioni, segnalazioni o chiarimenti:


Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media



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domenica, gennaio 10, 2010

Anche i numeri hanno una materia. Parola di Aristotele


da  L'Osservatore Romano, 7-8 gennaio 2010


Anche i numeri hanno una materia. Parola di Aristotele

I molteplici significati di un termine fondamentale nella storia del pensiero filosofico
Pubblichiamo stralci di una delle relazioni presentate nell'ambito del colloquio internazionale di filosofia intitolato "Materia" in corso a Roma a Villa Mirafiori e organizzato dalle università di Roma La Sapienza e di Verona.

di Enrico Berti

Il glorioso Index aristotelicus di Hermann Bonitz (1870) riporta una decina di passi per quanto riguarda il significato comune del termine hùle ("materia"). Il significato è quello noto a tutti, cioè legno, o materia delle piante, sia terrestri che acquatiche, e quindi anche sterpi, ramoscelli, e più in generale boschi. La prevalenza di passi derivanti dalle opere biologiche conferma che si tratta di materia organica. Quanto al significato tecnico (artis vocabulum) di "materia" in generale, Bonitz dichiara che il primo a introdurlo nella letteratura greca è stato proprio Aristotele, citando al riguardo le ricerche di Waitz (1844) e Engel (1850). A questo proposito, però, va ricordato che lo stesso Aristotele non rivendica alcun primato nella scoperta del concetto di "materia", ma lo attribuisce a quasi tutti i filosofi a lui precedenti in particolare a Platone, anche se ha da ridire sul modo in cui specialmente quest'ultimo lo ha inteso. Ciò rientra nella nota tendenza di Aristotele a trovare conferme delle proprie teorie nel pensiero dei suoi predecessori, attribuendo loro concetti che in realtà sono stati formulati con chiarezza per la prima volta da lui, salvo poi criticare gli stessi predecessori perché non avrebbero formulato tali concetti correttamente, cioè allo stesso modo in cui li ha concepiti lui.

La teoria per la quale Aristotele cerca una conferma nel pensiero dei predecessori è soprattutto la dottrina delle quattro cause, di ciascuna delle quali egli ricostruisce la scoperta nel primo libro della Metafisica, ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

sabato, gennaio 09, 2010

Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei

da  Il Foglio, 29 dicembre 2009


Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei

I teo-darwinisti offrono una ciambella di salvataggio alla teoria dell'evoluzione. Che i darwinisti puri e duri rifiutano • La stabilità della specie, negata dall'evoluzionismo, è un'evidenza sperimentabile a occhio nudo, come il fatto che la terra gira

Roberto de Mattei
vicepresidente del Cnr

Come ogni polemica, anche quella in corso sull'evoluzionismo è rivelatrice. La virulenza verbale degli anticreazionisti porta alla luce l'essenza teofobica del loro pensiero. Il silenzio dei principali organi di stampa cattolici rivela a sua volta l'imbarazzo di chi si illude di trovare un compromesso tra due realtà incompatibili: creazione ed evoluzione. Il teo-evoluzionismo, ovvero il tentativo di conciliare la fede cattolica con la teoria dell'evoluzione caratterizza quella corrente che Pievani con irrisione, definisce "darwinismo ecclesiastico" (cfr. il saggio dallo stesso titolo di Orlando Franceschelli e Telmo Pievani, su MicroMega 4/2009, pp. 108-116). I "teo-darwinisti", accreditati come "esperti"di gran parte del mondo cattolico condividono la teoria dell'evoluzione, e cercano anzi di offrirle una ciambella di salvataggio che però i darwinisti "puri" come Pievani e Odifreddi, sprezzantemente rifiutano. La contraddizione è destinata ad esplodere. ... leggi tutto, SRM

Non ci ruba la terra chi ci regala il Cielo

 
da  L'Osservatore Romano, 6 gennaio 2010

Non ci ruba la terra chi ci regala il Cielo

L'Epifania in un inno del V secolo
di Inos Biffi

Se il Natale celebra la venuta di Gesù alla luce nel nascondimento e nella familiare semplicità di una casa non molto dissimile da una grotta, dov'è accolto dalla fede e dalla tenerezza di Maria e di Giuseppe, e dov'è riconosciuto solo dalla premurosa umiltà dei pastori, l'Epifania già ne celebra l'aperta manifestazione quale Figlio di Dio, considerando i segni che lo rivelano:  la stella brillata allo sguardo dei Magi; il battesimo al Giordano; la conversione dell'acqua in vino, a Cana.

Sono i tre "miracoli" cantati dall'inno dei vespri dell'Epifania, un inno formato da strofe tratte dall'ampia e modesta composizione di Sedulio (secolo V):  A solis ortus cardine. ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano
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L'intelligenza aperta alla fede è vera sapienza


da  L'Osservatore Romano, 7-8 gennaio 2010
 

L'intelligenza aperta alla fede è vera sapienza

All'Angelus dell'Epifania il Papa indica nei magi i modelli degli autentici cercatori della verità

I magi sono "modelli degli autentici cercatori della verità", perché "da veri sapienti, sono aperti al mistero che si manifesta in maniera sorprendente". Lo ha sottolineato il Papa all'Angelus della solennità dell'Epifania, recitato mercoledì mattina, 6 gennaio, con i fedeli riuniti in piazza San Pietro.

Cari fratelli e sorelle!

