lunedì, luglio 10, 2017

Nuova udienza giovedì per valutare le cure sperimentali per il piccolo Charlie

Sarà necessario aspettare fino a giovedì 13 luglio per sapere la decisione dell’Alta Corte britannica sul caso che sta scuotendo il mondo. "Esaminerò il caso giovedì di questa settimana e potrei essere in grado di risolverlo. Oppure no", così ha dichiarato il giudice Nicholas Francis, che si è occupato in questi mesi della vicenda giudiziaria del piccolo Charlie.

Proprio tale continuità è stata al centro di una delle obiezioni avanzate dai genitori del bimbo, Chris Gard e Connie Yates, che in udienza hanno chiesto la possibilità di portare il proprio figlio all'estero, per poterlo sottoporre a terapie sperimentali. A fronte anche di altri casi di bambini che hanno avuto notevoli recuperi, fino ad avere in certi casi persino una vita normale o comunque non assistita ad esempio da macchinari.

domenica, luglio 09, 2017

Charlie Gard: nuova udienza giovedì

Charlie Gard: nuova udienza giovedì 13 luglio, i genitori, Connie Yates e Chris Gard, potranno portare le informazioni sulla nuova cura sperimentale, che sembra possa realmente funzionare e avere notevoli effetti positivi sulla salute del bimbo britannico
Preghiamo e speriamo

sabato, luglio 08, 2017

Charlie: per l’ospedale di Londra giusto tentare la cura

Il Great Ormond Street Hospital ha ricevuto e esaminato il protocollo di cure sperimentali elaborato dall’equipe internazionale coordinata dal Bambin Gesù. Ha quindi deciso chiedere all’Alta Corte di Giustizia una nuova udienza, che avrà luogo lunedì 10 luglio 2017, e di riesaminare quindi il caso del piccolo Charlie Gard, “alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti”.

“Siamo molto soddisfatti – ha commentato Connie Yates, madre del bimbo britannico – fiduciosi che Charlie possa avere la sua chance ora”. Arriva quindi, per Charlie Gard e per i suoi genitori, una nuova possibilità di sbloccare la drammatica situazione. Mentre La Santa Sede, stando ad indiscrezioni riportare dal quotidiano britannico The Sun, sarebbe arrivata alla decisione di dare al bimbo britannico la cittadinanza dello Stato Vaticano.

venerdì, luglio 07, 2017

Charlie Gard, nuovo appello alle autorità britanniche

Connie Yates, mamma del bimbo britannico, parlando al telefono con il presidente dell’associazione Mitocon, che si occupa di malattie mitocondriali, si è giustamente dichiarata molto preoccupata e spaventata dall’ipotesi che, nonostante gli appelli e la mobilitazione internazionale, i medici potrebbero teoricamente staccare a breve i macchinari che tengono in vita suo figlio.

Questo mentre sembra possano esserci invece buone possibilità di evitarlo, ad esempio trasferendo il piccolo Charlie in Italia, a Roma, nell’Ospedale Bambin Gesù, che aveva dichiarato la propria disponibilità a aiutare lui e la sua famiglia.

Navarro Valls: un giornalista al servizio della Chiesa

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Nato a Cartagena, in Spagna, il 16 novembre del 1936, da Joaquín, importante avvocato spagnolo, e da Conchita, è stato direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal 1984 al 2006, sotto il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, di cui per oltre 20 anni è stato collaboratore e amico. 

Di lui si ricorda un momento umanamente toccante, significativo nel rapporto di collaborazione tra questi due grandi comunicatori, quando si commosse alla domanda su come vivesse i giorni e le ore finali del pontefice.

giovedì, luglio 06, 2017

Il Cardinale Parolin: cercheremo di risolvere ostacoli per trasferire Charlie

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Così il Segretario di Stato della Santa Sede, parlando delle obiezioni giuridiche mosse dai medici e dai responsabili del Great Ormond Street Hospital di Londra. I sanitari purtroppo si oppongono infatti all’ipotesi che il piccolo Gard, affetto da una sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una rara malattia genetica, venga trasferito e assistito all’ospedale Bambin Gesù di Roma, evitando così anche il previsto distacco dei macchinari che lo tengono in vita.

Richiesta preceduta la scorsa settimana anche da un tweet sul suo account Twitter ufficiale Pontifex, in cui il Santo Padre chiede di “Difendere la vita umana, soprattutto quando é ferita dalla malattia”, perché “é un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo”. Sulla vicenda c’era stato in questi giorni anche un appello del nuovo presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Monsignor Vincenzo Paglia.

mercoledì, luglio 05, 2017

Scienza e psicologia: gli atei più dogmatici di chi ha fede

Paolo Centofanti, direttore SRM

Lo rivela un recente studio realizzato da Filip Uzarevic e Vassilis Saroglou, ricercatori dell’Università Cattolica di Lovanio, Belgio, e da Magali Clobert, ricercatrice della Stanford University, Stati Uniti. 

La ricerca ha analizzato e confrontato gruppi di non credenti e di cristiani, complessivamente 788 persone, in tre paesi di cultura laica: Gran Bretagna, Spagna e Francia. Lo studio è stata pubblicato in peer review il 27 aprile 2017 sulla rivista di psicologia Personality and Individual Differences – Personalità e Differenze Individuali.

L’articolo, dal titolo Are atheists undogmatic ? – Gli atei sono non dogmatici ? spiega come, con risultati sostanzialmente omologhi in tutti e tre i paesi, si smentiscano parzialmente alcuni stereotipi culturali e aspettative legati alla fede e all’ateismo o all’agnosticismo.

martedì, luglio 04, 2017

SRM e Fede e Ragione, quali connessioni

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Per evitare e smentire alcuni equivoci comunicativi che stavano circolando in rete, abbiamo deciso di precisare che né SRM, né Fede e Ragione, al momento oltre tutto Progetto del tutto autonomo, hanno connessioni o collegamenti di alcun tipo con la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, né direttamente, né indirettamente.

SRM è infatti un progetto in partnership con l’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, e non con la Facoltà di Bioetica, mentre per il progetto Fede e Ragione attualmente non abbiamo nemmeno definito, né in previsione a breve alcuna partnership con tale università o sue emanazioni o istituti o facoltà.

La linea editoriale e culturale di Fede e Ragione, come in parte più limitata avviene già per SRM occupandosi di fede e scienza, prevede comunque di trattare questioni etiche e bioetiche, informando e in alcuni casi analizzando in forma critica su questioni bioetiche e casi bioetici, in particolare quando abbiano rilevanza mediatica, coerentemente con quelli che sono appunto gli obiettivi dei Progetti. Immagine, cortesia NASA Space Hubble: I pilastri della creazione.

In Turchia non si insegnerà più l’evoluzione al liceo

Lo riferisce il quotidiano turco Hurriyet, specificando che per il ministero dell’Educazione turco la teoria evolutiva di Charles Darwin è “controversa”, e per tale ragione dall’anno scolastico 2019 – 2020 sarà quindi esclusa dai programmi previsti per l’insegnamento della biologia alle scuole superiori, rimandandone lo studio a percorsi universitari.

Una decisione autorizzata direttamente dal presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, e analoga a quanto era stato già deciso tempo fa dalle autorità scolastiche dell’Arabia Saudita. È stato Alpaslan Durmus, tra i responsabili del ministero dell’educazione, ad annunciare ufficialmente questa novità didattica, nel corso di un seminario svoltosi recentemente ad Ankara, la capitale turca.