lunedì, giugno 28, 2010

Bioetica e comunicazione: una sfida per il terzo millennio


Questo il tema scelto dalla Facoltà di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, per il suo nono Corso Estivo di aggiornamento, a Roma dal 28 giugno al 9 luglio prossimi.

Tra i docenti, P. Pedro Barrajòn LC (Rettore dell'ateneo), P. Victor Pajares LC (Decano della Facoltà di Bioetica) P. Gonzalo Miranda LC (Professore ordinario di Bioetica e di Teologia Morale), l'on. Carlo Casini, il dr. Gino Falleri (Ordine dei Giornalisti) lo psicoterapeuta Alessandro Meluzzi, Paolo Centofanti (Direttore SRM e Web Content Manager del sito STOQ Project).

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giovedì, giugno 24, 2010

Archivio/database foto e video

 
Nel corso di questi cinque anni abbiamo realizzato una notevole quantità di foto e video, che vogliamo condividere con coloro che vogliano o debbano utilizzarle a fini di informazione, studi, ricerca, etc. .
A breve identificheremo nel sito tutte le foto realizzate da e per SRM e pubblicheremo delle galleries riepilogative dei materiali disponibili, ma già da oggi è possibile richiedere clips video e foto, in bassa risoluzione, scrivendo a pcentofanti@gmail.com

Per i materiali in high resolution chiediamo però accordi specifici, anche in base all'utilizzo e al contesto di pubblicazione (commerciale, no-profit, etc.).
 
Quando è specificata la titolarità delle immagini, si possono anche già scaricare le foto e i video pubblicati sul sito o nei blogs, a condizione che vengano indicati credits per SRM e che vengano utilizzate in modi e contesti appropriati.
 
Per informazioni o segnalazioni:
 
 
Paolo Centofanti,
Direttore SRM - Science and Religion in Media

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La vita non deve mai essere fatta oggetto di selezione

da  L'Osservatore Romano, 10 giugno 2010

 
 
Intervento della Santa Sede a Ginevra

Pubblichiamo l'intervento pronunciato dall'arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, Capo della Delegazione della Santa Sede alla 63ª Assemblea mondiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Ginevra, 17-21 maggio).

Signor Presidente,
il recente rapporto sul controllo della realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (A63/7), ci offre una valutazione di quanto è stato conseguito e delle sfide da affrontare. La delegazione della Santa Sede desidera unire la propria voce a quella delle altre delegazioni nel plaudire, tra l'altro, al crescente successo che è stato raggiunto nella riduzione della mortalità infantile, nel controllo della malaria, nell'aumento dell'accesso ai farmaci antiretrovirali per le persone colpite da Hiv/Aids, nel trattamento e nell'abbassamento del tasso di incidenza della tubercolosi.

1. Per raggiungere questi obiettivi sono stati compiuti sforzi non trascurabili. È pur vero, però, che il loro conseguimento è diverso da Paese a Paese, e anche tra un obiettivo e l'altro. D'altro canto, la mia delegazione esprime il proprio dissenso ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Se si flirta con l'eugenetica


da  L'Osservatore Romano, 10 giugno 2010



Se si flirta con l'eugenetica



Handicap e clima culturale

di Carlo Bellieni

Una forte protesta si è levata in Italia alla notizia che la regione Veneto aveva proposto di escludere dall'accesso al trapianto di organi le persone con grave handicap mentale. La reazione, sulla base delle informazioni disponibili, era corretta, ma la Regione ha prontamente fatto chiarezza:  nessuno in Italia, e tantomeno in Veneto, viene discriminato per l'accesso alla salute. Questo rasserena:  se qualcuno volesse usare  un criterio  selettivo di  accesso al diritto alla salute, non sulla base dell'utilità per il paziente, ma sulla base di quale paziente lo "merita", si creerebbe una discriminazione inaccettabile.

Detto questo, fa riflettere la reazione di stupore che ha seguito la notizia:  strano, dato che purtroppo in occidente la discriminazione genetica è un fatto quotidiano, e nella pratica accettato. Oggi, non viviamo forse in una civiltà che si permette di non far nascere i bambini concepiti perché portatori di handicap? E non viviamo in un mondo che non sa che farsene nemmeno del disabile già nato?