Celebriamo oggi la grande festa dell'Epifania, il mistero della Manifestazione del Signore a tutte le genti, rappresentate dai Magi, venuti dall'Oriente per adorare il Re dei Giudei (cfr. Mt 2, 1-2). San Matteo, che racconta l'avvenimento, sottolinea come essi arrivarono fino a Gerusalemme seguendo una stella, avvistata nel suo sorgere e interpretata quale segno della nascita del Re annunciato dai profeti, cioè del Messia. Giunti, però, a Gerusalemme, i Magi ebbero bisogno delle indicazioni dei sacerdoti e degli scribi per conoscere esattamente il luogo in cui recarsi, cioè Betlemme, la città di Davide (cfr. Mt 2, 5-6; Mic 5, 1). La stella e le Sacre Scritture furono le due luci che guidarono il cammino dei Magi, i quali ci appaiono come modelli degli autentici cercatori della verità.

Essi erano dei sapienti, che scrutavano gli astri e conoscevano la storia dei popoli. Erano uomini di scienza in un senso ampio, che osservavano il cosmo ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

giovedì, gennaio 07, 2010

Il Foglio: Come si evolve bene la creazione - 2


da  Il Foglio 29 dicembre 2009


Ci convertiremo al darwinismo quando ce ne daranno prova scientifica, almeno una

"I creazionisti […] non possono sostenere che il racconto biblico sia provato scientificamente, emulando così gli evoluzionisti dogmatici che credono che la loro teoria sia scientificamente provata". Nel cuore del proprio ponderoso libro, "Charles Darwin oltre le colonne d'Ercole. Protagonisti, fatti, idee e strategie del dibattito sulle origini e sull'evoluzione" (Gribaudi, Milano 2009), lo afferma Mihael Georgiev. Nato a Sofia, Georgiev ha lasciato la Bulgaria nel 1971 e, dopo aver studiato negli Stati Uniti, si è accasato in Italia. Laureato in Medicina e chirurgia alla Sapienza di Roma, dal 2006 è membro del Centro di malattie vascolari dell'Università di Ferrara.

Autore di testi medici e scientifici, dal 2002 è vicepresidente dell'Associazione italiana studi sulle origini (www.origini.info). Il bello però è che, personalmente parlando, Georgiev creazionista lo è davvero, giacché prende sul serio quella fede che definisce l'Altissimo "creatore del cielo e della terra". Ma, al tempo. Georgiev non è un "concordista". ... leggi tutto, SRM

Il Foglio: Come si evolve bene la creazione - 1


da  Il Foglio 29 dicembre 2009


Altro che Galileo. La nuova frontiera dentro la chiesa è la vertenza su Darwin

Negli ultimi giorni del 2009, Anno internazionale dell'astronomia (che celebra le prime osservazioni celesti di Galileo Galilei) e secondo centenario della nascita di Charles Darwin (che scrisse "L'origine delle specie" giusto centocinquant'anni fa), anche i teologi si ritrovano per parlare di evoluzione. Un tema su cui i cattolici sono divisi tra una maggioranza che accetta la vulgata e una minoranza che si proclama creazionista contro l'evoluzionismo imperante.

E' di questi giorni il ritorno di fiamma di una polemica che ha come protagonista il vicepresidente del Cnr, Roberto de Mattei, reo di aver organizzato nel febbraio scorso un convegno molto critico sull'evoluzionismo i cui atti sono appena stati pubblicati dall'editore Cantagalli. Il matematico Piergiorgio Odifreddi, custode del darwinismo più dogmatico, lo ha attaccato a testa bassa. Da parte sua, il magistero ecclesiastico alterna solenni incontri ecumenici con gli scienziati a prese di distanza argomentate.

La querelle tra evoluzionisti e creazionisti è molto vivace. Ma chissà che all'Associazione teologica italiana (Ati), nei suoi tre giorni di studio romani (ieri il primo), ... leggi tutto, SRM

2012 ? Non è mica la fine del mondo


da  L'Osservatore Romano, 6 gennaio 2010
 
 

2012 ? Non è mica la fine del mondo 

A colloquio con l'astronomo gesuita Guy Consolmagno sulle interpretazioni della stella di Betlemme e sulle predizioni del futuro
di Gianluca Biccini

Faremo la stessa fine dei dinosauri? Forse sì. Ma tranquilli, non nel 2012. Perciò nessun credito a "improbabili pronostici" o "previsioni" del futuro già stigmatizzati da Benedetto XVI. La rassicurazione arriva da fratel Guy Consolmagno, astronomo della Specola Vaticana, che di transiti celesti se ne intende, eccome. Il viso incorniciato da capelli e barba d'altri tempi, questo gesuita statunitense unisce il rigore dello studioso a uno spiccato senso della notizia - ci ha confidato che da giovane provò a fare il giornalista - e alla fede salda dei discepoli di Ignazio di Loyola. Da lui una lezione ai profeti di sventura che in tempi di crisi fanno affari d'oro: il colossal 2012 sbanca al botteghino e i nefasti pronostici attribuiti al calendario degli incolpevoli maya hanno riacceso i riflettori sul tema della fine del mondo. Lo abbiamo raggiunto a Tucson, dove ha trascorso le giornate natalizie tra l'università dell'Arizona e l'osservatorio sul Monte Graham, con l'avveniristico telescopio vaticano a tecnologia avanzata. ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Problemi tecnici Sito web SRM risolti

Si sono verificati, dal 5 al 6 gennaio, alcuni malfunzionamenti sul sito web SRM, per motivi tecnici dovuti presumibilmente a disservizi del provider.
 
I problemi sembrano attualmente risolti, ce ne scusiamo e vi ringraziamo per la vostra pazienza.
 
Restiamo disponibili per segnalazioni, informazioni o chiarimenti.

Paolo Centofanti,
Direttore SRM - Science and Religion in Media

La pace si costruisce anche rispettando l'ambiente

da  L'Osservatore Romano, 2-3 gennaio 2010


La pace si costruisce anche rispettando l'ambiente
Alla messa del 1° gennaio 2010 il Papa ha invitato a guardare ai volti sofferenti dei bambini vittime di guerre, fame e malattie

Dalla tenerezza del Bambino Gesù che guarda a Maria, alla sofferenza che segna il volto dei bambini violentati nel mondo da guerre, fame, malattie, degrado ambientale, all'invito a deporre le armi per costruire la pace. Sono i principali temi di riflessione proposti da Benedetto XVI nell'omelia della messa celebrata venerdì 1° gennaio 2010, solennità della Madre di Dio, nella basilica di San Pietro, in occasione della Giornata mondiale della pace.

