martedì, gennaio 15, 2008

L'Epifania, simbolo dell'armonia tra scienza e fede

La festività dell'Epifania, quando i Magi concludono il loro cammino e raggiungono Gesù Bambino, ha una forte valenza simbolica, sia per l'omaggio che questi antichi scienziati (degli astronomi del tempo) rendono al Salvatore, sia per il loro lungo percorso di ricerca che alla fine li conduce a Dio.

Per Gaspare, Melchiorre e Baldassare, sono proprio lo studio dei fenomeni astronomici, la loro coincidenza con quanto profetizzato dalle Antiche Scritture, e la loro fede, ciò che permette di arrivare a Dio. Per un quarto studioso, partito con lo stesso obiettivo, i dubbi e la mancanza di sufficiente fede sono invece l'ostacolo insormontabile, che lo spinge a fermarsi.

Sull'argomento, analizzato dal DISF in una scheda (link), sono state pubblicati in questi giorni una intervista (link) di Radio Vaticana a Monsignor Luigi Negri (teologo e vescovo della diocesi di San Marino – Montefeltro), e un articolo di Korazym (link).

Monsignor Negri ha spiegato come i Magi rappresentino “la potenza intellettuale che si china all’umiltà di Dio”, e i loro doni simboleggino “la tensione alla verità e anche il senso alla impossibilità di arrivare, da parte della ragione umana, alla verità”.

L'Epifania è quindi “una icona di quella che Giovanni Paolo II nella Fides et Ratio chiamava 'l’inevitabile sinergia di fede e di ragione', che si attua poi con un potenziamento reciproco di queste due grandi facoltà umane”.

E la rinuncia del quarto Mago mostra come “la ricerca della verità” non possa “essere fatta soltanto con un’intelligenza intesa in senso cartesiano-kantiano”, ma debba essere “una ricerca insieme dell’intelligenza e del cuore”.

Citando San Tommaso d’Aquino, Monsignor Negri spiega che “la ragione ricerca inequivocabilmente il mistero dell’essere”, ma lo raggiunge “non senza gravi difficoltà, non senza l’esperienza di rovinosi errori”.

La ragione, da sola, è insufficiente, e solamente “la gratuità della fede può sanare, perché anche la ragione ha bisogno di essere sanata da quella bellissima immagine del Cristo-medico che Benedetto XVI ha evocato in modo così commosso e commovente nella Spe salvi”.

L'insegnamento che la storia dei Magi propone agli uomini, e in particolare ai giovani, conclude Monsignor Negri, è che “l’unica grande moralità dell’uomo è amare la verità più di se stessi. I Magi si sono affidati a un segno, come è la cometa, anziché perseguire soltanto quello che fino ad allora avevano trovato con la loro intelligenza”.
PC

giovedì, gennaio 10, 2008

Prossimi Eventi. Master in Scienza e Fede

“Il Pontificio Consiglio della Cultura e il dialogo scienza-fede”


Conferenza di Mons. Melchor Sánchez de Toca y Alameda (Pontificio Consiglio della Cultura), per il corso Scienza e religione: storia dei rapporti recenti tra scienza e fede (Don Paul Haffner e collaboratori).


15 gennaio 2008, dalle 15.30 alle 17.00

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters





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“Dall'Atomo all'Uomo: determinismo, diversità, complessità"

Conferenza del Prof. Vincenzo Balzani (Professore di Chimica all'Università di Bologna)


Martedì 15 gennaio 2008, dalle ore 17.10 alle ore 18.40


Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters


“There Is a God”.

Antony Flew, Roy Abraham Varghese

La “conversione” di Antony Flew



Con “There Is a God” il libro appena pubblicato negli Stati Uniti per Harper Collins, Antony Flew, il filosofo della scienza autore di “God and Philosophy” (1966) e in passato conosciuto come il più importante esponente dell'ateismo, completa la propria “conversione”.

Già nel 2004 si era definito come “ex ateo”, dichiarando di aver perso le proprie certezze nella non esistenza di Dio.

La spinta determinante era venuta dalla lettura di due libri, “L'Universo Sapiente” (Il Saggiatore), di Gerald Schroeder (ebreo) e “The Wonder of the World”, del giornalista cattolico Roy Abraham Varghese.

E proprio con Varghese Flews ha scritto il libro, in cui spiega il percorso umano e intellettuale che lo ha portato a credere in Dio.

