lunedì, febbraio 11, 2008

Nuove analisi sulla Sindone

Intervista a Padre Gianfranco Berbenni
(esperto in teologia e scienza)

Nei giorni scorsi sono state pubblicate alcune notizie su una intervista della BBC al dr. Christopher Bronk Ramsey, Direttore del Radiocarbon Accelerator di Oxford, che avrebbero ulteriormente smentito i risultati delle analisi al radiocarbonio 14 effettuate proprio in quei laboratori nel 1988 e che facevano risalire la Sindone al Medioevo.

A quanto pare, si tratterebbe di indiscrezioni, trapelate da un colloquio privato, perché, stando a quanto rivelato in un comunicato della Oxford University, Ramsey avrebbe dichiarato solo l’opportunità di effettuare altre analisi, utilizzando le nuove tecnologie. Come stiano le cose, si saprà forse solo alla vigilia di Pasqua, quando la BBC manderà in onda l’intervista.

Nello stesso periodo, la Sacra Sindone è stata estratta dalla teca in cui è conservata da alcuni anni, per verificarne lo stato di conservazione, e ne è stata realizzata una gigantografia di 7 metri per 21, che verrà esposta all’esterno del Duomo di Novara, e poi durante la Giornata Mondiale della Gioventù, a Sidney, alla presenza anche del Pontefice.

Per avere un commento e una analisi in proposito, ZENIT ha intervistato padre Gianfranco Berbenni, Ofm Cap., docente del Corso "La Scienza e la Teologia di fronte alla Sindone", all'interno del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio “Regina Apostolurum”, nell'ambito del Progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest).


Come vede le eventuali novità relative alla Sindone e a possibili ulteriori smentite delle analisi al radiocarbonio 14 del 1988 ?

Padre Berbenni: Al di là delle indiscrezioni, penso che si apra una nuova epoca di indagini sulla Sindone, ormai sono trascorsi vent'anni da quel tipo di studi scientifici.


Il dr. Ramsey faceva parte del team di analisi del 1988 ?

Padre Berbenni: Lavorava nel laboratorio in cui furono realizzate le analisi. Diciamo che è la nuova generazione di scienziati che si sta affacciando alle indagini sulla Sindone. Molti della vecchia generazione ci hanno lasciato, anche fisicamente, e questa nuova generazione giustamente attua una ripresa delle indagini, dato anche l'affinamento delle metodiche e delle strumentazioni per le datazioni archeologiche intercorse.

Qualcuno ha parlato anche di una sorta di complotto, come se il milione di dollari messo in palio per chi verificasse la non autenticità della Sindone, avesse spinto gli scienziati, non diciamo a falsare, ma quanto forse a indirizzare i risultati finali
Diciamo che forse questo fa parte un po' del genere “gossip scientifico”. Alle voci non si deve dare molto credito quando non si hanno prove serie. Il problema forse è che ambedue i fronti, quello favorevole alla Sindone e quello contrario, erano abbastanza in conflitto tra loro, e forse ambedue mettevano in campo il meglio per quel periodo. Ambedue probabilmente hanno bisogno di revisione storica di quegli eventi, senza però, penso, entrare in ipotesi di quel tipo.


Prendendo spunto proprio da questa sua affermazione sul diffuso “gossip scientifico”, come valuta la comunicazione e l'informazione che di solito si fa sulla Sindone e in che misura, secondo lei, a volte viene utilizzata per spettacolarizzare l'informazione?

Padre Berbenni: Uno dei punti deboli, recentemente preso in esame anche dal Centro Internazionale di Torino, è proprio il controllo della qualità dell'informazione relativa alla Sindone. Per cui un buon ufficio stampa è fondamentale per dare ai giornalisti materiali di buona affidabilità. E' quindi più un compito di organizzazione della comunicazione, che un lamento su eventuali effetti sgradevoli, o informative incomplete; a quel punto se sono incomplete divengono più facilmente manipolabili.


Quindi la manipolazione dell'informazione può essere anche involontaria?

Padre Berbenni: Sulla volontarietà vi sono molti indizi, però al di là degli indizi non ci sono prove.


Cosa pensa della gigantografia che è stata realizzata della Sindone, e che verrà esposta prima a Verona e poi alla GMG a Sidney ? C'è secondo lei il rischio che sia un modo di banalizzare un po' la Sindone, oppure no ?

Padre Berbenni: L'essenziale è che questa iniziativa della gigantografia mantenga un po' quella signorilità della comunicazione, che la Sindone ha sempre creato attorno a sé. Per cui va bene l'iniziativa, l'essenziale è che un certo tono molto “sindonico”, tra virgolette, sia sempre garantito.


C'è qualche novità recente relativa agli studi sulla Sindone ?

Padre Berbenni: Al di là dell'intervento di controllo sullo stato della Sindone in questi giorni, credo che la Chiesa non abbia intenzione di accelerare, almeno attualmente, nuove indagini. L'essenziale è la conservazione ottimale del reperto, cosa che dopo dieci anni circa dalla collocazione nella nuova splendida teca, è stata verificata.


Ci sono a volte nella comunicazione, nell'informazione, o anche nel modo in cui viene capita dalla maggior parte della popolazione, dei fraintendimenti sul significato teologico della Sindone?

Padre Berbenni: Purtroppo questo è uno dei settori più deboli attualmente, nella percezione popolare, nella percezione sociale su questo documento. Anche per la conflittualità che a volte lo contraddistingue. E' un documento splendido, ma al centro sempre di fieri scontri, anche di natura culturale, e a volte anche di posizioni teologiche.


Può parlarci delle teorie di scienziati o chimici sul modo in cui si sarebbe formata l'immagine della Sindone ?

Padre Berbenni: Sostanzialmente ci sono due grandi scuole, il nostro Centro di Roma, che propende per una formazione fisico-chimica normale, e la maggioranza, almeno attuale, delle posizioni scientifiche, che vede formazioni con ipotesi che vanno dal misterioso, perché non hanno ancora basi dimostrate, all'esoterico.
Le ricerche sulla formazione dell'immagine sono molto legate alla qualità delle ricerche dello STURP, dal 1976 al 1988, ma con alcuni condizionamenti anche di partenza.
L'importante è che proseguano le indagini senza eccessi di posizioni, di “fantasia scientifica”, ma con libertà di indagine.
Quanto a noi, suggeriremmo di tornare ad ipotesi molto più semplici, “normali”, dato che abbiamo anche disponibile ormai la foto ad alta definizione del retro della Sindone, che generalmente, fino al 2002, non era analizzabile se non in alcune piccole parti; parlando un po' degli aspetti tecnici della formazione dell'immagine. La foto del retro completa è disponibile dal 2002, dall'estate in cui vennero realizzati interventi di restauro davvero eccellenti.


Una conclusione ideale di questa intervista ?

Padre Berbenni: Sulla Sindone penso che sarebbe opportuno considerare sempre il grande valore, la centralità che questo documento ha per la cultura, per la scienza, e speriamo innanzitutto anche per la religione, la teologia.
Sempre centrale è la domanda: “chi è l'uomo avvolto nella Sindone” ?
Noi da sempre siamo propensi a ritenerlo il Cristo del Vangelo.