Venerati Fratelli,
illustri Signori e Signore,
cari fratelli e sorelle!
Nel primo giorno del nuovo anno abbiamo la gioia e la grazia di celebrare la Santissima Madre di Dio e, al tempo stesso, la Giornata Mondiale della Pace. In entrambe le ricorrenze celebriamo Cristo, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine e nostra vera pace!  ...

... Il mio Messaggio per l'odierna XLIII Giornata Mondiale della Pace:  "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato", si pone all'interno della prospettiva del volto di Dio e dei volti umani. Possiamo, infatti, affermare che l'uomo è capace di rispettare le creature nella misura in cui porta nel proprio spirito un senso pieno della vita, altrimenti sarà portato a disprezzare se stesso e ciò che lo circonda, a non avere rispetto dell'ambiente in cui vive, del creato. Chi sa riconoscere nel cosmo i riflessi del volto invisibile del Creatore, è portato ad avere maggiore amore per le creature, maggiore sensibilità per il loro valore simbolico. Specialmente il Libro dei Salmi è ricco di testimonianze di questo modo propriamente umano di relazionarsi con la natura:  con il cielo, il mare, i monti, le colline, i fiumi, gli animali... "Quante sono le tue opere, Signore! - esclama il Salmista - / Le hai fatte tutte con saggezza; / la terra è piena delle tue creature" (Sal 104/103, 24).

In particolare, la prospettiva del "volto" invita a soffermarsi su quella che, anche in questo Messaggio, ho chiamato "ecologia umana". Vi è infatti un nesso strettissimo tra il rispetto dell'uomo e la salvaguardia del creato. leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Da cristiani nei moderni areopaghi


da  L'Osservatore Romano, 4-5 gennaio 2010
 
Da cristiani nei moderni areopaghi

Riflessioni per l'Anno sacerdotale

di Mario Pangallo

Non è facile trovare un criterio unitario di lettura dell'odierna situazione culturale, vista la diversità di culture, di filosofie, di correnti di pensiero sociale e politico, di costumi. E questa difficoltà potrebbe far nascere l'idea che la cultura sia così pluralistica e frammentata, da rendere impossibile un discorso veritativo universale.

Non si può negare, tuttavia, che le filosofie del XX secolo abbiano avuto un ruolo importante nell'evidenziare i limiti insuperabili e in molti casi anche le contraddizioni delle filosofie ottocentesche, al punto che è ormai invalso l'uso di parlare di "naufragio delle ideologie". Inoltre, va ascritto a merito di quel secolo l'aver saputo valorizzare le categorie moderne di "soggetto", di "coscienza", di "storicità", all'interno di una sensibilità culturale attenta ai problemi dell'esistenza umana e all'eterno tema della libertà dell'uomo di fronte al male e all'assoluto, liberandosi dai pregiudizi e dai dogmi delle filosofie sistematiche del secolo precedente. Non pochi sono soddisfatti dell'opera di demolizione teoretica operata nel XX secolo nei confronti della "modernità", e parlano dell'epoca presente come di un'epoca "post-moderna". Altri, invece, ritengono che siamo ancora nella piena modernità, giunta alle sue logiche conclusioni. Altri ancora, soprattutto in ambito religioso, ritengono che il vuoto d'ideali lasciato dal crollo delle ideologie possa essere colmato dalla ripresa del sentimento religioso e in questo senso vedono nell'epoca presente un'opportunità unica sotto il profilo culturale.

Tutte queste posizioni presentano aspetti di verità. Tuttavia, non bisogna sottovalutare il fatto che, in conseguenza delle illusioni prodotte dalle ideologie immanentiste, si sono creati rilevanti ostacoli culturali nella società odierna, ostacoli che si oppongono a un'efficace evangelizzazione, e che fortemente persistono, nonostante siano tramontati i sistemi teorici che li hanno generati. ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

L'età della meraviglia


da  L'Osservatore Romano, 4-5 gennaio 2010


L'età della meraviglia

Il rapporto tra creazione artistica e scoperte all'epoca di Cook, Blake e Byron

di Giulia Galeotti

Il senso di meraviglia, un profondo stupore:  queste le parole chiave dell'ultimo saggio di Richard Holmes, The Age of Wonder (Harper Press paperback, 2008), che indaga, come spiega il sottotitolo, il modo in cui il Romanticismo scoprì la bellezza e il terrore della scienza (anche se, in realtà, il saggio va un po' oltre). Per solito, siamo usi credere che il Romanticismo come movimento culturale sia stato ostile alla scienza. Pensiamo vi sia una sostanziale incompatibilità tra i due ambiti, non fosse altro che per gli opposti caratteri dominanti, la soggettività dell'uno e l'oggettività dell'altra. Forse, però, le cose non stanno proprio così. O almeno questo tenta di dimostrare l'autore del saggio, che trova appunto nel concetto di wonder l'atteggiamento che accomunò i due movimenti.

Occupandosi specificatamente del caso inglese, Holmes analizza i 60 anni tra il 1770 e il 1830, l'Age of Wonder appunto, che fu da un lato l'età romantica (aperta da poeti come Blake, Wordsworth e Coleridge e chiusa da Shelley, Keats e Byron), e dall'altro la seconda rivoluzione scientifica, come la definì, non a caso per primo, proprio il poeta Coleridge nelle sue Philosophical Lectures del 1819.

