sabato, ottobre 31, 2009

L'uomo della Sindone e il mistero della sofferenza

da  L'Osservatore Romano, 29 ottobre 2009


L'uomo della Sindone e il mistero della sofferenza

La diocesi di Torino prepara l'ostensione e la visita di Benedetto XVI


da Torino Marco Bonatti

La riflessione sul mistero della sofferenza sarà il "filo rosso" che caratterizzerà la prossima ostensione della Sindone, alla quale - il 2 maggio 2010 - parteciperà Benedetto XVI. La data è stata fissata lunedì scorso nell'udienza concessa dal Papa al cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino e custode pontificio del sacro telo. Il Papa aveva annunciato già la sua intenzione il 2 giugno 2008, durante l'udienza straordinaria ai settemila pellegrini della diocesi di Torino scesi a Roma per concludere il ciclo delle Missioni diocesane. In quell'occasione Benedetto XVI si espresse così:  "Sarà un'occasione quanto mai propizia - ne sono certo - per contemplare quel misterioso Volto, che silenziosamente parla al cuore degli uomini, invitandoli a riconoscervi il volto di Dio, il quale "ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna" (Giovanni, 3, 16)". Per Joseph Ratzinger non sarà comunque la prima visita alla Sindone:  come cardinale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede venne a Torino guidando il pellegrinaggio del personale dei suoi uffici, il 13 giugno 1998, e in quell'occasione tenne al Teatro Regio un'importante conferenza sul tema "Fede tra ragione e sentimento".

L'arcivescovo di Torino, ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Quando il «Times» canonizzò Newman


da  L'Osservatore Romano, 29 ottobre 2009


Quando il «Times» canonizzò Newman


Pubblicati gli atti del convegno internazionale sul grande teologo inglese



Il libro Una ragionevole fede raccoglie gli atti del convegno internazionale su John Henry Newman che si è svolto a Milano presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore il 26 e il 27 marzo 2009 (Milano, Vita e Pensiero, 2009, pagine 252, euro 20). Pubblichiamo quasi per intero la prefazione dei curatori.


di Evandro Botto e Hermann Geissler

Quando Newman fu elevato alla dignità cardinalizia (1879), scelse come motto le parole cor ad cor loquitur, il cuore parla al cuore. Tale motto ci presenta la figura di Newman come uomo di dialogo. In questo contesto può essere opportuno ricordare tre caratteristiche che hanno contraddistinto l'impegno dialogico di Newman.

 La prima caratteristica è la passione per la verità. Sin dalla sua "prima conversione" (1816) Newman cercò la luce della verità e seguì questa "luce benevola" con grande fedeltà. Promosse il Movimento di Oxford (1833) per riportare la Chiesa d'Inghilterra alla libertà e alla verità delle origini. Si convertì al cattolicesimo proprio perché trovò in esso la pienezza della verità (1845). Nel suo lavoro su Lo sviluppo della dottrina cristiana scrisse:  "Vi è una verità; vi è una sola verità; l'errore religioso è per sua natura immorale; i seguaci dell'errore, a meno che non ne siano consapevoli, sono colpevoli di esserne sostenitori; si deve temere l'errore; la ricerca della verità non deve essere appagamento di curiosità; l'acquisizione della verità non assomiglia in nulla all'eccitazione per una scoperta; il nostro spirito è sottomesso alla verità, non le è, quindi, superiore ed è tenuto non tanto a dissertare su di essa, ma a venerarla (...) Questo è il principio dogmatico, che è principio di forza". Newman fu un appassionato ricercatore e veneratore della verità:  nell'impegno personale, nei rapporti con gli altri, nel confronto con le scienze, nella lotta contro la faziosità delle ideologie del suo tempo. In modo lungimirante presentì il sorgere e il diffondersi di teorie relativistiche, secondo le quali si danno soltanto opinioni diverse, non verità che richiedono un assenso incondizionato. Newman fu dominato dalla persuasione che la verità esiste, che solo dalla ricerca della verità fluisce il vero dialogo, che solo la verità ci fa autentici e liberi e ci apre la strada verso la realizzazione di noi stessi.   ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Il mandarino di Cicerone


da  L'Osservatore Romano, 29 ottobre 2009



Il mandarino di Cicerone

Una mostra su Matteo Ricci al Braccio di Carlomagno


di Antonio Paolucci

La mostra dedicata al gesuita Matteo Ricci che apre il 29 ottobre al Braccio di Carlomagno si gioca su una idea geniale dell'allestitore scenografo Pierluigi Pizzi.