Link Zenit

domenica, febbraio 10, 2008

Il Pontefice e la visita all'Università La Sapienza di Roma

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Il Pontefice e la visita all'Università La Sapienza di Roma

Abbiamo pubblicato sul caso:

una Newsletter Speciale, di analisi dell'informazione sulle pretestuose proteste nei confronti della visita di Papa Benedetto XVI all'Ateneo Romano, le polemiche e il caso mediatico creatosi su tale vicenda, e con una rassegna stampa italiana ed estera;

il testo del discorso del Pontefice, nel 1990, da cui è stata estrapolata la citazione di Feyerabend, attribuita a PapaBenedetto XVI, che invece la citò proprio come esempio di un rapporto scorretto tra scienza e fede.

Link al testo integrale del discorso del Pontefice per la visita alla Sapienza

Link lettera Cardinale Tarcisio Bertone

Intervista Zenit - SRM al Prof. Giorgio Israel (Link SRM - Zenit), che già nei giorni precedenti scorsi aveva sostenuto il Pontefice dalle pagine dell'Osservatore Romano e del proprio blog.

Un commento dalla Spagna di P. Enrique Losada sscp (Link SRM)

La visita è stata poi annullata per tacitare le polemiche, calmare le proteste che si erano scatenate in questi giorni, ed evitare i rischi di manifestazioni pericolose, o comunque ulteriormente dannose per la serenità dell'ambiente accademico e sociale dell'Ateneo, e per la sua immagine e credibilità, italiana ed estera.

mercoledì, febbraio 06, 2008

Dal Chaos al Kosmos

Cosa sappiamo sulle origini dell'universo e sulla vita che in esso si è originata ?

Cicli di incontri annuali APEIRON


Intervengono:

P. Rafael Pascual LC, Decano della Facoltà di Filosofia e Direttore del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

Paolo De Bernardis, Professore di Astrofisica presso l'Università La Sapienza di Roma

Giacomo D'Alì Staiti, Ordinario di Fisica Sperimentale presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo

Cristiano Batalli Cosmovici, Dirigente di ricerca in Bioastronomia presso l'Istituto di Fisica dello Spazio dell'INAF a Roma

Link programma

martedì, gennaio 22, 2008

“La Sapienza”. Un commento dalla Spagna di P. Enrique Losada sscp

P. Enrique Losada sscp, già Superiore Generale della Congregazione dei Sacri Cuori, commenta dalla Spagna la vicenda della mancata visita del Pontefice all?università "La Sapienza".

“L'aver di fatto impedito al Pontefice, prima di tenere la lectio magistralis, poi comunque di presenziare l'inaugurazione e leggere un discorso ai partecipanti, mi sembra totalmente fuori luogo.

L'autorevolezza di Papa Benedetto XVI come intellettuale e grande teologo, come Vescovo di Roma, e dal punto di vista del dialogo tra la religione e la società laica, e tra la scienza e la fede, erano tutti motivi per permettere il l'incontro e il dialogo con il Pontefice, che non è certamente estraneo, foraneo, all'ambiente accademico romano e italiano.

Anche per i riferimenti a Galileo, era conosciuto che non si trattasse del pensiero del Papa, ma di una citazione di Feyerabend, che è stata slegata dal contesto.”
Quanto all'informazione, in Spagna, su questi episodi, P. Losada rileva un'eco non significativa, dovuta anche al fatto che in Spagna l'influsso della Chiesa sulla società civile, e il peso dei religiosi, sembrano essere diminuiti, rispetto al passato e soprattutto all'Italia.
PC

sabato, gennaio 19, 2008

Intervista a Giorgio Israel, sul "caso" La Sapienza

Matematico ebreo paga il prezzo per aver difeso il Papa

Intervista a Giorgio Israel, professore ordinario a “La Sapienza”

Paolo Centofanti

ROMA, venerdì, 18 gennaio 2008 (
ZENIT.org).- Difendere Benedetto XVI dagli attacchi di chi si è opposto alla sua visita all’Università “La Sapienza” di Roma implica un prezzo da pagare, afferma Giorgio Israel, docente ordinario di Matematiche complementari presso questo Ateneo romano.

Il professore, di origine ebraica, è intervenuto con un articolo su “L’Osservatore Romano” e con altre dichiarazioni per spiegare che Joseph Ratzinger ha difeso Galileo in una conferenza pronunciata nel 1990, e incriminata da 67 docenti (su circa 4.500) de “La Sapienza”.

ZENIT ha intervistato questo sostenitore del dialogo tra scienza e fede.

Come valuta il possibile danno di immagine e di credibilità, a livello nazionale e internazionale, della polemica innescata dalla mancata visita del Pontefice all'Università “La Sapienza”?

Prof. Israel: Penso che il danno sia abbastanza serio. Ho ricevuto delle lettere da parte anche di docenti americani, che erano sconcertati; negli Stati Uniti uno può trovare tutte le posizioni possibili e immaginabili, ma non questa forma così virulenta di rifiuto del dialogo nei confronti del Papa, e poi soltanto del Papa, perché “La Sapienza” ha invitato tutti. E' una cosa sconcertante, quindi secondo me il danno di immagine è molto elevato.

Quindi all'estero la notizia è stata diffusa e conosciuta...

Prof. Israel: Assolutamente sì. Una persona che mi ha scritto, addirittura aveva ascoltato alla radio, non so se a onde corte, un dibattito. Basta andare su Internet e rendersi conto, guardando un po' la stampa dei vari Paesi, di quanto la cosa abbia avuto delle ripercussioni fortissime.

Dal suo punto di vista, e per i suoi contatti come docente, pensa che ci sia un motivo reale che forse è stato nascosto dietro alcuni pretesti?
Prof. Israel: Non credo. So che c'è chi ha detto che tutto questo aveva anche come motivazione degli scontri tra gruppi accademici per la rielezione del Rettore. Però francamente non ci credo. Che poi qualcuno possa cavalcare questo, è più che probabile, però, in verità, la mia valutazione è che nel mondo universitario, che è stato sempre tradizionalmente legato all'estrema sinistra, in particolare al partito comunista, la fine dell'ideologia marxista abbia reso molti "orfani", in un certo senso, di questa ideologia. E in qualche modo hanno costruito come una sorta di teologia sostitutiva, come dice George Steiner: lo scientismo e il laicismo più accaniti. Secondo me è questo.
Adesso si può dire tutto quello che si vuole del comunismo, però ricordo un personaggio come Lucio Lombardo Radice, il matematico del partito comunista, che ho conosciuto personalmente. Se fosse accaduto un episodio come questo di oggi, penso che si sarebbe letteralmente scandalizzato. Allora esisteva un atteggiamento molto diverso. Paradossalmente, proprio il crollo di questo riferimento dell'ideologia marxista, ha prodotto un vuoto che è stato riempito con questa ideologia di tipo appunto laicista e scientista. E' così evidente, quando uno vede in che modo reagiscono le persone e i docenti universitari.
Dal momento che questo tipo di figure è largamente diffuso all'università, in essa troviamo una concentrazione estremamente elevata di persone che hanno una visione di questo genere, molto più che non nel complesso della società civile.