Nel 1984 negli Stati Uniti un bambino down ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

martedì, giugno 22, 2010

Newsletter SRM n. 143 - italiano


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 143 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) come di consueto tramite questo  link  
 
 
 

Indice Newsletter SRM n. 143
 
 
  • Papa Benedetto XVI: San Tommaso ci insegna che fede e ragione sono indipendenti ma in accordo reciproco
    Il Santo Padre durante l'udienza dello scorso mercoledì 16 giugno
  • No all'arroganza di una teologia solamente scientifica e accademica
    Nella veglia in Piazza San Pietro per la conclusione dell'anno sacerdotale il Pontefice ha richiamato i rischi insiti sia in una fede assoluta nella scienza, sia in una teologia intellettualistica e separata dal cuore dell'essere umano e dal vero amore che è Dio
  • Mons. Gianfranco Ravasi: la scienza e la teologia ricercano la verità
    Pubblichiamo (cortesia Osservatore Romano) alcuni stralci della premessa di Mons. Ravasi per il libro Per una ermeneutica veritativa, curato da Ireneus Wojciech Kornzeniowski; Ravasi spiega l'origine e i problemi dell'attuale crelativismo etico e scientifico
  • L'emergenza educativa: come la scienza, anche la religione deve essere correttamente insegnata per essere compresa e amata
    Lo ha spiegato il Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, durante il suo recente intervento a Bologna presso il convegno nazionale dei direttori degli uffici catechistici diocesani
  • Martin Gardner: il matematico scettico che credeva in Dio
    Gardner, il cui libro più conosciuto è Enigmi e giochi matematici, è scomparso il 22 maggio scorso in Oklahoma, all'età di 95 anni. Accademico e divulgatore, per quanto scettico credeva fermamente in un Dio Creatore
  • Eventi recenti
    • Il viaggio della Sindone. Un incontro a Villa Celimontana
      L'incontro, organizzato dalla Società Geografica Italiana, ha visto tra gli altri l'intervento di P. Rafael Pascual LC, Decano della Facoltà di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dell'Istituto Scienza e Fede e della sindonologa Emanuela Marinelli
  • Prossimi eventi
    • La Coscienza: continuità e discontinuità tra primati e uomo
      La Scuola estiva, organizzata presso il Monastero di Poblet dalla Specializzazione in Scienza e Filosofia della Pontificia Università Gregoriana in collaborazione con il Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, sotto il patrocinio del Progetto STOQ e della Fondazione Poblet
    • Tomorrow's Giants
      Scienziati, intellettuali e politici a confronto, chiamati dalla Royal Society e da Nature per discutere di scienza e società, e delle prospettive di ricerca, etiche, economiche e sociali legate agli sviluppi della scienza e delle sue discipline
    • God and Physics
      Dal 7 all'11 luglio 2010 si svolge ad Oxford il convegno internazionale God and Physics, organizzato per celebrare gli 80 anni del fisico e teologo John Polkinghorne, insignito del premio Templeton nel 2002

 

 

Per informazioni o segnalazioni

Paolo Centofanti,
Direttore SRM - Science and Religion in Media


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lunedì, giugno 21, 2010

Martin Gardner: il matematico scettico che credeva in Dio

 
Gardner, il cui libro più conosciuto è Enigmi e giochi matematici, è scomparso il 22 maggio scorso in Oklahoma, all'età di 95 anni. Aveva affiancato alla sua attività accademica quella della divulgazione scientifica (sua la celebre rubrica Giochi Matematici su Scientific American), per spiegare la matematica al grande pubblico.

Nato nel 1914, Gardner fu uno dei primi studiosi ad occuparsi anche di pseudoscienze [...], non era però uno scettico assoluto, e per quanto criticasse spesso ... leggi tutto, SRM

www.srmedia.org/News2010/NewsGiugno2010/MartinGardnerilmatematicoscetticochecredeva/tabid/848/Default.aspx

venerdì, giugno 18, 2010

Per una visione larga e fiduciosa della ragione umana

 
L'Osservatore Romano, 17 giugno 2010
 
 

Per una visione larga e fiduciosa della ragione umana


La seconda udienza generale dedicata a san Tommaso d'Aquino

Tra fede e ragione non c'è separazione ma "reciproca e vantaggiosa collaborazione". Lo ha affermato il Papa all'udienza generale di mercoledì 16 giugno, in piazza San Pietro, parlando del metodo teologico e filosofico di san Tommaso d'Aquino.