Perchè la sua nuova fede, spiega, non è nata da voci interiori o esperienze mistiche, ma, come lui stesso ha dichiarato in una intervista a
To The Source, “è stata la stessa evidenza che mi ha condotto a questa conclusione”, ovvero ad “essere un deista”, che crede “che Dio è una persona ma non un soggetto con cui si può avere una discussione. È l’essere eterno, il Creatore dell’universo. Accetto il Dio di Aristotele”.

Due sono stati gli elementi principali alla base della sue conclusioni: la “crescente empatia verso lo sguardo di Einstein e altri noti scienziati secondo i quali ci deve essere stata un’Intelligenza dietro la complessità integrata dell’universo fisico”, e il suo “sguardo personale che ha integrato questa medesima complessità”.

Per Flew, che critica Richard Dawkins e gli altri epigoni dell'ateismo militante, in particolare il tentativo di Dawkins di giustificare le origini della vita come semplice frutto casuale di una “occasione fortunata”, in realtà “l’origine della vita e la riproduzione non possono essere semplicemente spiegate da un punto di vista biologico, nonostante i numerosi tentativi che sono stati fatti in questo senso”, e “mentre facciamo sempre più scoperte sulla ricchezza e l’intelligenza della vita, pare sempre meno plausibile che un brodo chimico abbia potuto generare in maniera magica il codice genetico”.

Le origini “delle leggi della natura e della vita, nonché quelle dell’universo, portano chiaramente verso una Sorgente intelligente”.

PC

Fonti: Avvenire, 6 dicembre 2007 -
To The Source

Nuovo sito web SRM

Come avevamo anticipato, abbiamo realizzato e pubblicato la nuova versione base del sito web SRM – Science and Religion in Media.

Il sito, in fase di completo aggiornamento, oltre ad essere più semplice e di più immediata lettura, avrà a breve funzioni di ricerca sui blog, le news e all'interno del sito stesso, ed è stato modificato graficamente.

Indirizzo (www.srmedia.org) e contatti restano invariati, mentre i blogs a breve saranno aggiornati ed integrati all'interno del sito, strutturati come News SRM.

Nei prossimi giorni invieremo un messaggio con le indicazioni delle modifiche attuate e della struttura del sito.

Vi preghiamo di inviarci eventuali segnalazioni, commenti o suggerimenti all'indirizzo direttore@srmedia.org, oppure info@srmedia.org.


P. Rafael Pascual
Dean of School of Philosophy, and Director of Science and Faith Diploma Program

Paolo Centofanti
Direttore SRM - Master in Scienza e Fede

L'Universo in espansione accelerata mette in discussione la tradizionale teoria del Big Bang

Luigi dell'Aglio intervista William Shea.

In base alla teoria di Newton sulla gravitazione universale, spiega Shea, titolare della Cattedra Galileiana di Storia della Scienza all'Università di Padova, e membro dell'Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma (il comitato che assegna i Premi Nobel), dopo il Big Bang, l'espansione dell'universo “avrebbe dovuto attenuarsi”. Invece è stato verificato che “il processo di espansione è sempre più veloce”.

Anche per l'evoluzione termica dell'universo, che dovrebbe “raffreddarsi, lentamente e progressivamente”, le teorie tradizionali contrastano con le oservazioni concrete: “notiamo un cambiamento nello spettro – sottolinea Shea - continuamente confermato dalle osservazioni fatte dai satelliti che girano attorno alla Terra”. E un “altro mistero” è il fatto che la materia sia distribuita nell'Universo “in modo relativamente uniforme, i corpi celesti addensati sono pochissimi; e invece, secondo la teoria newtoniana, per via della reciproca attrazione dei corpi, l'addensamento della materia dovrebbe risultare molto maggiore”.

Varie le teorie che tentano di spiegare tali fenomeni, tra cui quelle dell'americano Alan Guth, di Stephen Hawking con la cosmologia quantistica , della teoria delle “bolle” e del multiverso (pluralità di universi).

“Oggi – spiega Shea - alcuni pensano che esistano molti universi o' bolle', e una di queste 'bolle' sarebbe il nostro Universo. I vari universi si troverebbero l'uno accanto all'altro, ma non potrebbero comunicare fra loro e sarebbero governati da leggi fisiche diverse».