Pensa che l'intervento del Pontefice avrebbe potuto minare questo tipo di ideologie?
Prof. Israel: No, perché è un processo estremamente lento. Sotto un certo aspetto invece penso che visto che c'è stata una opposizione, una situazione difficile di questo genere, sia stato meglio. La scelta che è stata fatta è stata una scelta molto giusta, cioè di non forzare la mano, visto che esisteva un atteggiamento di questo genere, non tanto tra gli studenti.
Ecco io distinguerei fortemente. Direi tre cose. Tra gli studenti, il gruppo che si è opposto è una strettissima minoranza, e questa è la maledizione de “La Sapienza”, cioè il fatto che esista sempre qualche gruppo di scalmanati che riesce a imporre la sua volontà alla stragrande maggioranza degli studenti. Io non credo che tra gli studenti questa posizione sia non dico maggioritaria, ma neanche estesa.
Tra i docenti è diverso. Hanno firmato solo in 67, ma io credo che siano molti di più quelli che invece hanno una posizione di questo tipo. Lo dico positivamente, per conoscenza. Poi ci sono anche moltissimi, che invece la pensano in modo differente. E già so di raccolte di firme, in queste ore. Non c'è dubbio, ecco. Mi riesce difficile stimare le percentuali, non ne ho idea. Però è chiaro che forse si divide metà e metà; però appunto non è una minoranza stretta, non sono i 67, sono di più.
Quindi di fronte a una cosa di questo genere, secondo me è stato giusto non venire e dare anche una una lezione di stile, inviando un discorso che in qualche modo smantella tutti i pretesti che sono stati alla base del rifiuto, dell'opposizione alla venuta del Papa.
Dopo di che, secondo me il cambiamento di questa mentalità può avvenire solo con un processo molto lento, di discussione, in cui si mostri progressivamente che queste posizioni di tipo scientista, laicista, oltranziste, sono delle posizioni di tipo sbagliato. Però, ripeto, per fare andare avanti questi processi ci vuole molto tempo; non è una cosa che si realizza nel giro di giorni, neanche di mesi o di un anno. Ci vuole tempo.


Quindi lei pensa che sia possibile all'interno dell'Università pubblica italiana iniziare un dialogo tra fede e ragione?
Prof. Israel: Penso senz'altro di si. Il vantaggio, ciò che di positivo può uscire da questa vicenda, è che si crei una rete di persone, che si è trovata a condividere le stesse idee, e che si conosca. Perché quello che si vede in queste circostanze lo sto vedendo anche nelle lezioni: ci sono molte persone che non sono d'accordo con quello che è avvenuto, però non si conoscono tra loro.
Secondo me ci vuole che si crei una rete di persone che sia interessata a questa tematica e che la sviluppi. Anche per questo ci vuole un po' di tempo, ma le condizioni certamente ci sono. Penso che sia una situazione molto difficile, ma penso che in prospettiva ci siano le condizioni perché migliori la situazione. Bisogna avere un po' di pazienza...
L'Università è stata sempre terreno di ideologie piuttosto estremiste. In Italia, come anche in molti altri Paesi d'Europa, è così. Non come negli Stati Uniti, dove si trovano tutti i tipi di realtà. Questo è il punto.


Dal suo punto di vista, oltre a estrapolare dal contesto la citazione del Pontefice della frase di Feyerabend o a parlare del “caso” Galileo, quali possono essere stati gli altri errori o artifici retorici nella comunicazione?
Prof. Israel: Non so se siano errori di comunicazione. A mio parere riflettono da un lato un degrado culturale, perché chi fa una cosa del genere e non se ne vergogna, o addirittura non se ne rende conto (come in certi casi ho constatato), è una persona che culturalmente è caduta di livello.
In altri casi ho constatato che c'è un accanimento viscerale che preme su qualsiasi cosa. Ho avuto una discussione proprio poco fa per posta elettronica con un collega. Alla fine si è rivelato sordo a qualsiasi argomento, e non riuscendo a rispondere, mi ha detto semplicemente che il Papa non doveva venire, che deve solo chiedere scusa per il resto della sua vita, e cose di questo tipo. O addirittura scrivendo che solo chi conosce tutti i teoremi della matematica può permettersi di parlare di scienze. Che dire? Penso che ci sia una componente di astio anche estremamente forte in molte persone.


Ha avuto delle ripercussioni o ha subito critiche e attacchi per essersi schierato in questi giorni?
Prof. Israel: Non ho visto molta gente in questo periodo, ma è la solita situazione. Cioè chi prende posizioni come quelle che prendo io, paga un prezzo. Ci sono persone che non ti parlano più, perché, ripeto, è un clima fortemente fazioso.

Link Zenit

martedì, gennaio 15, 2008

L'Epifania, simbolo dell'armonia tra scienza e fede

La festività dell'Epifania, quando i Magi concludono il loro cammino e raggiungono Gesù Bambino, ha una forte valenza simbolica, sia per l'omaggio che questi antichi scienziati (degli astronomi del tempo) rendono al Salvatore, sia per il loro lungo percorso di ricerca che alla fine li conduce a Dio.

Per Gaspare, Melchiorre e Baldassare, sono proprio lo studio dei fenomeni astronomici, la loro coincidenza con quanto profetizzato dalle Antiche Scritture, e la loro fede, ciò che permette di arrivare a Dio. Per un quarto studioso, partito con lo stesso obiettivo, i dubbi e la mancanza di sufficiente fede sono invece l'ostacolo insormontabile, che lo spinge a fermarsi.

Sull'argomento, analizzato dal DISF in una scheda (link), sono state pubblicati in questi giorni una intervista (link) di Radio Vaticana a Monsignor Luigi Negri (teologo e vescovo della diocesi di San Marino – Montefeltro), e un articolo di Korazym (link).

Monsignor Negri ha spiegato come i Magi rappresentino “la potenza intellettuale che si china all’umiltà di Dio”, e i loro doni simboleggino “la tensione alla verità e anche il senso alla impossibilità di arrivare, da parte della ragione umana, alla verità”.

L'Epifania è quindi “una icona di quella che Giovanni Paolo II nella Fides et Ratio chiamava 'l’inevitabile sinergia di fede e di ragione', che si attua poi con un potenziamento reciproco di queste due grandi facoltà umane”.

E la rinuncia del quarto Mago mostra come “la ricerca della verità” non possa “essere fatta soltanto con un’intelligenza intesa in senso cartesiano-kantiano”, ma debba essere “una ricerca insieme dell’intelligenza e del cuore”.

Citando San Tommaso d’Aquino, Monsignor Negri spiega che “la ragione ricerca inequivocabilmente il mistero dell’essere”, ma lo raggiunge “non senza gravi difficoltà, non senza l’esperienza di rovinosi errori”.

La ragione, da sola, è insufficiente, e solamente “la gratuità della fede può sanare, perché anche la ragione ha bisogno di essere sanata da quella bellissima immagine del Cristo-medico che Benedetto XVI ha evocato in modo così commosso e commovente nella Spe salvi”.