La tesi di Richard Holmes è che l'interrelazione tra scienza e romanticismo ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

mercoledì, gennaio 06, 2010

Malfunzionamenti sito web SRM


Si stanno verificando alcuni malfunzionamenti sul sito web SRM, www.srmedia.org, per motivi tecnici non dipendenti da noi, quindi presumibilmente dal provider Aruba.
 
Ce ne scusiamo, stiamo cercando di risolvere i problemi al più presto possibile.
 
 
Paolo Centofanti
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martedì, gennaio 05, 2010

Evoluzionismo un corno

Il Foglio il 29 dicembre scorso ha pubblicato alcuni articoli che proseguono il confronto sul rapporto tra teorie evolutive e creazione, e l'analisi sul modo in cui le stesse teorie evolutive attuali spiegano effettivamente la realtà vivente.
Iniziamo publicando l'articolo del prof. Roberto Volpi

Evoluzionismo un corno

Studiare la storia del biologo Jacques Monod è un modo per capire perché le teorie darwiniste (soprattutto sul caso) non reggono proprio più

di Roberto Volpi

Tratto da Il Foglio del 29 dicembre 2009


Il caso non è un soggetto semplice e, soprattutto, non è un'entità univoca. Dire che il determinato evento o fenomeno si è prodotto per caso non basta affatto a fornirci le coordinate epistemologiche di quell'evento o fenomeno. I biologi evoluzionisti, che pure hanno tanti meriti, dovrebbero meglio rendersi conto di questa semplice verità, per fare i conti fino in fondo con l'eredità loro lasciata da Jacques Monod nel suo fondamentale lavoro "Il caso e la necessità". Perché Jacques Monod, straordinario biologo, non aveva una visione lucida del caso e della probabilità, cosicché, paradossalmente, il suo principale assunto si rivela a lungo andare claudicante, in quanto attribuisce al caso quel carattere assoluto e invariante che invece non ha. Cosa afferma, in estrema sintesi Monod? Che c'è un evento iniziale, nella riproduzione sessuata invariante, che spinge in avanti il processo evolutivo. ... leggi tutto, SRM

domenica, gennaio 03, 2010

Dall'atomo all'uomo: determinismo, diversità, complessità

Conferenza del Prof. Vincenzo Balzani (Università di Bologna) per il Modulo Le fondamenta della materia fisica, del Master in Scienza e Fede

Martedì 12 gennaio 2010, dalle ore 17.10 alle ore 18.40

Aula Magna (2º piano) dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Via degli Aldobrandeschi, 190, Roma

Link
SRM

Il Pontificio Consiglio della Cultura e il dialogo scienza - teologia

Conferenza di Mons. Melchor Sánchez de Toca, Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, per il corso Scienza e Religione, del Master in Scienza e Fede

Martedì 12 gennaio 2010, dalle ore 15.30 alle ore 17.00

Aula Magna (2º piano) dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Via degli Aldobrandeschi, 190, Roma

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SRM

giovedì, dicembre 24, 2009

Dal convegno "Dio oggi: con lui o senza di lui cambia tutto"

Dal convegno "Dio oggi: con lui o senza di lui cambia tutto". organizzato a Roma dal Comitato per il Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana, pubblichiamo alcuni degli interventi, cortesia L'Osservatore Romano.
 
Anche la bruttezza (non la bruttura) può salvare il mondo
di Gianfranco Ravasi

"Il Signore vi parlò dal fuoco. Voce di parole voi ascoltavate. Nessuna figura voi vedevate:  era solo una voce" (Deuteronomio, 4, 12). "Se un pagano viene e ti dice:  Mostrami la tua fede! (...) tu portalo in chiesa e mostra a lui la decorazione di cui è ornata e spiegagli la serie dei sacri quadri" (Giovanni Damasceno, PG, 95, 325). Sono questi i due estremi antitetici di uno spettro cromatico ideale. Esso si apre col gelido precetto aniconico del Decalogo [...]. L'arte è, allora, la narrazione visiva dell'esperienza dell'incontro con un volto, una parola, un'immagine veramente visibile ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)
 
L'incarnazione, la modernità e la grammatica dell'uomo
di Angelo Scola

La fede cristiana sa che l'unica possibilità di narrare Iddio si trova nell'ascolto di quanto Egli ha voluto liberamente comunicarci. E la comunicazione diretta dell'Invisibile ha un nome proprio, è una persona vivente:  Gesù Cristo, l'Interprete di Dio. Il Vangelo di Giovanni dice fin dall'inizio a chiare lettere:  "Dio, nessuno lo ha mai visto:  il Figlio unigenito che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato" (Giovanni, 1, 18).
L'espressione di Balthasar ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)
 
Occhio alla metafisica travestita da scienza
di Giorgio Israel
È perfettamente comprensibile che i passati tumultuosi rapporti tra scienza e fede - in buona sostanza il "caso Galileo" - inducano alla prudenza e al desiderio di non aprire nuovi conflitti e anzi di stabilire un terreno di concordia. Ma spesso si dimentica che quei conflitti furono tali soprattutto per motivi d'intolleranza nei confronti del libero pensiero, [...].
Le neuroscienze contemporanee ... ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)
 
Quella strana sordità
di Silvia Guidi
Colline come elefanti bianchi; forse per raccontare la prima giornata del convegno del Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana (Cei) in corso a Roma "Dio oggi. Con Lui o senza di Lui tutto cambia" - e in particolare la tavola rotonda su Dio, la vita e la vita umana - conviene iniziare dalla fine, dall'ultimo intervento in programma, quello del cardinale Carlo Caffarra. Al termine della sua relazione, l'arcivescovo di Bologna ha citato il breve e bellissimo racconto di Ernest Hemingway - Colline come elefanti bianchi, appunto - in cui lo scrittore americano ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Se il "conflitto" tra evoluzione e fede prende "svolte" impreviste


Il convegno sull'evoluzionismo, organizzato dal prof. Roberto De Mattei lo scorso 23 febbraio, e basato principalmente sull'ipotesi di una insufficienza dell'evoluzionismo stesso a spiegare la realtà biologica, aveva già suscitato alcune polemiche; la recente pubblicazione degli atti, con il significativo titolo
Evoluzionismo: il tramonto di un'ipotesi (Cantagalli), ha riacceso la polemica e le critiche, in particolare da parte del filosofo Telmo Pievani nella rivista Micromega, che già aveva fortemente criticato l'iniziativa e i suoi contenuti, e più recentemente dell'Unità.