Dal momento che il percorso espositivo si disloca in due parti, una dedicata a Roma, alla Compagnia di Gesù e all'Europa fra XVI e XVII secolo, l'altra che ha per argomento la Cina abitata, penetrata, capita e acculturata da Matteo Ricci, ecco allora che i colori dominanti sono due. Un azzurro algido e luminoso ("azzurro Sassoferrato", lo chiama Pizzi, con riferimento al noto pittore della Riforma cattolica) per la pars occidentis, il rosso imperiale per la zona che ospita le opere e i documenti della Cina.

 Del resto la mostra voluta con determinazione ammirevole da monsignor Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, ha un titolo che prefigura e replica l'idea dei due colori. Il gesuita di Macerata, fra Roma e Pechino, si colloca oggettivamente "ai crinali della storia". Perché negli anni che stanno fra il 1580 e il 1610 - gli anni della missione cinese di padre Matteo - sembrò possibile vedere, come dal vertice di una alta montagna, il possibile dialogo, la fruttuosa contaminazione fra due mondi l'uno all'altro incogniti, apparentemente incomunicabili, sigillati dalla loro stessa diversità.   ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Tra fede e ragione una naturale amicizia


da  L'Osservatore Romano, 29 ottobre 2009



Tra fede e ragione una naturale amicizia

All'udienza generale Benedetto XVI parla della teologia monastica e della teologia scolastica

"Tra fede e ragione esiste una naturale amicizia, fondata nell'ordine stesso della creazione". Lo ha ricordato il Papa all'udienza generale di mercoledì 28 ottobre, in piazza San Pietro, parlando della teologia monastica e della teologia scolastica fiorite nel XII secolo.

Cari fratelli e sorelle,
oggi mi soffermo su un'interessante pagina di storia, relativa alla fioritura della teologia latina nel secolo XII, avvenuta per una serie provvidenziale di coincidenze. Nei Paesi dell'Europa occidentale regnava allora una relativa pace, che assicurava alla società sviluppo economico e consolidamento delle strutture politiche, e favoriva una vivace attività culturale grazie pure ai contatti con l'Oriente. All'interno della Chiesa si avvertivano i benefici della vasta azione nota come "riforma gregoriana", che, promossa vigorosamente nel secolo precedente, aveva apportato una maggiore purezza evangelica nella vita della comunità ecclesiale, soprattutto nel clero, e aveva restituito alla Chiesa e al Papato un'autentica libertà di azione. Inoltre si andava diffondendo un vasto rinnovamento spirituale, sostenuto dal rigoglioso sviluppo della vita consacrata:  nascevano e si espandevano nuovi Ordini religiosi, mentre quelli già esistenti conoscevano una promettente ripresa.   ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

giovedì, ottobre 29, 2009

Il cielo ci sovrasta eppure è dentro di noi


da  L'Osservatore Romano, 17 ottobre 2009


Il cielo ci sovrasta eppure è dentro di noi

Il cardinale segretario di Stato all'inaugurazione della «Astrum 2009» in Vaticano


di Tarcisio Bertone

Pubblichiamo alcuni stralci dell'indirizzo di saluto del cardinale segretario di Stato all'inaugurazione della mostra "Astrum 2009. Astronomia e strumenti: il patrimonio storico italiano quattrocento anni dopo Galileo" inaugurata nei Musei Vaticani giovedì 15 ottobre.

Nell'Angelus del 21 dicembre scorso, Sua Santità volle fare esplicito riferimento alla ricorrenza galileiana e all'Anno Internazionale dell'Astronomia. Ricordò che, tra i successori di san Pietro, ve ne sono stati alcuni appassionati e anche esperti della scienza degli astri, menzionando Silvestro ii, Gregorio XIII e san Pio X. Fece poi riferimento al salmo 19 (o 18), che è un inno alla legge del Signore, ma si apre con una meravigliosa immagine cosmica (2-3). Il Papa osservò che "anche le leggi della natura, che nel corso dei secoli tanti uomini e donne di scienza ci hanno fatto capire sempre meglio, sono un grande aiuto per contemplare le opere del Signore". E aggiunse un particolare che molti pellegrini e turisti - ma anche non pochi romani - non conoscono:  il fatto, cioè, che nella parte destra di Piazza San Pietro è collocata una grande meridiana.