L'insegnamento che la storia dei Magi propone agli uomini, e in particolare ai giovani, conclude Monsignor Negri, è che “l’unica grande moralità dell’uomo è amare la verità più di se stessi. I Magi si sono affidati a un segno, come è la cometa, anziché perseguire soltanto quello che fino ad allora avevano trovato con la loro intelligenza”.
PC

giovedì, gennaio 10, 2008

Prossimi Eventi. Master in Scienza e Fede

“Il Pontificio Consiglio della Cultura e il dialogo scienza-fede”


Conferenza di Mons. Melchor Sánchez de Toca y Alameda (Pontificio Consiglio della Cultura), per il corso Scienza e religione: storia dei rapporti recenti tra scienza e fede (Don Paul Haffner e collaboratori).


15 gennaio 2008, dalle 15.30 alle 17.00

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters





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“Dall'Atomo all'Uomo: determinismo, diversità, complessità"

Conferenza del Prof. Vincenzo Balzani (Professore di Chimica all'Università di Bologna)


Martedì 15 gennaio 2008, dalle ore 17.10 alle ore 18.40


Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters


“There Is a God”.

Antony Flew, Roy Abraham Varghese

La “conversione” di Antony Flew



Con “There Is a God” il libro appena pubblicato negli Stati Uniti per Harper Collins, Antony Flew, il filosofo della scienza autore di “God and Philosophy” (1966) e in passato conosciuto come il più importante esponente dell'ateismo, completa la propria “conversione”.

Già nel 2004 si era definito come “ex ateo”, dichiarando di aver perso le proprie certezze nella non esistenza di Dio.

La spinta determinante era venuta dalla lettura di due libri, “L'Universo Sapiente” (Il Saggiatore), di Gerald Schroeder (ebreo) e “The Wonder of the World”, del giornalista cattolico Roy Abraham Varghese.

E proprio con Varghese Flews ha scritto il libro, in cui spiega il percorso umano e intellettuale che lo ha portato a credere in Dio.

Perchè la sua nuova fede, spiega, non è nata da voci interiori o esperienze mistiche, ma, come lui stesso ha dichiarato in una intervista a
To The Source, “è stata la stessa evidenza che mi ha condotto a questa conclusione”, ovvero ad “essere un deista”, che crede “che Dio è una persona ma non un soggetto con cui si può avere una discussione. È l’essere eterno, il Creatore dell’universo. Accetto il Dio di Aristotele”.

Due sono stati gli elementi principali alla base della sue conclusioni: la “crescente empatia verso lo sguardo di Einstein e altri noti scienziati secondo i quali ci deve essere stata un’Intelligenza dietro la complessità integrata dell’universo fisico”, e il suo “sguardo personale che ha integrato questa medesima complessità”.

Per Flew, che critica Richard Dawkins e gli altri epigoni dell'ateismo militante, in particolare il tentativo di Dawkins di giustificare le origini della vita come semplice frutto casuale di una “occasione fortunata”, in realtà “l’origine della vita e la riproduzione non possono essere semplicemente spiegate da un punto di vista biologico, nonostante i numerosi tentativi che sono stati fatti in questo senso”, e “mentre facciamo sempre più scoperte sulla ricchezza e l’intelligenza della vita, pare sempre meno plausibile che un brodo chimico abbia potuto generare in maniera magica il codice genetico”.

Le origini “delle leggi della natura e della vita, nonché quelle dell’universo, portano chiaramente verso una Sorgente intelligente”.

PC

Fonti: Avvenire, 6 dicembre 2007 -
To The Source

Nuovo sito web SRM

Come avevamo anticipato, abbiamo realizzato e pubblicato la nuova versione base del sito web SRM – Science and Religion in Media.

Il sito, in fase di completo aggiornamento, oltre ad essere più semplice e di più immediata lettura, avrà a breve funzioni di ricerca sui blog, le news e all'interno del sito stesso, ed è stato modificato graficamente.

Indirizzo (www.srmedia.org) e contatti restano invariati, mentre i blogs a breve saranno aggiornati ed integrati all'interno del sito, strutturati come News SRM.

Nei prossimi giorni invieremo un messaggio con le indicazioni delle modifiche attuate e della struttura del sito.

Vi preghiamo di inviarci eventuali segnalazioni, commenti o suggerimenti all'indirizzo direttore@srmedia.org, oppure info@srmedia.org.


P. Rafael Pascual
Dean of School of Philosophy, and Director of Science and Faith Diploma Program

Paolo Centofanti
Direttore SRM - Master in Scienza e Fede

L'Universo in espansione accelerata mette in discussione la tradizionale teoria del Big Bang

Luigi dell'Aglio intervista William Shea.

In base alla teoria di Newton sulla gravitazione universale, spiega Shea, titolare della Cattedra Galileiana di Storia della Scienza all'Università di Padova, e membro dell'Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma (il comitato che assegna i Premi Nobel), dopo il Big Bang, l'espansione dell'universo “avrebbe dovuto attenuarsi”. Invece è stato verificato che “il processo di espansione è sempre più veloce”.

Anche per l'evoluzione termica dell'universo, che dovrebbe “raffreddarsi, lentamente e progressivamente”, le teorie tradizionali contrastano con le oservazioni concrete: “notiamo un cambiamento nello spettro – sottolinea Shea - continuamente confermato dalle osservazioni fatte dai satelliti che girano attorno alla Terra”. E un “altro mistero” è il fatto che la materia sia distribuita nell'Universo “in modo relativamente uniforme, i corpi celesti addensati sono pochissimi; e invece, secondo la teoria newtoniana, per via della reciproca attrazione dei corpi, l'addensamento della materia dovrebbe risultare molto maggiore”.

Varie le teorie che tentano di spiegare tali fenomeni, tra cui quelle dell'americano Alan Guth, di Stephen Hawking con la cosmologia quantistica , della teoria delle “bolle” e del multiverso (pluralità di universi).

“Oggi – spiega Shea - alcuni pensano che esistano molti universi o' bolle', e una di queste 'bolle' sarebbe il nostro Universo. I vari universi si troverebbero l'uno accanto all'altro, ma non potrebbero comunicare fra loro e sarebbero governati da leggi fisiche diverse».

Tra le incertezze, ci troviamo comunque in “un momento di grande impegno per la cosmologia” e in “una fase di passaggio molto affascinante” ed “appassionante soprattutto per i credenti: come diceva Galileo, leggere il libro della natura è come entrare nel disegno del Creatore”.

Nell'intervista Shea ha poi parlato del dialogo tra scienza e fede: “la scienza – ha affermato - non può ignorare la dimensione spirituale del mondo e dell'uomo. E, d'altro canto, i credenti hanno il dovere di studiare la scienza”.

“Parlare di Galileo - ha proseguito Shea, che ha recentemente pubblicato 'Galileo in Rome' e 'Galileo observed', è quindi - attualissimo. Il suo caso può insegnarci a prevenire le incomprensioni”.