Cari fratelli e sorelle,

oggi vorrei continuare la presentazione di san Tommaso d'Aquino, un teologo di tale valore che lo studio del suo pensiero è stato esplicitamente raccomandato dal Concilio Vaticano ii in due documenti, il decreto Optatam totius, sulla formazione al sacerdozio, e la dichiarazione Gravissimum educationis, che tratta dell'educazione cristiana. Del resto, già nel 1880 il Papa Leone XIii, suo grande estimatore e promotore di studi tomistici, volle dichiarare san Tommaso Patrono delle Scuole e delle Università Cattoliche.

Il motivo principale di questo apprezzamento risiede non solo nel contenuto del suo insegnamento, ma anche nel metodo da lui adottato, soprattutto la sua nuova sintesi e distinzione tra filosofia e teologia. I Padri della Chiesa si trovavano confrontati con diverse filosofie di tipo platonico, nelle quali si presentava una visione completa del mondo e della vita, includendo la questione di Dio e della religione. Nel confronto con queste filosofie, loro stessi avevano elaborato una visione completa della realtà, partendo dalla fede e usando elementi del platonismo, per rispondere alle questioni essenziali degli uomini. Questa visione, basata sulla rivelazione biblica ed elaborata con un platonismo corretto alla luce della fede, essi la chiamavano la "filosofia nostra". ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore)Romano

Il mare non è un cristallo che puoi tenere in tasca

 
L'Osservatore Romano, 18 giugno 2010

Il mare non è un cristallo che puoi tenere in tasca

Verità, libertà e modernità

È in libreria il volume curato da Ireneus Wojciech Kornzeniowski Per una ermeneutica veritativa (Roma, Città Nuova, 2010, pagine 440, euro 30) che raccoglie una serie di studi dedicati all'opera filosofica di Gaspare Mura. Pubblichiamo ampi stralci della Premessa al libro scritta dall'arcivescovo presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.


di Gianfranco Ravasi

Vorremmo con libertà gettare uno sguardo su quella parola che è centrale nel sistema filosofico di Gaspare Mura, ossia la verità. Lo facciamo evocando soprattutto gli appelli degli ultimi due Pontefici, Giovanni Paolo ii e Benedetto XVI, ma tenendo conto proprio di quella piazza ove s'affolla la gente comune che, senza conoscere Protagora, ne ripete esistenzialmente l'asserto secondo il quale "l'uomo è la misura di tutte le cose" in un senso molto spiccio e immediato:  non c'è una verità assoluta che ci precede, ma è il singolo o il gruppo a determinarla nelle situazioni concrete e mutevoli e secondo gli interessi o i vantaggi contingenti. È quello che potremmo classificare come "soggettivismo" o, per usare un termine caro a Benedetto XVI, come "relativismo".

L'impostazione classica del rapporto con la verità è, però, stata molto differente. La potremmo formulare - mantenendoci sempre in questo livello destinato alla folla dell'agorà quotidiana - con un aforisma dei Minima moralia (1951) di Adorno:  "La verità non la si "ha", ma vi si "è", come per la felicità". Già nell'Uomo senza qualità (1930-43) Robert Musil affermava:  "La verità non è un cristallo che si può mettere in tasca, bensì un mare sconfinato in cui ci si immerge". Il vero è visto, dunque, come un primum assoluto che ci precede e verso il quale la ricerca dell'uomo tende. La ragione ha intrinsecamente bisogno di questo nutrimento per il suo stesso esercizio, come in modo altamente simbolico ricordava il Fedro platonico:  "Il motivo per cui le anime mettono tanto impegno per poter vedere la Pianura della Verità è questo:  il nutrimento adatto alla parte migliore dell'anima proviene dal prato che è là e la natura dell'ala con cui l'anima può volare si nutre proprio di questo" (248 b-c).

Nella concezione filosofica greca ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

mercoledì, giugno 16, 2010

Nasce a Firenze il Museo Galileo

A quattrocento anni dalla pubblicazione del Sidereus Nuncius di Galileo, con questa nuova denominazione, l'8 giugno ha riaperto i battenti il Museo di Storia della Scienza di Firenze, ristrutturato e con nuovi allestimenti, percorsi multimediali e interattivi, nuove collezioni.

Tra gli oggetti esposti al pubblico, due cannocchiali dello scienziato toscano, una lente originale dello strumento con cui scoprì i satelliti di Giove e alcuni piccoli resti di Galileo stesso, ...