È evidente come l'armonia tra la fede e la scienza costituisca uno degli aspetti caratterizzanti del magistero di Benedetto XVI, in continuità con l'enciclica Fides et ratio del servo di Dio Giovanni Paolo II.  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

mercoledì, ottobre 28, 2009

Occhi lunghi per guardare le stelle


da  L'Osservatore Romano, 14 ottobre 2009


Occhi lunghi per guardare le stelle

Nell'Anno internazionale dell'astronomia presentata in Vaticano la mostra «Astrum 2009»


di Antonio Paolucci

Nella mattinata di martedì 13 ottobre, nella Sala Stampa della Santa Sede, è stata presentata la mostra "Astrum 2009:  astronomia e strumenti. Il patrimonio storico italiano quattrocento anni dopo Galileo" che sarà aperta presso i Musei Vaticani dal 16 ottobre al 16 gennaio. Oltre al direttore della Specola Vaticana, il gesuita José Gabriel Funes, al presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, Tommaso Maccacaro, e alla curatrice della mostra, Ileana Chinnici, alla conferenza stampa sono intervenuti il direttore dei Musei Vaticani e il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura che, nell'occasione, hanno scritto per il nostro giornale.

Come ci ricorda in apertura di catalogo padre José Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, gli indiani del Keat Peak nella riserva dell'Arizona dove sono installati i telescopi più potenti del mondo, chiamano the people with long eyes ("la gente dagli occhi lunghi") gli scienziati e i tecnici che di notte si ritirano nei loro misteriosi avamposti ipertecnologici a scrutare i limpidi cieli stellati del deserto di altura. Ci vogliono occhi lunghi per guardare le stelle, per penetrare la profondità dei cieli. Però, non bastano gli occhi che Dio ci ha dato. Ci vogliono strumenti assai più efficaci, ausili conoscitivi e tecnici molto più elaborati e affidabili perché lo sguardo diventi davvero lungo. Gli indiani del Keat Peak lo hanno capito, gli uomini di ogni epoca e di ogni cultura lo hanno sempre saputo. 

La mostra che i nostri Musei ospitano nella sala polifunzionale - dal 16 ottobre al 16 gennaio - voluta e promossa dall'Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) e dalla Specola Vaticana, intende offrire alla ammirazione e alla riflessione del pubblico  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Il cielo tra fisica e metafisica

da  L'Osservatore Romano, 14 ottobre 2009


Il cielo tra fisica e metafisica

di
Gianfranco Ravasi

Nella mattinata di martedì 13 ottobre, nella Sala Stampa della Santa Sede, è stata presentata la mostra "Astrum 2009:  astronomia e strumenti. Il patrimonio storico italiano quattrocento anni dopo Galileo" che sarà aperta presso i Musei Vaticani dal 16 ottobre al 16 gennaio. Oltre al direttore della Specola Vaticana, il gesuita José Gabriel Funes, al presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, Tommaso Maccacaro, e alla curatrice della mostra, Ileana Chinnici, alla conferenza stampa sono intervenuti il direttore dei Musei Vaticani e il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura che, nell'occasione, hanno scritto per il nostro giornale.

"Una volta mi ero trovato in un monastero in cui si pregava per una badessa ormai agli estremi. Un giorno fu esposto un annuncio che diceva:  "Ci si deve attendere il peggio". Il peggio, sembrava dire, sarebbe stato che ella andasse in cielo". Con questo aneddoto segnato da un'ironia bonaria ma non per questo meno pungente, il benedettino Jean Leclercq, importante studioso di san Bernardo e della letteratura cristiana medievale, evocava un simbolo tanto esaltato da tutte le civiltà ma anche un po' esorcizzato proprio per la sua "trascendenza" rispetto all'orizzonte terreno ove abbiamo ben piantati piedi e radici. In modo analogo il celebre asserto finale della Critica della ragion pratica kantiana - "Due cose riempiono l'animo di ammirazione e di riverenza sempre nuove e crescenti, quanto più spesso e a lungo il pensiero vi si sofferma:  il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me" - è nei nostri giorni gaudenti decisamente accantonato. Il cielo, infatti, è nascosto spesso da una coltre di smog e la legge morale è subito tacitata dalla sguaiatezza e dalla superficialità.  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

domenica, ottobre 25, 2009

SRM Newsletter n. 119


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 119 - italiano, consultabile come di consueto online (html solo testo o pdf con immagini) a questo link