Pubblichiamo una breve analisi, con articoli anche da Libero, Il Giornale e altre pubblicazioni, che illustrano le varie posizioni, e in alcuni casi interpretazioni, su questo "caso".

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Una "nuova sindone", o una nuova piccola confusione ?


Nei giorni scorsi è apparsa la notizia del ritrovamento di un sudario funerario nella Città Vecchia di Gerusalemme, che risalirebbe al 70dc circa, ma che, per le sue caratteristiche di filatura, non sarebbe compatibile con la Sindone conservata nel Duomo di Torino. Questa avrebbe quindi un tessuto, secondo alcuni, troppo "ricco" e troppo elaborato per essere originaria del I secolo, e quindi potrebbe riproporsi l'ipotesi di datazione ad epoca medioevale. La "scoperta" sarebbe casuale, frutto di una ricerca effettuata per studiare la diffusione della lebbra in Palestina.

In realtà, trovare un reperto di una certa epoca diverso da un altro dello stesso tipo, scientificamente non proverebbe molto, come non proverebbe nulla ad esempio confrontare la tomba di un alto dignitario dell'antico Egitto, con quella coeva di un membro delle dinastie reali, oppure di un popolano.

Rimandiamo alle valutazioni di esperti per il tessuto, e pubblichiamo una breve analisi dell'informazione sulla Sindone di questi ultimi mesi, tra cui due libri di Barbara Frale, e le sue ipotesi storiche.

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Una possibile nuova armonia tra teoria della relatività, meccanica quantistica e metafisica

Questo il senso dell'intervento del prof. Enrico Berti, per il quale "dopo la cosiddetta seconda rivoluzione scientifica, quella verificatasi tra Ottocento e Novecento a opera della teoria delle relatività, del principio di indeterminazione e della fisica quantistica, si è compreso il carattere non necessario, ma approssimativo, cioè statisticamente probabile, della scienza in generale e quindi della stessa cosmologia fisica, quello stesso carattere approssimativo che secondo Aristotele distingueva la fisica dalla matematica".

Il contrasto tra filosofia e fisica classica ... leggi tutto, SRM

Mons. Gianfranco Ravasi: l'idea di "creatio ex nihilo" è intrinseca alle Sacre Scritture .


... e non è una elaborazione successiva dovuta alla traduzione greca dei Sacri testi.

Rispondendo a una domanda ricevuta nella giornata inaugurale del convegno, il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha riaffermato il proprio punto di vista, spiegato nella sua relazione: "il concetto di creazione ex nihilo, anche se non formalizzato completamente e secondo la metafisica, cosa questa possibile soltanto con il linguaggio greco, è già presente dall'inizio nelle Scritture, attraverso simboli del nulla"; ed è un concetto che "il mondo semitico aveva sicuramente già intuito".

Si comprende quindi "come l'interpretazione ... leggi tutto, SRM

Per il prof. Carlo Rubbia, la creazione dell'Universo è spiegabile in termini di meccanica quantistica


Intervenuto alla fine della mattinata inaugurale, il prof. Rubbia, premio Nobel per la Fisica, ha voluto sottolineare che "per quanto riguarda la creazione dell'Universo, il Big Bang, noi sappiamo […] che l'energia dello spazio vuoto è esattamente uguale all'energia dello spazio pieno".

Da un punto di vista fisico, questo significa "che quando si è creato l'universo ... leggi tutto, SRM

martedì, dicembre 22, 2009

L'infinitamente grande. L'astronomia e il Vaticano


A cura di Guy J. Consolmagno, Specola Vaticana

Un libro divulgativo sulla storia della Specola Vaticana, le attuali attività di ricerca, e le ragioni che hanno spinto la Chiesa ad istituire questo particolare Osservatorio astronomico, gestito da Gesuiti, sacerdoti ed astronomi.

Pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana in collaborazione con la De Agostini Editore, il libro è stato curato da P. Guy J. Consolmagno, ... leggi tutto, SRM

L'illusione dell'ateismo. Perché la scienza non nega Dio


Di Roberto Giovanni Timossi

Una ideale "replica" ai tanti libri pubblicati da scrittori atei per dimostrare la non esistenza di Dio. Il libro è presentato dal Card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI.

Dalla scheda:

"Il tema del rapporto tra scienza e fede è di sicura attualità sia in ambito "laico" sia in campo cattolico. Ma finora i testi di ispirazione cristiana o anche di scienziati genericamente credenti non affrontano direttamente e in contraddittorio le tesi dei numerosi atei scientisti, ... leggi tutto, SRM

La teologia nel tempo dell'evoluzione


XX Corso di aggiornamento per docenti di teologia, organizzato dall'ATI - Associazione Teologica Italiana, che quest'anno ha scelto questo tema in particolare per la coincidenza con le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Charles Darwin e per il 150mo anniversario della pubblicazione della sua opera L'origine delle specie.