Nei giorni scorsi Shea aveva anche confermato l'autenticità del ritratto dello scienziato, opera di Ottavio Leoni.
PC
Da Avvenire del 23 dicembre 2007

Link Euresis

lunedì, gennaio 07, 2008

Prossimi Eventi

Master in Scienza e Fede

“Scienza e Religione nell'Illuminismo Francese”
Conferenza del Prof. Juan Arana (Universidad de Sevilla)
Martedì 8 gennaio 2008, dalle ore 15.30 alle ore 17.00
Ci sarà traduzione simultanea in italiano
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters

Link Conferenza
Link Master in Scienza e Fede
Link Conferenze Master in Scienza e Fede



Dall´Atomo all´Uomo: Determinismo, Diversità, Complessità
Conferenza del Prof. Vincenzo Balzani (Università di Bologna)
8 gennaio 2008, dalle ore 17.10 alle ore 18.40
La conferenza si terrà a Bologna, nella sede dell’Istituto Veritatis Splendor, e sarà trasmessa per videoconferenza a Roma
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters

Link Conferenza
Link Master in Scienza e Fede
Link Conferenze Master in Scienza e Fede

“Taking Science on Faith”

E' il titolo di un articolo del New York Times, pubblicato il 24 novembre scorso da Paul Davies, l'autore di “La mente di Dio”, e del recente ''Una fortuna cosmica. La vita nell'universo: coincidenza o progetto divino?'' (Mondadori).
Davies, partendo dal confronto tra la scienza, “la più affidabile forma di conoscenza sul mondo, perchè è basata su ipotesi verificabili”, e la religione, che “al contrario, è basata sulla fede”, spiega come invece la stessa scienza abbia il “proprio sistema di credenze basato sulla fede”.
La scienza infatti “procede sul presupposto che la natura è ordinata in un modo razionale e intellegibile”, e gli scienziati, quando estendono le proprie ricerche oltre i limiti precedenti, si attendono sempre di avere la conferma di tale presupposto. Ciò è maggiormente evidente nelle “leggi della fisica, le regole fondamentali con cui la natura procede”.
Però, si chiede Davis, “queste leggi da dove provengono ? e perchè hanno la forma che hanno ?”
La scienza, spiega Davis, non è in grado di rispondere, e da studenti (raccontando la propria esperienza), si impara a conoscere e “scoprire le leggi e ad applicarle, non a indagare sulla loro provenienza”.
“Perciò – prosegue – per essere uno scienziato devi avere fede che l'universo è governato da leggi dipendenti, immutabili, assolute, universali, matematiche, di origne non determinata”.
Davies continua citando le teorie della pluralità di universi, o multi-verso, per le quali tali leggi potrebbero non essere nemmeno così immutabili e universali, ma variabili da universo ad universo, appunto, localmente, “in una scala mega-cosmica”.
Ma anche qui il problema resta, e viene “semplicemente spostato di livello, dalle leggi dell'universo alle meta-leggi del multiverso”.
Ne consegue che “sia la religione che la scienza sono fondate sulla fede”, sul credere “nell'esistenza di qualcosa al di fuori dell'universo, come un non spiegato Dio, o un non spiegato insieme di leggi fisiche”, e che entrambe, religione e scienza, non sono in grado di spiegare completamente la realtà fisica.
Davies propone di considerare “le leggi della fisica e l'universo che regolano, come parte integrante in un sistema unitario”, e conclude che “finchè la scienza non verrà fuori con una teoria verificabile delle leggi dell'universo, la sua affermazione di essere libera da fede sarà manifestamente falsa”.
PC
Photo credit: Arizona State University - Photographer: Tom Story

venerdì, gennaio 04, 2008

Papa Benedetto XVI: Difendere il Creato come messaggio di Dio

Durante il periodo di Natale, Il Pontefice è tornato ad affermare la necessità di difendere il Creato.

Nel corso dell'udienza con i Cardinali e i membri della Curia Romana e del Governatorato per gli Auguri di Natale, il 21 dicembre scorso, il Pontefice, ricordando il suo recente viaggio in Brasile, ha spiegato che occorre “difendere la creazione, non soltanto in vista delle nostre utilità, ma per se stessa – come messaggio del Creatore, come dono di bellezza, che è promessa e speranza”.

“L’uomo – ha spiegato - ha bisogno della trascendenza. Solo Dio basta, ha detto Teresa d’Avila. Se Lui viene a mancare, allora l’uomo deve cercare di superare da sé i confini del mondo, di aprire davanti a sé lo spazio sconfinato per il quale è stato creato.”

Link
discorso integrale (Sito Vaticano)
Link
Zenit

giovedì, gennaio 03, 2008

venerdì, dicembre 14, 2007

Prossimi Eventi

Master in Scienza e Fede

"Le fondamenta della materia fisica"

Conferenza di Don Alberto Strumia (Università di Bari), per il ciclo di conferenze

"La materia, tra scienza e filosofia"

Martedì 18 dicembre 2007, dalle 17.10 alle 18.40


Aula Masters, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma

lunedì, dicembre 03, 2007

“Scienza e vita: orizzonti e limiti”

Incontri sulle possibilità, le prospettive, i limiti della ricerca

La Fondazione Corriere della Sera ha organizzato a novembre tre incontri, con il titolo “Scienza e vita: orizzonti e limiti”, invitando grandi filosofi, teologi e scienziati ad affrontare grandi temi della ricerca scientifica, e delle implicazioni etiche, morali e religiose, e a confrontarsi su di esse, esprimendo posizioni anche distanti tra loro.

Tra i partecipanti, Padre José Funes, direttore della Specola Vaticana, Giovanni Fabrizio Bignami, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, l'astrofisica Margherita Hack, il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza, Don Giuseppe Tanzella Nitti, astronomo e teologo alla Pontificia Università della Santa Croce, il prof. Angelo Vescovi, docente di Biologia cellulare all'Università di Milano-Bicocca e tra i fondatori di Neurothon, insieme ad Andrea Ballabio.

Gli incontri:

«Dalla creazione all'evoluzione: il significato della vita»

“Cellule e genetica, un vero aiuto per una vita migliore?”

“Nel cosmo: la vita oltre la Terra”


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Corriere della Sera

Nuove pubblicazioni del Master in Scienza e Fede

21mo Secolo. Nuovo numero speciale Scienza e Fede

La rivista 21mo Secolo, in collaborazione con il Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha pubblicato il quinto numero speciale su “Scienza e Fede”, con contributi di alcuni dei professori che hanno partecipato nel Master con conferenze su diversi temi riguardanti il dialogo tra la scienza e la fede.
Hanno collaborato a questo numero: Pedro Barrajón, Giuseppe Del Re, Stanley L. Jaki, Shane Johnson, Fabio Malaspina, Alessandro Martelli, Rafael Pascual, Giovanni Patriarca.