 
 
Indice Newsletter N. 119
 
 
P. Federico Lombardi: nell'Astronomia il naturale dialogo tra scienza e fede


 
Se Pievani e Franceschelli "difendono" la teoria dell'evoluzione dalle "strumentalizzazioni" di Mons. Facchini


 
Nature: Il Darwinius Masillae non è l'anello mancante tra i primati e l'uomo


 
E Garlaschelli "arruolò" Papa Pio XI


 
P. Berbenni: tra ipotesi pittoriche e tridimensionalità, la Sindone "difende sé stessa" da possibili strumentalizzazioni
Seconda parte dell'intervista SRM

 
Online il nuovo sito ufficiale della Sindone

 
Darwin in the 21st Century: Nature, Humanity and God
Convegno internazionale organizzato dal John J. Reilly Center for Science, Technology and Values della Notre Dame University e il Pontificio Consiglio della Cultura.
 
 

Eventi Recenti
  • Cambiamento o variabilità climatica? Un dilemma antico sempre attuale
  • Cercatori dell'eterno, creatori di civiltà. Il monachesimo tra Oriente e Occidente
  • Stupore e conoscenza: un dibattito su cosa è alla radice della scoperta scientifica

Prossimi Eventi
  • Master in Scienza e Fede

    • Astronomia e fede nell'anno internazionale dell'Astronomia
      Lectio inauguralis di P. José Gabriel Funes SJ, Direttore della Specola Vaticana, per il Master in Scienza e Fede
    • Il miracolo in prospettiva teologico-fondamentale 
      Conferenza di Mons. Giuseppe Lorizio (Pontificia Università Lateranense, Roma)

  • Fede, Cultura e Scienza
  • I Lincei per la scuola. Lezioni Lincee di Astronomia
  • Corpo, automi, robot. Tra arte, scienza e tecnologia


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Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media


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mercoledì, ottobre 21, 2009

Barberis: Chi dice che è un falso lo dimostri scientificamente

 
Questo è stato il commento del Dr. Bruno Barberis, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia, pubblicato su La Voce del Popolo, settimanale diocesano di Torino. Nell'articolo, Barberis spiega che "per poter affermare di aver ottenuto (non importa con quale tecnica o metodo) un'immagine identica a quella sindonica è indispensabile effettuare su di essa le stesse analisi fatte sulla Sindone ed ottenere tutti gli stessi identici risultati".

Purtroppo, ha dichiarato, "ormai è un ritornello che si ripete regolarmente. Ogni volta che viene indetta un'ostensione della Sindone assistiamo, nei mesi che la precedono, ad una serie di scoperte presentate come sensazionali che dimostrerebbero che la Sindone è un falso realizzato con le tecniche più svariate, ovviamente in epoca medioevale".

Non ultima, l'ipotesi presentata la scorsa estate, secondo la quale la Sindone sarebbe "l'autoritratto di Leonardo, realizzato dal genio toscano in una vera e propria camera oscura utilizzando un busto con le proprie fattezze che avrebbe lasciato l'impronta su di un telo trattato con chiara d'uovo e gelatina".

Link
ASCA

P. Gianfranco Berbenni: studio interessante, ma manca di scientificità


Per P. Berbenni, sindonologo e studioso del Sacro telo da oltre trent'anni, è positivo che, nel tentare di riprodurlo "per la prima volta ci si occupi dell'intera Sindone, non soltanto del volto", cercando di studiare la formazione dell'immagine su tutto il tessuto.

Vi sono però altri punti di questa ricerca che sono certamente deboli, come i presupposti di base, che "partono dalla diffusa convinzione che l'impronta sia superficiale", e la "debolezza originaria delle teorie sulla superficialità dell'immagine, e sulla sua tridimensionalità"; oppure il non considerare assolutamente la presenza di sangue.