Link SRM - SRM, cortesia L'Osservatore Romano

Pontificio Consiglio della Cultura e NeoStem partners per la ricerca sulle staminali adulte

Un accordo definito nei mesi scorsi ed ufficializzato il 19 maggio, prevede infatti collaborazioni sia per attività di ricerca, che per la diffusione e divulgazione degli studi sulle cellule staminali adulte, e le loro prospettive e potenzialità; con la finalità di sostenere questo tipo di ricerche, anche perché scelte come alternative alle sperimentazioni su embrioni umani.

Per P. Tomasz Trafny, Officiale del Pontificio Consiglio per la Cultura, "considerando le potenziali implicazioni dell'indagine scientifica, l'applicabilità medica e l'impatto culturale della ricerca sulle staminali adulte, la collaborazione con NeoStem ... leggi tutto, SRM

venerdì, giugno 11, 2010

La ragione e il bene comune

 
 
da  L'Osservatore Romano, 6 giugno 2010
 

La ragione e il bene comune



Da Cipro il Papa lancia alla comunità internazionale un nuovo e forte appello alla ragione. Con uno scopo che può essere compreso e accettato da tutti, al di là di ogni divisione:  servire il bene comune. E questo in un Paese diviso innaturalmente e sulle soglie di una regione - il Vicino e il Medio Oriente - segnata da conflitti che sembrano non avere fine e costituiscono un pericolo permanente per la pace mondiale. Con la conseguenza gravissima di allargare l'abisso dell'odio e di mettere a rischio l'esistenza stessa di antichissime Chiese cristiane, proprio là dove il cristianesimo è nato e si è sviluppato nei primi secoli.

Non si deve scambiare il pacato ragionare di Benedetto XVI per un esercizio teorico e sterile di raffinata intellettualità. Al contrario, si tratta di parole che risuonano con immediata concretezza nel drammatico scenario della Terra santa - e Cipro vi appartiene da sempre - e dell'intero Medio Oriente. Parole basate su principi di cui erano convinti già Platone, Aristotele e gli stoici, ripresi nel medioevo da filosofi islamici e cristiani, come ha voluto ricordare il Papa con una sottolineatura carica di significato e di implicazioni esigenti per una contemporaneità che spesso non riconosce più la tradizione culturale su cui pure è fondata.
Dopo i discorsi pronunciati nel 2006 all'università di Ratisbona e nel 2008 a New York davanti alle Nazioni Unite, questo di Nicosia ai politici e diplomatici può essere considerato la terza grande variazione di Benedetto XVI sul tema della ragione, ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Florenskij e il cammino sull'orlo del visibile


da  L'Osservatore Romano, 7-8 giugno 2010

 
Florenskij e il cammino sull'orlo del visibile
 

A colloquio con Natalino Valentini che ha curato la nuova edizione dell'opera "La colonna e il fondamento della verità"
 

di Paolo Pegoraro

Papa Giovanni Paolo II lo indicò come fecondo esempio d'incontro tra ricerca filosofico-scientifica ed esperienza di fede (Fides et ratio, 74), mentre lo scorso 16 maggio Papa Benedetto XVI ha citato un noto passo del suo testamento spirituale:  "Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. (...) Allora la vostra anima troverà la quiete". Stiamo parlando di padre Pavel Aleksandrovic Florenskij, il "Leonardo da Vinci della Russia" del quale è appena tornato nelle librerie il saggio più sistematico e unitario:  La colonna e il fondamento della verità (San Paolo, Cinisello Balsamo, 2010, pagine 912, euro 64). Apparso a Mosca nel 1914, fotocopiato e distribuito clandestinamente negli anni del regime, questo ardimentoso saggio di teodicea venne ristampato in patria solo nel 1990, anno nel quale il Kgb di Mosca notificò ufficialmente l'ordine di fucilazione di padre Florenskij. La prima traduzione dell'opera fuori dalla Russia avvenne proprio in Italia, nel 1974, grazie all'interessamento di Elémire Zolla il quale, tre anni dopo, curerà la prima edizione di un altro celeberrimo studio florenskijano:  Ikonostas, ovvero Le porte regali. La nuova edizione di La colonna è stata corretta tenendo conto della recente edizione critica russa, integrando alcune lacune e precisando termini e concetti linguistici, da Natalino Valentini, docente di Storia del pensiero teologico ortodosso all'università di Urbino.