Introduzione

Rafael Pascual. Link


Evoluzione e creazione


Pedro Barrajón: Il dibattito intorno all’Intelligent Design

Stanley L. Jaki: Doveri intellettuali dei credenti riguardo all’evoluzione


Rapporto mente-corpo e intelligenza artificiale

Giuseppe Del Re: Sulla questione dell’anima

Shane Johnson: Il cervello virtuale


Storia del rapporto scienza – religione

Giovanni Patriarca: La Specola Vaticana. Un itinerario storico tra scienza e fede
Recensione

Fabio Malaspina: Fede e scienza: un incontro proficuo. Origini e sviluppo della meteorologia fino agli inizi del Novecento

Alessandro Martelli: La protezione delle chiese dal terremoto mediante moderne tecnologie

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Introduzione (pdf)

Nuove pubblicazioni del Master in Scienza e Fede

Panorama del dibattito scienza-religione oggi
P. Leopoldo Prieto López

Collana Scienza e Fede – Saggi, 7

ISBN: 978-88-89174-65-4
pagg. 254 - formato: 17x24
stampa: ottobre 2007 - € 15,00

Sommario (dalla quarta di copertina)
“Il panorama del dibattito tra scienza e religione negli ultimi anni si caratterizza soprattutto per la coscienza, sempre più radicata tra scienziati, filosofi e teologi, dei connaturali limiti dell’attività scientifica. Anche se non tutti ammettono un rapporto amichevole fra scienze e religione, si riconosce sempre di più che la conoscenza ...”

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Antonio Rosmini proclamato Beato

Il 18 novembre scorso è stato proclamato beato Antonio Rosmini, fondatore dell’Istituto della Carità e delle Suore della Provvidenza rosminiane.

Considerato uno dei padri del pensiero filosofico e politico italiano dell'Ottocento, amico di Alessandro Manzoni e Niccolò Tommaseo, Rosmini, come ha ricordato Papa Benedetto XVI nell'Angelus della stessa domenica, è una “grande figura di sacerdote e illustre uomo di cultura”.

Rosmini, citato anche da Papa Giovanni Paolo II nella sua enciclica "Fides et Ratio" come esempio di un fecondo rapporto tra fede e ragione, fu infatti tra i primi, nella sua epoca, ad accorgersi dei rischi di ciò che lui chiamava “soggettivismo”, frutto delle correnti filosofiche e scientifiche dei secoli precedenti, che avrebbe portato a definire un rapporto di presunta incompatibilità della scienza con la religione, e a conseguente svalutazione o negazione della religione stessa.

Links:
Il Sole 24 Ore - Fides - Zenit 1 - Zenit 2 - Korazym - Radio Vaticana

domenica, dicembre 02, 2007

Prossimi Eventi

Master in Scienza e Fede

I Papi e la scienza, al di là dei miti

Conferenza del Prof. Mario Gargantini (giornalista e divulgatore scientifico), per il corso ‘Scienza e religione’
martedì 4 dicembre, dalle 15.30 alle 17.00
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters
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Conferenza


I miracoli nelle cause dei santi

Conferenza di Mons. José Luis Gutiérrez (Relatore, Congregazione delle Cause dei Santi), per il modulo "La questione dei miracoli"
Martedì 4 dicembre 2007, dalle 17.10 alle 18.40
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters
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Conferenza

sabato, dicembre 01, 2007

Papa Benedetto XVI: L'evoluzione? Non esclude il Dio creatore

Dalle Giornate di Studio su Creazione ed Evoluzione, a Castel Gandolfo

Sono stati pubblicati in questi giorni gli Atti del convegno dell’estate 2006 a Castel Gandolfo: Creazione ed evoluzione. Un convegno con Papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo, EDB – Libreria Editrice Vaticana, Bologna – Roma 2007, 200 p., € 16,00.

Avvenire ha pubblicato un estratto dell'intervento del Pontefice.
Il Pontefice, citando e commentando la “glossa” del cardinale Schönborn sul New York Times, sui temi di evoluzione e creazione, spiega come non si possa decidere “né per un creazionismo, che si chiude sostanzialmente alla scienza, né per una teoria dell'evoluzione che dissimula i propri vuoti o lacune e non vuole vedere le questioni che travalicano le possibilità del metodo delle scienze naturali”. Per Papa Benedetto XVI, va invece cercata “interazione fra diverse dimensioni della ragione, in cui si schiude anche la via alla fede”.

Il Pontefice sottolinea anche “che la teoria dell'evoluzione implica delle domande che devono essere assegnate alla filosofia e che di per sé esulano dall'ambito proprio delle scienze naturali”.

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Avvenire

“L'evoluzionista razionale"

"Lo spettacolo di un pontefice che riunisce le sue teste migliori e chiede loro come si fa a far tornare la scienza alla ragione”

Tempi pubblica un articolo di Christoph Scholz sulle Giornate di Studio su Evoluzione e Creazione, e sull'intervento e le linee guida fissate da Papa Benedetto XVI. Nell'articolo si parla anche delle “provocazioni” del cardinale Christoph Schönborn sulle pagine del New York Times, e viene citato anche Richard Dawkins, l'autore di “God Delusion”, fautore di una vera e propria abolizione della religione, e sostenitore del neodarwinismo. Ma, prosegue l'articolo, Dawkins avrebbe ammesso in un'intervista “di non voler vivere in una società neodarwiniana, che, a suo parere, sarebbe troppo disumana per lui”.

Nell’articolo, Scholz sancisce i limiti del neodarwinismo, non solo come non possibile spiegazione della creazione e dell'evoluzione, ma forse soprattutto come teoria scientifica che, travalicando i confini della scienza, si trasforma in teoria filosofica ed “etica”, incapace non solo di spiegare il mondo, ma anche di indirizzarlo correttamente.

Un motivo in più per “osare credere alla ragione creatrice e avere fiducia in essa”, come afferma il Pontefice?

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Tempi

venerdì, novembre 30, 2007

Papa Benedetto XVI alla FUCI: una possibile amicizia tra l’intelligenza e la fede

Questo uno dei punti centrali del discorso del Pontefice durante l'udienza per la FUCI, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana, ricevuta in udienza.

Rivolgendosi ai responsabili e membri della FUCI, Papa Benedetto XVI ha descritto il carisma dei fucini quale “convinta testimonianza della possibile amicizia tra l’intelligenza e la fede, che comporta lo sforzo incessante di coniugare la maturazione nella fede con la crescita nello studio e l’acquisizione del sapere scientifico.” Infatti, ha proseguito il Pontefice, “perchè ritenere che chi ha fede debba rinunciare alla ricerca libera della verità, e chi cerca liberamente la verità debba rinunciare alla fede?”

Invece, proprio gli studi, soprattutto quelli universitari, “posseggono un’intrinseca forza di allargamento degli orizzonti dell’intelligenza umana”, costituiscono “un vantaggio per la formazione globale della persona umana”, e “una provvidenziale opportunità per avanzare nel cammino della fede, perché l’intelligenza ben coltivata apre il cuore dell’uomo all’ascolto della voce di Dio”.

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Korazym

giovedì, novembre 29, 2007

STOQ Conference '07: “Ontogeny and Human Life”

Si è svolto dal 15 al 17 novembre il Congresso Internazionale STOQ ’07, sul tema “Ontogenesi e Vita Umana”

Aperto il 15 novembre con la presentazione di P. Pedro Barrajón LC, Rettore dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che ha organizzato e ospitato il Congresso, e con le relazioni introduttive di S.E. Monsignor Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e di S.E. Monsignor Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Congresso ha affrontato gli aspetti biologici, biomedici, filosofici e teologici, bioetici e giuridici dell'Ontogenesi e dell'embrione.