Quanto all' ipotesi di realizzazione pittorica della Sindone, opera di un presunto falsario medioevale, "non è la prima volta che ci troviamo di fronte all'ipotesi dello sfumato leonardesco", spiega Berbenni, ed era stata confutata già dallo STURP nel 1978.


Link SRM

lunedì, ottobre 19, 2009

SRM Newsletter n. 118

 
Pubblichiamo Newsletter SRM n. 118 - italiano, consultabile online (html solo testo o pdf con immagini) a questo link



Indice Newsletter SRM n. 118
 
 
 
Fiorenzo Facchini: Quando e dove nasce il senso religioso

 
Ardi, la più antica ominide?

 
John Haught: il paradosso del "nuovi atei", aggrappati a valori assoluti

 
Francis Collins e Edward M. De Robertis nuovi membri della Pontificia Accademia delle Scienze


La Sindone sarebbe un falso del '300?
  • La Sindone riprodotta? Il commento di Petrus Soons
  • P. Gianfranco Berbenni: uno studio interessante, ma manca proprio di scientificità
  • Barberis: Chi dice che è un falso lo dimostri scientificamente
Il card. George Pell: Dio trascende l'orizzonte della scienza

 
Libri:
  • Dio e il nuovo ateismo
    Una risposta critica a Dawkins, Harris e Hitchens
    di John F. Haught
  • God is back
    di John Micklethwait, Adrian Wooldridge
Eventi recenti
  • Giorno del Timone – Emilia Romagna
    Premio Fides et Ratio al Prof. Antonino Zichichi

  • Festival of Dangerous Ideas
 

Prossimi Eventi
  • Le sfide della meccanica quantistica
    Conferenza del Prof. Gennaro Auletta (Pontificia Università Gregoriana), per il Master in Scienza e Fede

  • The Idea of Evolution

  • Le risposte della Scienza alle domande dell'astronomia

  • European Week of Astroparticle Physics

    • L'Attrazione della Gravità
      Conferenza del Prof. Eugenio Coccia,
      docente ordinario di Astrofisica presso l'Università di Tor Vergata Teramo, e già Direttore dei Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso
    • L'Universo Invisibile: Il mistero della materia ed energia oscure
      Conferenza del Prof. Antonio Masiero, Docente Ordinario di Fisica Astroparticellare presso l'Università di Padova
    • I Marziani siamo noi: il Derby Uomo-Universo
      Conferenza del Prof. Giovanni Bignami, Professore di Astronomia presso la IUSS di Pavia

  • Leonardo – L'uomo vitruviano fra arte e scienza
    Una mostra a Venezia

  • 1609 - 2009: l'Universo di Galileo, l'Universo oggi

  • La Settimana della scienza

    • Energia per l'astronave Terra
      Conferenza di N. Armaroli e V. Balzani, e presentazione del libro omonimo
    • Galileo - Messaggero delle stelle
      Proiezione del film "Galileo - Messaggero delle stelle", di Jean-Claude Lubtchansky e dibattito con Andrea Frova e Mariapiera Marenzana

  • Attualità del pensiero di Nicola Dallaporta Xydias
 
 

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giovedì, ottobre 15, 2009

E Garlaschelli "arruolò" Papa Pio XI


In attesa di avere maggiori informazioni sulla ricerca realizzata dal Prof. Garlaschelli sulla possibilità di riprodurre la Sindone di Torino, non possiamo evitare di aprire un interrogativo su  di  una frase attribuita a Garlaschelli stesso dal sito dell'Unione Atei Razionalisti, come conclusione del suo precedente libro, dal titolo significativo: "Processo alla Sindone", e che si propone come una analisi scientifica del "fenomeno" Sindone.

Nella frase conclusiva, che esprime il suo "giudizio" finale, Garlaschelli, ...
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giovedì, ottobre 08, 2009

La Sindone riprodotta? Il commento di Petrus Soons

Negli ultimi due giorni sui mezzi di comunicazione è apparsa una notizia secondo la quale un professor italiano di chimica all'Università di Pavia (Italia), avrebbe riprodotto l'immagine della Sindone di Torino, utilizzando materiali e metodi che erano disponibili nel 14mo secolo, e ne avrebbe tratto le conclusioni che l'esperimento provi che la reliquia fu realizzata da un uomo.