Alla sua prima uscita, nel 1914, La colonna suscitò entusiasmi, ma anche critiche da esponenti quali Nikolaj Berdjaev.

È vero, la pubblicazione di questo capolavoro suscitò grande ammirazione e stupore, ma anche alcune reazioni critiche da parte di esponenti della teologia ortodossa, leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Dal Dna un flash sul passato


da  L'Osservatore Romano, 7-8 giugno 2010 


Dal Dna un flash sul passato

La biologia molecolare applicata ai fossili per studiare il percorso della specie umana

 
di Fiorenzo Facchini

I fossili sono il linguaggio della evoluzione della vita. Ci offrono qualche flash sulle forme di vita del passato. Ogni volta che un nuovo fossile viene scoperto si cerca di vedere in quale posizione si collochi nel cespuglio di specie del passato e quali connessioni possa avere con quelle viventi. Alle testimonianze dei fossili si sono aggiunte negli ultimi anni quelle della biologia molecolare.

Fino a non molto tempo fa la biologia molecolare si basava sui polimorfismi genetici, sui cromosomi e sul Dna per ricostruire le parentele dell'uomo con i Primati viventi e i tempi di separazione delle diverse linee evolutive. Da poco più di una decina di anni viene studiato il Dna antico, estratto da ossa umane preistoriche. Un problema che si pone in queste analisi - sempre che il Dna sia ancora presente e non abbia subito degradazioni - è la possibile contaminazione del campione per cause esterne fra cui la manipolazione del personale che vi lavora. Con le necessarie precauzioni le analisi possono fornire informazioni di grande interesse per riconoscere affinità e differenze e le possibili connessioni tra reperti umani di epoche differenti. Il Dna antico finora studiato ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

martedì, giugno 08, 2010

La fede come la sto vivendo ora. Mihael Georgiev

 
Pubblichiamo un articolo-testimonianza del Dr. Mihael Georgiev, scomparso in questi giorni dopo una lunga malattia. Medico chirurgo, Georgiev era nato il 22 marzo del 1949 a Sofia, in Bulgaria, e si era laureato in Medicina e Chirurgia a Roma nel 1974. Aveva collaborato con il Master in Scienza e Fede e con SRM, per il quale aveva pubblicato anche alcune analisi del rapporto tra scienza e fede, di cui era uno studioso.
Il suo ultimo libro, che segnaliamo, è  Charles Darwin. Oltre le colonne d'Ercole, edito da Gribaudi.


La fede come la sto vivendo ora
di Mihael Georgiev

La fede è un'esperienza comunitaria e non solo personale.
Nella presente testimonianza è invece presentata come se fosse personale

Per me la fede ha due aspetti. Intellettuale e di vita da vivere, cioè in cosa crediamo e come viviamo. Per quanto riguarda in cosa crediamo, la scelta è ampia: tanti dèi quanti filosofi, poi quello Rivelato che sarebbe Uno (o Trino), ma che è compreso in modo diverso dai diversi credenti. Non intendo discutere gli aspetti comunitari della fede, perché in realtà per me la fede è più un rapporto tra l'uomo e Dio che appartenenza ad una particolare comunità. Non è questa la sede per discutere se Dio si considera rappresentato dalle persone che credono in Lui secondo scienza e coscienza ma appartengono a diverse culture, etnie, nazioni, religioni o chiese, oppure solo ... leggi tutto, SRM

domenica, giugno 06, 2010

Mons. Fiorenzo Facchini: l'evoluzione umana

Alla luce delle scoperte più recenti di fossili di ominidi, Mons. Facchini traccia su Agorà di Avvenire una sintesi dell'attuale stato delle scoperte scientifiche in ambito paleontologico e paleo-antropologico. Spiega anche come sia errato definire alcuni fossili recentemente scoperti "come anelli di congiunzione", e quanto sia questa "una espressione impropria, da abbandonare", proprio "perché l'evoluzione non è stata lineare", ma avrebbe avuto delle discontinuità ancora non spiegabili.

Molti altri punti sono poi da verificare, come l'ipotesi di un "antenato comune" che "potrebbe riferirsi all'Homo antecessor, formatosi nella discendenza di Homo ergaster o erectus africano e migrato in Eurasia molto anticamente", forse "un milione di anni fa", e del quale "però non abbiamo documentazione".