Attualmente SRM ha pubblicato Newsletter Speciali, pagina abstracts singoli, e a breve pubblicherà alcune interviste. Zenit ha pubblicato due articoli.

Links:
SRM Newsletter Special Issues - abstracts (italian and english)

Articolo Zenit sul Congresso 1Articolo Zenit sul Congresso 2

STOQ Conference program - Form for booking STOQ conference proceedings

mercoledì, novembre 28, 2007

STOQ Conference '07: “Ontogeny and Human Life”

Si è svolto dal 15 al 17 novembre il Congresso Internazionale STOQ ’07, sul tema “Ontogenesi e Vita Umana”.

Aperto il 15 novembre con la presentazione di P. Pedro Barrajón LC, Rettore dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che ha organizzato e ospitato il Congresso, e con le relazioni introduttive di S.E. Monsignor Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e di S.E. Monsignor Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Congresso ha affrontato gli aspetti biologici, biomedici, filosofici e teologici, bioetici e giuridici dell'Ontogenesi e dell'embrione.

Attualmente SRM ha pubblicato Newsletter Speciali, pagina abstracts singoli, e a breve pubblicherà alcune interviste. Zenit ha pubblicato due articoli.


Links:

abstracts (italian and english)

Form for booking STOQ conference proceedings

SRM Newsletter Special Issues

Articolo Zenit sul Congresso 1

Articolo Zenit sul Congresso 2 STOQ Conference program

martedì, novembre 27, 2007

La figura di Gesù Cristo: una sfida per la ragione e la cultura laica moderna

Questa la conclusione del dialogo, tenutosi nella Basilica di San Giovanni in Laterano, tra Mons. Gianfranco Ravasi (Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura), e il giornalista Giuliano Ferrara (Direttore de “Il Foglio”) sul libro “Gesù di Nazaret” di Papa Benedetto XVI.

Con questo incontro, introdotto dal Cardinale Camillo Ruini, sono tornati i “Dialoghi in Cattedrale”, promossi dalla Diocesi di Roma nel 1996, che si erano interrotti circa tre anni fa.

“Il Papa – ha sottolineato Mons. Ravasi – non gioca con le parole e sa che nel mondo moderno la ragione e la fede vivono vite separate. Sa che la ragione sperimentale è ancora la regina della vita pubblica e sa che la fede è ancora largamente considerata sottomissione al mistero, buio che viene dal buio, resa a quell'oscurità da cui la ragione scientifica ci libera e ci emancipa”.

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Zenit - RomaSette

domenica, novembre 25, 2007

Presentata al Pontefice la Dottrina Sociale della Chiesa Russa

Tra i temi e le posizioni trattate nel compendio, la relazione tra scienza e fede, la bioetica, i diritti dell'uomo, la salute, la cultura.

Il volume, tradotto in francese, è stato donato dal Vescovo Innokentiy della Chiesa ortodossa a Papa Benedetto XVI, in un incontro svoltosi lo scorso 8 novembre.

Links:
Zenit - www.egliserusse.eu

sabato, novembre 24, 2007

Piattelli Palmarini: “Le ultime scoperte 'smontano' la teoria dell'evoluzione”

Un articolo su Il Corriere della Sera, di Massimo Piattelli Palmarini, ordinario di Scienze Cognitive all'Università dell'Arizona e professore all'Università San Raffaele di Milano, spiega come il progredire della biologia e della comprensione dei meccanismi e delle leggi di funzionamento e di sviluppo degli esseri viventi, dagli unicellulari all'uomo, siano incompatibili con i capisaldi di variazioni casuali e selezione naturale del darwinismo.

Per Piattelli Palmarini, la realtà biologica “cospira contro la possibilità, per il gioco cieco della natura, di selezionare e affinare separatamente ogni organo, tratto, meccanismo, e per noi di spiegare la loro forma e funzione uno ad uno, attraverso trasparenti storielle di adattamento progressivo”.

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Corriere della Sera

venerdì, novembre 23, 2007

Ulrich Luke: né creazionismo, né evoluzionismo, né disegno intelligente; ma una “creatio ex nihilo” di Dio, che prosegue in una “creatio continua”

Per Luke, professore di Teologia Sistematica ad Aachen (Aquisgrana), e tra i relatori del Seminario a porte chiuse organizzato anche quest'anno da Papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo, intervistato da “Tempi”, non sono accettabili né un creazionismo letterale che, in “racconti vecchi di 2 o 3 mila anni”, veda “una alternativa alle scienze naturali”, né un evoluzionismo assolutizzato e “metafisicizzato” che elevi “la casualità conferendole un'importanza decisiva nel teatro del mondo” diventando non più “scienza naturale”, ma “una professione di fede non sufficientemente meditata” e trasformandosi “in una forma di fideismo”.

Anche le teorie dell'Intelligent Design, che vedono in Dio “un costruttore che mette in moto la macchina del mondo e redige per sé il contratto di manutenzione per poter intervenire sempre di nuovo”, con una sorta di “funzione di deviatore, di riparatore o di tappabuchi”, sono per Luke “al di sotto della dignità di Dio”.

L'idea di un “Progettista” è conciliabile con quella di un Dio Creatore, “solo se si parte dalla premessa che la creatio ex nihilo, la creazione dal nulla, e la creatio continua sono tutt'uno nella prospettiva di Dio. Nella sua prospettiva la creazione dell'essere e la sua conservazione sono una sola e medesima iniziativa. “Dio – sottolinea Luke - non realizza prodotti finiti. Fa un mondo che si fa”.

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Tempi

giovedì, novembre 22, 2007

Prossimi Eventi

Master in Scienza e Fede

Storia e missione della Pontificia Accademia delle Scienze

Conferenza di Mons. Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, per il il corso “Scienza e religione” del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
Martedì 27 novembre, dalle 15.30 alle 17.00
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters

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Conferenza

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Master in Scienza e Fede



Il miracolo in prospettiva teologico-fondamentale

Conferenza di Mons. Giuseppe Lorizio, della Pontificia Università Lateranense
Martedì 27 novembre 2007, dalle 17.10 alle 18.40
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters

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Conferenza

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Master in Scienza e Fede

Prossimi Eventi

Scienza e Fede a Roma. Galileo, Darwin e il Vaticano negli ultimi studi di Mariano Artigas

Quest’iniziativa, in omaggio al Rev. Prof. Mariano Artigas, si svolgerà presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma, il 5 dicembre 2007, dalle ore 17.00.
Pontificia Università della Santa Croce, Aula Magna Giovanni Paolo II
Piazza di Sant'Apollinare, 49 - 00186 Roma
Informazioni: Pontificia Università della Santa Croce
tel. 06 68164567
stoq@pusc.it
http://stoq.pusc.it


“Fede, Cultura e Scienza. Il senso”
Rassegna di incontri, organizzati dalla Facoltà di Filosofia dell'Università Pontificia Salesiana (UPS) nell’ambito del progetto STOQ III, in collaborazione con Vicariato di Roma, e Ufficio Diocesano per la Pastorale Universitaria e con il sostegno del Pontificio Consiglio della Cultura e della John Templeton Foundation.