Dal comunicato ufficiale dell'evento:

"La teologia, in ascolto delle domande della scienza, non può limitarsi alla pura apologia della sua identità o ad un lodevole sforzo di mediazione, ma deve attrezzarsi per un dialogo rigoroso e coraggioso,
... leggi tutto, SRM

lunedì, dicembre 21, 2009

La fisica di Aristotele confermata da relatività e quantistica


da  L'Osservatore Romano, 3 dicembre 2009

  
Matematica, filosofia e scienza secondo il pensiero del filosofo greco

La fisica di Aristotele confermata da relatività e quantistica


A conclusione dell'anno galileiano, si conclude il 2 dicembre il convegno "From Galilei's Telescope to Evolutionary Cosmology. Science, Philosophy and Theology in Dialogue" organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Pontificia Università Lateranense. Pubblichiamo ampi stralci dell'intervento di uno dei relatori.

di Enrico Berti

La "via" aristotelica va da una cosmologia fisica, una visione dell'universo determinata dalla scienza della natura, a una cosmologia metafisica, cioè a una visione dell'universo che approda a un principio metafisico, trascendente la realtà fisica.

Al termine della sua Fisica, per spiegare quello che egli riteneva essere il movimento eterno del primo cielo, o cielo delle stelle fisse, Aristotele è costretto ad ammettere la necessità di un motore immobile, cioè di un principio che, per il fatto di essere appunto immobile, si sottrae all'ambito del mondo fisico, caratterizzato dal movimento, e quindi si caratterizza come "metafisico". Dunque la cosmologia fisica entra in misura massiccia nel discorso metafisico di Aristotele, ma per una ragione che dovrebbe essere apprezzata soprattutto dai filosofi moderni e contemporanei, cioè per la necessità di "fare i conti con la scienza del proprio tempo" ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Prossimi Eventi


La Pontificia Accademia delle Scienze e il rapporto scienza-fede


Conferenza di Mons. Marcelo Sánchez Sorondo (Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze) per il corso Scienza e Religione, del Master in Scienza e Fede (Facoltà di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum). ... leggi tutto, SRM

Chi è l'uomo della Sindone? La parola della scienza e della fede

Conferenza di P. Rafael Pascual, L.C. (Decano della Facoltà di Filosofia e Direttore del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum), nell'ambito del modulo La questione dei miracoli, del Master in Scienza e Fede. ... leggi tutto, SRM

 

La teologia nel tempo dell'evoluzione

XX Corso di Aggiornamento per docenti di teologia, organizzato dall'ATI - Associazione Teologica Italiana, ... leggi tutto, SRM

martedì, dicembre 15, 2009

L'incarnazione, la modernità e la grammatica dell'uomo


da
L'Osservatore Romano - 12 dicembre 2009)


L'incarnazione, la modernità e la grammatica dell'uomo

È in corso a Roma il convegno "Dio oggi:  con lui o senza di lui cambia tutto" organizzato dal comitato per il Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana. Dagli interventi di venerdì 11 pubblichiamo una sintesi della relazione del cardinale patriarca di Venezia e, in basso, stralci di quella pronunciata dall'arcivescovo presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

di Angelo Scola

La fede cristiana sa che l'unica possibilità di narrare Iddio si trova nell'ascolto di quanto Egli ha voluto liberamente comunicarci. E la comunicazione diretta dell'Invisibile ha un nome proprio, è una persona vivente:  Gesù Cristo, l'Interprete di Dio. Il Vangelo di Giovanni dice fin dall'inizio a chiare lettere:  "Dio, nessuno lo ha mai visto:  il Figlio unigenito che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato" (Giovanni, 1, 18).
 

In Gesù, morto e risorto, Dio ci viene incontro in quanto Dio. Hans Urs von  Balthasar  ricorda  che  "il  Dio che si immanentizza con Gesù Cristo nel mondo non si può, a partire da quest'ultimo, né costruire (Hegel), né postulare (Baio). Viene esperito come pura "grazia" (Giovanni, 1, 14.16.17)". L'umanità singolare del Figlio di Dio ha reso escatologicamente presente Dio stesso nella storia attraverso la testimonianza dello Spirito Santo che apre a ogni uomo, in modo personale, l'accesso al rapporto fra il Figlio e il Padre. È così che, alla luce della vita, passione, morte e risurrezione del Figlio incarnato si possono reperire, anche oggi, i "tratti inconfondibili" della presenza di Dio operante nella storia o almeno gli "indizi" per cui tutti possono avere notitia di Dio.

L'espressione di Balthasar
... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Quella strana sordità

 

da 
L'Osservatore Romano - 12 dicembre 2009)


Quella strana sordità

A Roma il convegno «Dio oggi:  con lui o senza di lui cambia tutto»

di Silvia Guidi

Colline come elefanti bianchi; forse per raccontare la prima giornata del convegno del Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana (Cei) in corso a Roma "Dio oggi. Con Lui o senza di Lui tutto cambia" - e in particolare la tavola rotonda su Dio, la vita e la vita umana - conviene iniziare dalla fine, dall'ultimo intervento in programma, quello del cardinale Carlo Caffarra. Al termine della sua relazione, l'arcivescovo di Bologna ha citato il breve e bellissimo racconto di Ernest Hemingway - Colline come elefanti bianchi, appunto - in cui lo scrittore americano riporta con la delicatezza e la forza della grande arte un dialogo tra due fidanzati, seduti al bar di una piccola stazione ferroviaria in un paesino tra Barcellona e Madrid. Parlano del paesaggio, decidono cosa ordinare, aspettano l'arrivo del treno; sembrano chiacchierare di una questione che li riguarda direttamente, ma senza troppa importanza. In realtà, dopo le prime battute, chi legge capisce che stanno decidendo se far nascere o meno il loro bambino; si parla di un'"operazione che non è neanche un'operazione", l'unico modo per far tornare "tutto come prima". ... 
leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Occhio alla metafisica travestita da scienza


da  L'Osservatore Romano - 9-10 dicembre 2009)


Occhio alla metafisica travestita da scienza

di Giorgio Israel

È perfettamente comprensibile che i passati tumultuosi rapporti tra scienza e fede - in buona sostanza il "caso Galileo" - inducano alla prudenza e al desiderio di non aprire nuovi conflitti e anzi di stabilire un terreno di concordia. Ma spesso si dimentica che quei conflitti furono tali soprattutto per motivi d'intolleranza nei confronti del libero pensiero, mentre, nella sostanza, le posizioni di fondo che si confrontavano erano perfettamente legittime.
 