Anche la presunta differenziazione di Neandertaliani e Uomo moderno potrebbe non essere tale, considerando ad esempio le "ricerche sul Dna nucleare pubblicate nei giorni scorsi", le quali "depongono per la interfecondità tra Neandertaliani e moderni e quindi per una medesima specie, come suggeriscono gli studi paleoantropologici".

Così, Facchini avvisa di evitare "facili semplificazioni nel parlare di specie nell'umanità preistorica, specialmente per popolazioni che potevano comunicare facilmente fra loro".
 
Link SRM, cortesia Avvenire, Agorà

In P. Matteo Ricci "scienza, ragione e fede trovano una naturale sintesi"

Così Papa Benedetto XVI nel suo discorso per l'udienza con le diocesi marchigiane, nel quarto secolo dalla scomparsa di Ricci, missionario in Cina, uomo di scienze e uomo di fede, del quale è necessario ricordare sia "l'inculturazione cinese dell'annuncio evangelico", sia "la presentazione alla Cina della cultura e della scienza occidentali". Anche se "spesso gli aspetti scientifici hanno riscosso maggiore interesse", non si deve "dimenticare la prospettiva con cui P. Ricci è entrato in rapporto con il mondo e la cultura cinesi: un umanesimo che considera la persona inserita nel suo contesto, ne coltiva i valori morali e spirituali, cogliendo tutto ciò che di positivo si trova nella tradizione cinese e offrendo di arricchirlo con il contributo della cultura occidentale ma, soprattutto, con la sapienza e la verità di Cristo".
 
In P. Ricci, ha sottolineato il Santo Padre, "scienza, ragione e fede trovano una naturale sintesi", come quando scriveva «Chi conosce il cielo e la terra può provare che Colui che governa il cielo e la terra è assolutamente buono, assolutamente grande e assolutamente uno. Gli ignoranti rigettano il Cielo, ma la scienza che non risale all'Imperatore del Cielo come alla prima causa, non è per niente scienza».
 
Link SRM, cortesia L'Osservatore Romano

San Tommaso D'Aquino: l'armonia tra fede e ragione

Papa Benedetto XVI ha dedicato la sua catechesi per l'udienza generale di mercoledì 2 giugno al pensiero del grande filosofo Aquinate, il quale, cresciuto "alla scuola di Alberto Magno", realizzò "un'operazione di fondamentale importanza per la storia della filosofia e della teologia" e "per la storia della cultura: studiò a fondo Aristotele e i suoi interpreti, procurandosi nuove traduzioni latine dei testi originali in greco". In questo modo, Tommaso "non si appoggiava più solo ai commentatori arabi, ma poteva leggere personalmente i testi originali", commentandoli così egli stesso e "distinguendovi ciò che era valido da ciò che era dubbio o da rifiutare del tutto". Attraverso questo percorso intellettuale, "mostrò che tra fede cristiana e ragione sussiste una naturale armonia".
 
Ecco "la grande opera di Tommaso, che in quel momento di scontro tra due culture - quel momento nel quale sembrava che la fede dovesse arrendersi davanti alla ragione - ha mostrato che esse vanno insieme, che quanto appariva ragione non compatibile con la fede non era ragione, e quanto appariva fede non era fede, in quanto opposta alla vera razionalità". In questo modo "ha creato una nuova sintesi, che ha formato la cultura dei secoli seguenti".
 
Link SRM, cortesia L'Osservatore Romano

sabato, giugno 05, 2010

Newsletter SRM n. 141 - italiano


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 141 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) a questo link  

 

Indice Newsletter SRM n. 141
 
 
 
In P. Matteo Ricci "scienza, ragione e fede trovano una naturale sintesi"
Così Papa Benedetto XVI nel suo discorso per l'udienza con le diocesi marchigiane, nel quarto secolo dalla scomparsa di Ricci, missionario in Cina, uomo di scienze e uomo di fede

San Tommaso D'Aquino: l'armonia tra fede e ragione
Papa Benedetto XVI ha dedicato la sua catechesi per l'udienza generale di mercoledì 2 giugno al pensiero del grande filosofo Aquinate,

Mons. Fiorenzo Facchini: l'evoluzione umana
Alla luce delle scoperte più recenti di fossili di ominidi, Mons. Facchini traccia su Agorà di Avvenire una sintesi dell'attuale stato delle scoperte scientifiche in ambito paleontologico e paleo-antropologico