Il primo incontro, “L’uomo tra anima e corpo”, si è svolto il 20 novembre 2007, con una relazione del Prof. Gennaro Cicchese (Pontificia Università Lateranense).

Il prossimo incontro sarà il 29 gennaio 2008: il Prof. Paolo Siniscalco (Università degli Studi di Roma) parlerà su: “Il senso della storia, tra ragione e fede”.

I successivi incontri sono previsti per il 4 marzo 2008 (Prof. Juan José Sanguineti, Pontificia Università della Santa Croce: “Il tempo: scienza e filosofia e fede”), e il 20 maggio 2008 (Prof. Sergio Rondinara, Pontificia Università Salesiana: “Il significato antropologico della scienza”).

Dalle 19.00 alle 20.30Rettoria S. Ivo alla Sapienza (palazzo della Sapienza)Corso Rinascimento, 40 – Roma

Informazioni: Prof. D. Mauro Mantovani (UPS):
mantovani@unisal.it
Tel. 06 87290625
Segreteria: Dott.sa O. Orlando:
oriele.orlando@libero.it
Tel. 340.2391673

lunedì, novembre 05, 2007

Prossimi Eventi

Conferenza Stampa per la STOQ ’07 International Conference “Ontogeny and Human Life”

Martedi 6 novembre 2007, alle ore 11.30, si svolgerà presso la Sala Stampa della Santa Sede la presentazione del Congresso internazionale "Ontogenesi e vita umana".

Interverranno:
S. Ecc. Rev.ma Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.
Pietro Ramellini, Docente del Master in Scienza e Fede (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum).
Giuseppe Noia, Docente di Medicina dell'Età Prenatale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Padre Rafael Pascual, Decano della Facoltà di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e Direttore del Master in Scienza e Fede.

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Conferenza - STOQ



Master in Scienza e Fede

“I miracoli eucaristici nel mondo”

Conferenza di P. Rafael Pascual, L.C. (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum)
Martedì 6 novembre 2007, dalle 17.10 alle 18.40
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters

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Conferenza
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Master in Scienza e Fede




International Conference “Epistemological Paradigms of Science and Theology: Historical Dynamics and Universal Foundations”

Il St. Andrews Biblical and Theological Institute di Mosca, con il supporto della John Templeton Foundation, promuove il suo quinto convegno internazionale, dal titolo “Epistemological Paradigms of Science and Theology: Historical Dynamics and Universal Foundations”.

Il convegno avrà sessioni plenarie, parallele e di discussione e proporrà eventi culturali all'interno del suo programma. La lingua ufficiale sarà l'inglese.

14-18 novembre 2007, St Andrew’s Biblical Theological Institute
Jerusalem St, 3, Moscow, 109316 Russia
Тel./Fax: +7 495 6702200; +7 495 6707644

http://standrews.ru/index.php?ln=2 - info@standrews.ru

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DISF

“Il miracolo eucaristico di Lanciano tra scienza e fede”

Si è svolta martedi 30 ottobre, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, la conferenza “Il miracolo eucaristico di Lanciano tra scienza e fede”, tenuta da P. Gianfranco Berbenni
(Pontificia Università Lateranense).

Il miracolo si verificò nella meta' del secolo VIII d.C., nella chiesa di San Legonziano.
È il primo e forse il più importante Miracolo Eucaristico. L'Ostia e il Sangue sono conservati a Lanciano (Chieti) nel Santuario del Miracolo Eucaristico, attualmente gestito dai Frati Minori Conventuali della Chiesa di San Francesco.

La Conferenza è stata organizzata dal Master in Scienza e Fede, nell’ambito del progetto STOQ.

Come riconciliare il racconto biblico della creazione con teorie come quella evolutiva, senza tradire o sminuire il messaggio biblico ?

Questo uno degli aspetti affrontati dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, nel suo intervento lo scorso 22 ottobre, in uno degli ambiti dell'Incontro Internazionale per la Pace organizzato a Napoli dalla Comunità di Sant'Egidio.

Mons. Kasper ha fatto riferimento al “contrasto fra il fondamentalismo, con la sua interpretazione strettamente testuale, e la lettura della Bibbia o nella tradizione viva o con l’interpretazione così detta storico-critica che è sorta dall’ Illuminismo”, che è evidente nei differenti approcci interpretativi al “racconto biblico della creazione” come descritto nel libro della Genesi.

Per il Cardinale “la questione è la seguente”: “interpretare questo racconto in maniera strettamente testuale”, oppure distinguere tra “contenuto, che è valido per ogni epoca, e la forma storica, cioè i generi letterari contingenti della Bibbia”, tentando così di “riconciliare il racconto biblico della creazione con le teorie moderne, come quella della evoluzione, senza tradire e senza neanche sminuire lo stesso messaggio biblico”. Una questione aperta, “al centro di molte controversie attuali” che promette “una discussione interessante e vivace”.

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Zenit

Cardinal Camillo Ruini: Considerare l'uomo come soggetto e non oggetto delle scienze e della tecnologia

Questo il nucleo centrale del discorso del Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, alla Pontificia Università Salesiana, lo scorso 16 ottobre.

Per il Cardinal Ruini, siamo in una situazione di crisi dei “parametri educativi”, conseguente allo sviluppo tecnologico, a una predominante “razionalità scientifico-tecnologica”, e al cambiamento del senso della parola “uomo” : quando “non è chiaro, o cambia profondamente il senso che attribuiamo alla parola ‘uomo’ - ha affermato - e ancor più radicalmente quando, come è oggi il caso, entra in gioco la possibilità, almeno ipotetica, di un cambiamento, per nostra iniziativa, dell’essere dell’uomo, non possono non entrare a loro volta in crisi, o comunque in grande movimento, tutti i parametri educativi”.

Mons. Ruini ha concluso il suo intervento esortando ad “approfondire sempre di nuovo la vostra riflessione su Dio e su l’uomo”, in modo che essi restino “i due poli decisivi non solo del discorso teologico ma di una cultura e di un’educazione che cerchino di essere all’altezza del loro compito”.

Link RomaSette.it - Radio Vaticana - Zenit

Hasan Hanafi : Fede e ragione; tra contrapposione e identità, la terza via è l'analisi delle esperienze dell'uomo

Per Hanafi, professore all’Università del Cairo (Egitto), “ci sono due modelli per determinare la relazione tra ragione e fede”: uno è un modello di contrapposizione, che “concepisce la fede come sopra-razionale e persino antirazionale”; l'altro è un modello che vede “identità tra la ragione e le Scritture”.

Entrambi presentano vantaggi e svantaggi.

Per Hanafi c'è però una terza possibile via, e una “più perfetta ed integrale relazione tra ragione e fede nella terminologia cristiana o ragione e rivelazione nella terminologia islamica” ed è “l’analisi delle esperienze umane”, le quali sono le stesse ovunque.

Link Zenit