Essenzialmente, ha utilizzato un tessuto di lino in scala 1:1, che è stato "cotto" a 215 gradi centigradi per 3 ore, e quindi messo in una lavatrice con sola acqua.
Dopo di che hanno collocato una persona sporca di ocra rossa (ossido di ferro) sul telo, ed hanno poi corretto l'immagine colorata con le mani.
Per l'impronta del viso è stato utilizzato un calco di gesso, mentre con colori a tempera è stato simulato il sangue, e con acido solforico diluito all'1,2% in acqua, e addizionato di Alluminio e Cobalto, hanno modificato la superficie del lino.
Il trattamento finale è stato un invecchiamento artificiale, prima che il pigmento venisse poi lavato.

L'obiettivo finale era dimostrare che fosse possibile creare un falso nel 14mo secolo.

Bene, non vi è nulla di nuovo in questo.

Nel 1979 Walter C. McCrone (1916-2002)... leggi tutto, SRM

La Sindone sarebbe un falso del '300 ?


Da quasi un millennio la Sindone è certamente la reliquia più studiata e più discussa, dal punto di vista scientifico, teologico, filosofico, al centro di ricerche e di ipotesi spesso contrastanti, a volte anche fantasiose, o discutibili nelle conclusioni, o negli aspetti metodologici di base.

In questi giorni è stata pubblicata la notizia di una ricerca che, con tecniche pittoriche e alcune lavorazioni chimico fisiche del telo, avrebbe riprodotto una copia della Sindone stessa.

Il che di per sè non proverebbe nulla, essendo la Sindone comunque chiaramente riproducibile, pittoricamente o fotograficamente, in copie visivamente molto simili o anche apparentemente identiche all'originale. Ciò che conta sono quindi  eventuali  coincidenze strutturali, ... leggi tutto, SRM

martedì, ottobre 06, 2009

Una rivoluzione verde per l'Africa

Da  L'Osservatore Romano,   25 settembre 2009


I cattolici e le nuove tecnologie nell'agricoltura


Una rivoluzione verde per l'Africa

Una giornata di studio su nuove tecnologie e sviluppo agricolo nel continente africano è stata promossa dal Pontificio ateneo Regina Apostolorum in vista della prossima assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per l'Africa. L'incontro, dal titolo "Per una rivoluzione verde dell'Africa. Lo sviluppo è il nuovo nome della pace", si è svolto nella mattina di giovedì 24. Pubblichiamo ampi stralci dell'intervento dell'arcivescovo-vescovo di Trieste già segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

di Giampaolo Crepaldi

Non è competenza della Chiesa e della sua dottrina sociale intervenire sulle problematiche di natura strettamente tecnica riguardanti le varie attività connesse con il mondo agricolo. Tuttavia, tali problematiche, essendo collegate con la vita delle persone e dei popoli, presentano una serie d'implicazioni di carattere etico, sul piano culturale e sociale, sulle quali la Chiesa avverte il dovere d'offrire i suoi principi, i suoi criteri di giudizio e le sue preziose indicazioni per realizzare sempre il bene comune e lo sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini come richiesto dalla Populorum progressio di Paolo VI e recentemente ribadito dall'enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI.  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Il rapporto tra Pavel Florenskji e la natura

Intervista ad Adriano Dell'Asta – 2
 
Pubblichiamo la seconda parte dell'intervista/colloquio di Paolo Centofanti con il Prof. Adriano Dell'Asta, Vicepresidente della Fondazione Russia Cristiana, docente di Letteratura Russa all'Università Cattolica di Milano, e tra i curatori della Mostra Nulla va Perduto, dedicata alla figura di Pavel Florenskji, uomo di fede e di scienza, ucciso nel 1933 dopo anni di persecuzioni.
 
Per Florenskji, sacerdote e filosofo, "ogni cosa creata per lui" diventa "un reinvio a qualcos'altro di più grande". La natura "ci parla", e "le cose create" hanno grande valore, "hanno preziosità [...], perché ci rimandano all'Eterno".
 
Ricordando la propria infanzia, trascorsa in ambienti naturali di grande bellezza, Florenskji affermava: "la mia sensazione era che l'eternità fosse li con me".
 