Gran Sasso: le oscillazioni dei neutrini mettono in discussione l'attuale modello fisico?
L'esperimento Opera, che coinvolge il CERN di Ginevra e i Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso nel progetto CNGS (CERN Neutrino to Gran Sasso)

Quando la Specola Vaticana fotografò la cometa di Halley
Era il 1910, esattamente un secolo fa, quando Padre Giuseppe Lais (1845-1921) fotografava il passaggio della cometa

La "vita artificiale" di Craig Venter: le reazioni
Proseguono le reazioni all'esperimento di Craig Venter e all'annuncio datone da Science nei giorni scorsi (cfr. SRM n. 140).

  • Il Presidente USA chiede una indagine approfondita
  • Il Portavoce della Santa Sede: "necessario saperne di più"
  • Mons. Rino Fisichella precisa: non è vita artificiale; necessario essere attenti all'uso di simili scoperte
  • I pareri dal Comitato Nazionale di Bioetica
  • Per il Cardinale Angelo Bagnasco, "un segno dell'intelligenza dell'uomo", che deve però essere responsabile
  • Umberto Veronesi "una conquista notevole" dal punto di vista intellettuale, ma per adesso con pochi risultati pratici
  • Bruno Dallapiccola
  • Mons. Elio Sgreccia: non è "creazione, ma manipolazione"
  • Ian Wilmut: "un importante passo in avanti"
  • Il Cardinale Severino Poletto: "l'uomo non s'illuda di creare la vita"
  • Paolo Vezzoni: sono necessarie valutazioni più filosofiche che scientifiche
 
Giandomenico Boffi: bisogna trovare un equilibrio tra cultura umanistica e cultura scientifica
Proseguono le interviste di Luigi Dell'Aglio per Avvenire sul rapporto e il possibile equilibrio tra umanesimo e cultura scientifica (cfr. SRM 140).
 
Conclusa l'Ostensione della Sindone
Iniziata lo scorso 10 aprile, l'Ostensione ha accolto oltre 2 milioni di visitatori e fedeli, e si è conclusa il 23 maggio con una celebrazione solenne presieduta dall'arcivescovo di Torino, Cardinale Severino Poletto
 
 
Eventi recenti
  • Giornata Mondiale della Biodiversità
    Celebrata lo scorso 22 maggio, la giornata è stata voluta per sensibilizzare il mondo politico, economico e culturale e l'opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare nel mondo la biodiversità e sui rischi connessi alla scomparsa di specie viventi
  • Ricerca scientifica e dignità dell'uomo: libertà senza verità?
    Il rapporto tra scienza e religione, e tra scienza ed etica e i limiti della ricerca, sono stati il filo conduttore di questo incontro con Mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e il giornalista Rodolfo Casadei
  • Scienza e religione sono incompatibili?
    Questo il tema per la terza edizione del premio Professor Paolo Michele Erede, che si è svolta a Genova il 3 giugno scorso, a Palazzo Tursi
 
Prossimi Eventi
  • VI Nanoforum. Welcome to the Nanotech World
    Come le precedenti, questa edizione del Nanoforum, dal 15 al 17 giugno 2010, è dedicata alle micro e nanotecnologie: la ricerca, gli studi, le prospettive, le applicazioni pratiche in ambiti scientifici e industriali
  • Esploratori dell'Universo – Viaggio nel Cuore della Materia
    Una esposizione sulla fisica delle particelle organizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali del Piemonte, allestita fino al 7 luglio 2010 nell'ambito dell'iniziativa Aspettando ESOF 2010
  • Piemonte al microscopio. Strumenti e figure della scienza piemontese
    Descrivere lo sviluppo tecnologico nella storia degli strumenti scientifici è l'obiettivo di questa rassegna ospitata dal castello di Malgrà, a Torino, fino al 18 luglio 2010

Per informazioni o segnalazioni: 


Paolo Centofanti,
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San Tommaso D'Aquino: l'armonia tra fede e ragione


da  L'Osservatore Romano, 3 giugno 2010



La violenza non risolve le controversie

All'udienza generale catechesi su Tommaso d'Aquino maestro di teologia e di realismo pastorale

Il Papa esprime cordoglio per le vittime del blitz israeliano e chiede giuste soluzioni per Gaza

[...]
 