Il timore che nascano nuove accuse d'intolleranza - nel contesto dell'ostilità diffusa in occidente nei confronti del "proprio" pensiero religioso - non può però indurre ad accettare come "verità scientifiche" indiscutibili, da prendere per buone come tali e da "conciliare" con la fede, quelle che sono soltanto credenze metafisiche contrabbandate come fatti oggettivi sperimentalmente accertati.

Le neuroscienze contemporanee ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Anche la bruttezza (non la bruttura) può salvare il mondo

da  L'Osservatore Romano, 12 dicembre 2009)

Anche la bruttezza (non la bruttura) può salvare il mondo

di Gianfranco Ravasi

"Il Signore vi parlò dal fuoco. Voce di parole voi ascoltavate. Nessuna figura voi vedevate:  era solo una voce" (Deuteronomio, 4, 12). "Se un pagano viene e ti dice:  Mostrami la tua fede! (...) tu portalo in chiesa e mostra a lui la decorazione di cui è ornata e spiegagli la serie dei sacri quadri" (Giovanni Damasceno, PG, 95, 325). Sono questi i due estremi antitetici di uno spettro cromatico ideale. Esso si apre col gelido precetto aniconico del Decalogo che, sia pure per evidente apologetica anti-idolatrica, aveva intimato l'arresto all'arte sacra d'Israele:  "Non ti farai idolo né immagine  alcuna  di  quanto  è lassù  nel  cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra né di quanto è nelle acque sotto la terra" (Esodo, 20, 4). Ma si è alla fine giunti all'immenso patrimonio artistico cristiano, a cui faceva cenno il cantore delle icone, san Giovanni Damasceno.
 

L'arte è, allora, la narrazione visiva dell'esperienza dell'incontro con un volto, una parola, un'immagine veramente visibile
... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

giovedì, dicembre 10, 2009

Newsletter SRM n. 124 - italiano

Pubblichiamo Newsletter SRM n. 124 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) a questo link
 
 

Indice Newsletter SRM n. 124


 
Papa Benedetto XVI: solo una ragione umile porta alla vera sapienza
L'omelia del Pontefice nella Messa per i membri della Commissione Teologica Internazionale, riuniti in assemblea plenaria.

 
Per il Card. Camillo Ruini non si può essere neutrali di fronte alla questione dell'esistenza di Dio
L'intervento del Card. Ruini durante la conferenza stampa di presentazione del convegno Dio oggi. Con lui o senza di lui tutto cambia

 
Dal telescopio di Galileo alla cosmologia evolutiva.
Appunti dal convegno alla Pontificia Università Lateranense
Pubblichiamo asbtract del messaggio di Papa Benedetto XVI a Mons. Rino Fisichella, Rettore della Pontificia Università Lateranense, e alcuni dei principali interventi.
  • Papa Benedetto XVI: conoscere tramite fede e ragione; "entrambe offrono la loro luce"
    Il messaggio del Pontefice, letto dallo stesso Mons. Rino Fisichella
  • La cosmologia biblica spiegata da Mons. Gianfranco Ravasi
    L'intervento del Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia commisisone per i Beni Culturali della Chiesa
  • Mons. Rino Fisichella: come dare senso alla vita e al creato ?
    La prolusione del Rettore della Pontificia Università Lateranense
  • Anno Internazionale dell'Astronomia: un bilancio positivo e un nuovo punto di partenza nel "caso Galileo"
    Intervista a Mons. Melchor Sánchez de Toca, Coordinatore del Progetto STOQ e Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura
 
Eventi recenti
  • Darwinismo in Italia tra '800 e '900: tra entusiastiche adesioni e passionali rifiuti
    Conferenza organizzata a Torino dal Museo Regionale di Scienze Naturali
  • The Gardener of God
    Un film dedicato a Gregor Mendel, padre della genetica moderna, scritto e diretta da Liana Marabini, e interpretato da 
    Christopher Lambert, Maria Pia Ruspoli e Anja Kruse
    E'
    stato presentata in anteprima dal Master in Scienza e Fede presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, il 3 dicembre scorso
 
Prossimi Eventi
  • Actividad científica y creencia religiosa en los siglos XIX y XX 
    Conferenza del Prof. Juan Arana (Università di Siviglia, Spagna) per il corso Scienza e Religione del Master in Scienza e Fede
  • Il miracolo eucaristico di Lanciano tra scienza e fede
    Conferenza di P. Gianfranco Berbenni ofm cap per il modulo La questione dei miracoli del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
  • Culture of Life and Religion
    Conferenza Internazionale organizzata a Gerusalemme presso il 
    Pontifical Institute Notre Dame of Jerusalem Centerdalla Cattedra Unesco in Bioetica e Diritti Umani e dal Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma
  • Bioethics, Law and Religion in End of Life Issues
    VII Congresso Internazionale dell'International Federation of Centres and Institutes of Bioethics of Personalist Inspiration (FIBIP), organizzato dalla Facoltà di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma
  • Darwin e la teoria dell'evoluzione
    Il 27 novembre 2009, presso il Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza, è stata ufficialmente inaugurata la mostra Darwin e la teoria dell'evoluzione, curata dall'Institut Charles Darwin International, ed organizzata dal Museo e dall'Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Autorevoli testimonianze di Charles Darwin sul ramo scientifico della genetica pre-mendeliana tratta da opere postume del conte Giorgio Gallesio
    Convegno a Savona
 