Tra le incertezze, ci troviamo comunque in “un momento di grande impegno per la cosmologia” e in “una fase di passaggio molto affascinante” ed “appassionante soprattutto per i credenti: come diceva Galileo, leggere il libro della natura è come entrare nel disegno del Creatore”.

Nell'intervista Shea ha poi parlato del dialogo tra scienza e fede: “la scienza – ha affermato - non può ignorare la dimensione spirituale del mondo e dell'uomo. E, d'altro canto, i credenti hanno il dovere di studiare la scienza”.

“Parlare di Galileo - ha proseguito Shea, che ha recentemente pubblicato 'Galileo in Rome' e 'Galileo observed', è quindi - attualissimo. Il suo caso può insegnarci a prevenire le incomprensioni”.

Nei giorni scorsi Shea aveva anche confermato l'autenticità del ritratto dello scienziato, opera di Ottavio Leoni.
PC
Da Avvenire del 23 dicembre 2007

Link Euresis

lunedì, gennaio 07, 2008

Prossimi Eventi

Master in Scienza e Fede

“Scienza e Religione nell'Illuminismo Francese”
Conferenza del Prof. Juan Arana (Universidad de Sevilla)
Martedì 8 gennaio 2008, dalle ore 15.30 alle ore 17.00
Ci sarà traduzione simultanea in italiano
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters

Link Conferenza
Link Master in Scienza e Fede
Link Conferenze Master in Scienza e Fede



Dall´Atomo all´Uomo: Determinismo, Diversità, Complessità
Conferenza del Prof. Vincenzo Balzani (Università di Bologna)
8 gennaio 2008, dalle ore 17.10 alle ore 18.40
La conferenza si terrà a Bologna, nella sede dell’Istituto Veritatis Splendor, e sarà trasmessa per videoconferenza a Roma
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters

Link Conferenza
Link Master in Scienza e Fede
Link Conferenze Master in Scienza e Fede

“Taking Science on Faith”

E' il titolo di un articolo del New York Times, pubblicato il 24 novembre scorso da Paul Davies, l'autore di “La mente di Dio”, e del recente ''Una fortuna cosmica. La vita nell'universo: coincidenza o progetto divino?'' (Mondadori).
Davies, partendo dal confronto tra la scienza, “la più affidabile forma di conoscenza sul mondo, perchè è basata su ipotesi verificabili”, e la religione, che “al contrario, è basata sulla fede”, spiega come invece la stessa scienza abbia il “proprio sistema di credenze basato sulla fede”.
La scienza infatti “procede sul presupposto che la natura è ordinata in un modo razionale e intellegibile”, e gli scienziati, quando estendono le proprie ricerche oltre i limiti precedenti, si attendono sempre di avere la conferma di tale presupposto. Ciò è maggiormente evidente nelle “leggi della fisica, le regole fondamentali con cui la natura procede”.
Però, si chiede Davis, “queste leggi da dove provengono ? e perchè hanno la forma che hanno ?”
La scienza, spiega Davis, non è in grado di rispondere, e da studenti (raccontando la propria esperienza), si impara a conoscere e “scoprire le leggi e ad applicarle, non a indagare sulla loro provenienza”.
“Perciò – prosegue – per essere uno scienziato devi avere fede che l'universo è governato da leggi dipendenti, immutabili, assolute, universali, matematiche, di origne non determinata”.
Davies continua citando le teorie della pluralità di universi, o multi-verso, per le quali tali leggi potrebbero non essere nemmeno così immutabili e universali, ma variabili da universo ad universo, appunto, localmente, “in una scala mega-cosmica”.
Ma anche qui il problema resta, e viene “semplicemente spostato di livello, dalle leggi dell'universo alle meta-leggi del multiverso”.
Ne consegue che “sia la religione che la scienza sono fondate sulla fede”, sul credere “nell'esistenza di qualcosa al di fuori dell'universo, come un non spiegato Dio, o un non spiegato insieme di leggi fisiche”, e che entrambe, religione e scienza, non sono in grado di spiegare completamente la realtà fisica.
Davies propone di considerare “le leggi della fisica e l'universo che regolano, come parte integrante in un sistema unitario”, e conclude che “finchè la scienza non verrà fuori con una teoria verificabile delle leggi dell'universo, la sua affermazione di essere libera da fede sarà manifestamente falsa”.
PC
Photo credit: Arizona State University - Photographer: Tom Story

venerdì, gennaio 04, 2008

Papa Benedetto XVI: Difendere il Creato come messaggio di Dio

Durante il periodo di Natale, Il Pontefice è tornato ad affermare la necessità di difendere il Creato.