Un modo di vedere il creato in "una concezione del mondo nello stesso tempo assolutamente realista, perché c'è coscienza che le cose non sono create da me, e nello stesso tempo fortemente simbolica: perché ogni realtà mi rimanda ad una realtà più alta".
 
Link SRM 2SRM 1
 
 

SRM Newsletter n. 117

Pubblichiamo Newsletter SRM n. 117 - italiano, consultabile come di consueto online (html solo testo o pdf con immagini) a questo link



Indice Newsletter SRM n. 117
 
 
L'attualità di S. Anselmo
Nell'udienza generale del 23 settembre scorso Papa Benedetto XVI ha voluto ricordare S. Anselmo d'Aosta

 
Creare ponti tra Chiesa e scienza
Il Cardinale Carlo Maria Martini pubblica e analizza su Il Corriere della Sera alcune delle numerose lettere pervenutegli per proporgli domande e sollevare questioni sul dibattito tra scienza e fede

 
La Specola Vaticana cambia sede
La Specola Vaticana ha trasferito recentemente la propria sede dal Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo al Monastero delle Monache Basiliane di Albano. Papa Benedetto XVI ha visitato i nuovi uffici lo scorso 17 settembre

 
Nuove scoperte potrebbero mettere in dubbio l'esistenza della "materia oscura"?

 
Verso la vita artificiale?

 
Il rapporto tra Pavel Florenskji e la natura
Intervista di Paolo Centofanti ad Adriano Dell'Asta – parte 2

 
Bioetica e comunicazione: una sfida per il terzo millennio
Nell'ambito della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, è stato presentato online, sul sito dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il prossimo Corso Estivo di Aggiornamento in Bioetica, organizzato dalla Facoltà di Bioetica

 
Libri

Charles Darwin. Oltre le colonne d'Ercole
Di Mihael Georgiev

 

Eventi recenti
  • Prodigi della Meccanica Celeste
  • Everyday Science: La Notte dei Ricercatori in Emilia Romagna
  • Per una rivoluzione verde dell'Africa
    Lo sviluppo è il nuovo nome della pace
    Giornata di studi organizzata dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, lo scorso 24 settembre. 


Prossimi Eventi
  • Futuro. Festival della Scienza 2009
    È stato presentato a Roma il Festival della Scienza 2009, dedicato al futuro
  • Women and Space
    Convegno internazionale organizzato dall'Accademia Nazionale dei Lincei e dall'Università di Roma 2 Tor Vergata
  • Il cielo stellato sopra di noi
    Conferenza di Ugo Perone, Docente di Filosofia Morale presso L'Università degli Studi del Piemonte Orientale
  • Inizio delle attività accademiche del Master in Scienza e Fede
    Con la presentazione di P. Rafael Pascual LC, Decano della Facoltà di Filosofia e Direttore del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il saluto di P. Pedro Barrajón LC, Rettore dell'Ateneo, e la lezione di Don Paul Haffner per il corso Scienza e religione, si aprirà martedì 13 ottobre, alle ore 15.30, il nuovo Anno Accademico 2009/2010 del Master in Scienza e Fede
  • ll laboratorio di Galileo
    Una mostra interattiva, presso il Museo di Fisica dell'Università di Napoli Federico II
  • The Inspiration of Astronomical Phenomena
    Celebrating 400th Anniversary of Galileo's First Astronomical Use of Telescope
    Convegno Internazionale per il 400mo anniversario delle prime osservazioni astronomiche realizzate da Galileo Galilei con il telescopio, organizzato a Venezia dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, in collaborazione con il Dipartimento di Astronomia, l'Università di Padova, l'INAF, l'Osservatorio Astronomico di Padova e la Specola Vaticana
  • La ricerca sulle malattie genetiche rare: aspetti scientifici e antropologici
    Tavola Rotonda inaugurale del II ciclo di formazione culturale "Fede, Cultura e Scienza", organizzato dalla Pontificia Università Salesiana
  • With Science Beyond Science: The Human Quest for Meaning and Transcendence
    Ciclo di conferenze di Philip Clayton, nell'ambito delle Senior Fellow Series, organizzato dal Metanexus Institute
  • Sant'Anselmo d'Aosta "Doctor Magnificus"
    A 900 anni della morte
    Giornata di Studio organizzata dalla Facoltà di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

 
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