In precedenza il Pontefice aveva dedicato la catechesi a san Tommaso d'Aquino, il Dottore Angelico, indicando nella sua figura una sintesi fra il teologo che parlava "con semplicità e fervore ai fedeli" e il predicatore dotato di "sano realismo pastorale".

Cari fratelli e sorelle,

dopo alcune catechesi sul sacerdozio e i miei ultimi viaggi, ritorniamo oggi al nostro tema principale, alla meditazione cioè di alcuni grandi pensatori del Medio Evo. Avevamo visto ultimamente la grande figura di san Bonaventura, francescano, e oggi vorrei parlare di colui che la Chiesa chiama il Doctor communis:  cioè san Tommaso d'Aquino. Il mio venerato Predecessore, il Papa Giovanni Paolo ii, nella sua Enciclica Fides et ratio ha ricordato che san Tommaso "è sempre stato proposto dalla Chiesa come maestro di pensiero e modello del retto modo di fare teologia" (n. 43). Non sorprende che, dopo sant'Agostino, tra gli scrittori ecclesiastici menzionati nel Catechismo della Chiesa Cattolica, san Tommaso venga citato più di ogni altro, per ben sessantuno volte! Egli è stato chiamato anche il Doctor Angelicus, forse per le sue virtù, in particolare la sublimità del pensiero e la purezza della vita.

Tommaso nacque tra il 1224 e il 1225 nel castello che la sua famiglia, nobile e facoltosa, possedeva a Roccasecca, nei pressi di Aquino, vicino alla celebre abbazia di Montecassino, dove fu inviato dai genitori per ricevere i primi elementi della sua istruzione. Qualche anno dopo si trasferì nella capitale del Regno di Sicilia, Napoli, dove Federico ii aveva fondato una prestigiosa Università. In essa veniva insegnato, senza le limitazioni vigenti altrove, il pensiero del filosofo greco Aristotele, ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

venerdì, giugno 04, 2010

SRM Newsletter n. 141

 
Pubblichiamo Newsletter SRM n. 141 - italiano, versione html senza immagini, consultabile al link
 
 
 
 
Per informazioni o segnalazioni:
 
 
 
Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media


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mercoledì, giugno 02, 2010

Preghiere e stima per la Chiesa e per il nobile popolo cinese

 
da  © L'Osservatore Romano, 30 maggio 2010
 

Preghiere e stima per la Chiesa e per il nobile popolo cinese

L'udienza del Papa alle diocesi marchigiane per il quarto centenario della morte di Matteo Ricci
L'attenzione della Chiesa per il "nobile popolo cinese" è stata ribadita dal Papa questa mattina, sabato 29 maggio, in occasione dell'udienza concessa ai partecipanti al pellegrinaggio organizzato in occasione del IV centenario della morte del padre Matteo Ricci, il vero protagonista dell'inculturazione cinese dell'annuncio evangelico.

Signor Cardinale,
venerati fratelli nell'Episcopato
e nel Sacerdozio,
distinte Autorità,
cari fratelli e sorelle,
 
sono lieto di incontrarvi per ricordare il iv Centenario della morte di Padre Matteo Ricci, s.j.
 
Saluto fraternamente il Vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Mons. Claudio Giuliodori, che guida questo numeroso pellegrinaggio. Con lui saluto i Confratelli della Conferenza Episcopale marchigiana e le rispettive Diocesi, le Autorità civili, militari e accademiche; i sacerdoti, i seminaristi e gli studenti, ed anche i Pueri Cantores. Macerata è fiera di un cittadino, un religioso e un sacerdote così illustre! Saluto i Membri della Compagnia di Gesù, di cui fece parte P. Ricci, in particolare il Preposito Generale, P. Adolfo Nicolás, i loro amici e collaboratori e le istituzioni educative a loro legate. Un pensiero anche a tutti i Cinesi. ! [Salve!]

L'11 maggio del 1610, a Pechino, terminava la vita terrena di questo grande missionario, vero protagonista dell'annuncio del Vangelo in Cina nell'era moderna dopo la prima evangelizzazione dell'Arcivescovo Giovanni da Montecorvino. ...

L'opera di questo missionario presenta due versanti che non devono essere separati:  l'inculturazione cinese dell'annuncio evangelico e la presentazione alla Cina della cultura e della scienza occidentali. Spesso gli aspetti scientifici hanno riscosso maggiore interesse, ma non bisogna dimenticare la prospettiva con cui P. Ricci ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)