 
Per informazioni o segnalazioni:


Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media


pcentofanti@gmail.com

direttore@srmedia.org   
skype: paolo.centofanti
0039-3386284135

www.srmedia.org
www.srmediait.blogspot.com

Newsletter SRM n. 124

 
Abbiamo pubblicato la Newsletter SRM n. 124, link
 
 
 
 
 

mercoledì, dicembre 09, 2009

Un nuovo telescopio che punti sul senso delle cose


da  L'Osservatore Romano, 6 dicembre 2009
 
 
Teologia, scienza e filosofia in dialogo sul cosmo

Un nuovo telescopio che punti sul senso delle cose


Si è svolto nei giorni scorsi a Roma un congresso internazionale organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Pontificia Università Lateranense sul tema "1609-2009. From Galilei's telescope to evolutionary cosmology. Science, philosophy and theology in dialogue". Pubblichiamo un estratto dall'intervento dell'arcivescovo rettore della Lateranense.


di Rino Fisichella

Una concezione cosmologica moderna procede a mostrare l'universo non solo secondo i dati che acquisisce sperimentalmente - per quanto le sia possibile - ma anche elaborando teorie che hanno una valenza tipicamente antropologica. Materia, spazio-tempo, movimento, causalità non sono estranei all'autocomprensione che l'uomo ha di sé e di quanto lo circonda. Le leggi che la cosmologia produce in riferimento all'universo non possono essere semplicemente identificate con tutto ciò che accade in esso; sarebbe un'identificazione gratuita e per nulla scientifica perché impossibile di verifica. Solo per esemplificare assumo la concezione di alcuni astrofisici secondo i quali i fenomeni di formazione stellare dureranno ancora per circa cento miliardi di anni, dopo i quali l'"era delle stelle" inizierà a declinare,  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

La ragione che si apre al mistero diventa vera saggezza

da  L'Osservatore Romano, 3 dicembre 2009
 

La ragione che si apre al mistero diventa vera saggezza

L'omelia del Papa durante la messa di martedì mattina con i membri della Commissione Teologica Internazionale

Pubblichiamo il testo dell'omelia tenuta a braccio da Benedetto XVI durante la messa celebrata martedì mattina, 1 dicembre, nella Cappella Paolina, con i partecipanti alla plenaria della Commissione Teologica Internazionale.

Cari fratelli e sorelle,
le parole del Signore, che abbiamo ascoltato poc'anzi nel brano evangelico, sono una sfida per noi teologi, o forse, per meglio dire, un invito a un esame di coscienza:  che cosa è la teologia? che cosa siamo noi teologi? come fare bene teologia? Abbiamo sentito che il Signore loda il Padre perché ha nascosto il grande mistero del Figlio, il mistero trinitario, il mistero cristologico, davanti ai sapienti, ai dotti - essi non l'hanno conosciuto -, ma lo ha rivelato ai piccoli, ai nèpioi, a quelli che non sono dotti, che non hanno una grande cultura. A loro è stato rivelato questo grande mistero.

Con queste parole il Signore descrive semplicemente un fatto della sua vita; un fatto che inizia già ai tempi della sua nascita, quando i Magi dell'Oriente chiedono ai competenti, agli scribi, agli esegeti il luogo della nascita del Salvatore, del Re d'Israele.  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Mons. Melchor Sanchez de Toca: nell'Anno dell'Astronomia, ...

... studiamo l'Universo per contemplare l'opera di Dio


Pubblichiamo l'intervista che Mons. Melchor Sanchez de Toca y Alameda, General Coordinator del Progetto STOQ e Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, ha cortesemente rilasciato ad SRM, subito dopo l'inizio del Convegno che si è svolto dal 30 novembre al 2 dicembre scorsi presso la Pontificia Università Lateranense, e che ha ufficialmente concluso le celebrazioni per l'Anno Internazionale dell'Astronomia, e per i 400 anni dalla prima osservazione di Galileo Galilei con il telescopio

Quale bilancio è possibile tracciare, alla chiusura delle iniziative per l'anno Internazionale dell'Astronomia, dedicato a Galileo ?

Quasi un anno fa, il 27 gennaio, Mons. Ravasi presentava in una conferenza stampa nella Sala Stampa Vaticana, tutte le iniziative della Santa Sede per questo anno, Anno Internazionale dell'Astronomia, e bicentenario della nascita di Darwin.
Possiamo certamente dire che sia stato un anno ricchissimo. Quello di oggi è cronologicamente l'ultimo dei grandi eventi collegati all'anno dell'astronomia: un dialogo a tre voci tra astronomia e cosmologia, filosofia e teologia, per cercare di comprendere l'universo, ma anche dare un senso alla Creazione.
Ma c'è stato molto di più; quest'anno ha visto anche la riedizione del Sidereus Nuncius di Galileo per i tipi della Pontificia Università Lateranense; la pubblicazione dei documenti riguardanti il caso Galileo che sono conservati negli Archivi
Vaticani (Archivio Segreto e Archivio Storico del Sant'Uffizio); le iniziative promosse dalla Specola Vaticana ... leggi tutto, SRM

martedì, dicembre 08, 2009

Prossimi Eventi

Actividad científica y creencia religiosa en los siglos XIX y XX
Conferenza del Prof. Juan Arana (Università di Siviglia, Spagna) per il corso Scienza e Religione
del Master in Scienza e Fede

Martedì 15 dicembre 2009, dalle ore 15.30 alle ore 17.00

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Il miracolo eucaristico di Lanciano tra scienza e fede

Conferenza di P. Gianfranco Berbenni ofmcap per il modulo
La questione dei miracoli
, del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

Martedì 15 dicembre 2009, dalle ore
17.10 alle ore 18.40

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