Nel corso dell'udienza con i Cardinali e i membri della Curia Romana e del Governatorato per gli Auguri di Natale, il 21 dicembre scorso, il Pontefice, ricordando il suo recente viaggio in Brasile, ha spiegato che occorre “difendere la creazione, non soltanto in vista delle nostre utilità, ma per se stessa – come messaggio del Creatore, come dono di bellezza, che è promessa e speranza”.

“L’uomo – ha spiegato - ha bisogno della trascendenza. Solo Dio basta, ha detto Teresa d’Avila. Se Lui viene a mancare, allora l’uomo deve cercare di superare da sé i confini del mondo, di aprire davanti a sé lo spazio sconfinato per il quale è stato creato.”

Link
discorso integrale (Sito Vaticano)
Link
Zenit

giovedì, gennaio 03, 2008

venerdì, dicembre 14, 2007

Prossimi Eventi

Master in Scienza e Fede

"Le fondamenta della materia fisica"

Conferenza di Don Alberto Strumia (Università di Bari), per il ciclo di conferenze

"La materia, tra scienza e filosofia"

Martedì 18 dicembre 2007, dalle 17.10 alle 18.40


Aula Masters, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma

lunedì, dicembre 03, 2007

“Scienza e vita: orizzonti e limiti”

Incontri sulle possibilità, le prospettive, i limiti della ricerca

La Fondazione Corriere della Sera ha organizzato a novembre tre incontri, con il titolo “Scienza e vita: orizzonti e limiti”, invitando grandi filosofi, teologi e scienziati ad affrontare grandi temi della ricerca scientifica, e delle implicazioni etiche, morali e religiose, e a confrontarsi su di esse, esprimendo posizioni anche distanti tra loro.

Tra i partecipanti, Padre José Funes, direttore della Specola Vaticana, Giovanni Fabrizio Bignami, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, l'astrofisica Margherita Hack, il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza, Don Giuseppe Tanzella Nitti, astronomo e teologo alla Pontificia Università della Santa Croce, il prof. Angelo Vescovi, docente di Biologia cellulare all'Università di Milano-Bicocca e tra i fondatori di Neurothon, insieme ad Andrea Ballabio.

Gli incontri:

«Dalla creazione all'evoluzione: il significato della vita»

“Cellule e genetica, un vero aiuto per una vita migliore?”

“Nel cosmo: la vita oltre la Terra”


Link
Corriere della Sera

Nuove pubblicazioni del Master in Scienza e Fede

21mo Secolo. Nuovo numero speciale Scienza e Fede

La rivista 21mo Secolo, in collaborazione con il Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha pubblicato il quinto numero speciale su “Scienza e Fede”, con contributi di alcuni dei professori che hanno partecipato nel Master con conferenze su diversi temi riguardanti il dialogo tra la scienza e la fede.
Hanno collaborato a questo numero: Pedro Barrajón, Giuseppe Del Re, Stanley L. Jaki, Shane Johnson, Fabio Malaspina, Alessandro Martelli, Rafael Pascual, Giovanni Patriarca.

Introduzione

Rafael Pascual. Link


Evoluzione e creazione


Pedro Barrajón: Il dibattito intorno all’Intelligent Design

Stanley L. Jaki: Doveri intellettuali dei credenti riguardo all’evoluzione


Rapporto mente-corpo e intelligenza artificiale

Giuseppe Del Re: Sulla questione dell’anima

Shane Johnson: Il cervello virtuale


Storia del rapporto scienza – religione

Giovanni Patriarca: La Specola Vaticana. Un itinerario storico tra scienza e fede
Recensione

Fabio Malaspina: Fede e scienza: un incontro proficuo. Origini e sviluppo della meteorologia fino agli inizi del Novecento

Alessandro Martelli: La protezione delle chiese dal terremoto mediante moderne tecnologie

Link

Link
Introduzione (pdf)

Nuove pubblicazioni del Master in Scienza e Fede

Panorama del dibattito scienza-religione oggi
P. Leopoldo Prieto López

Collana Scienza e Fede – Saggi, 7

ISBN: 978-88-89174-65-4
pagg. 254 - formato: 17x24
stampa: ottobre 2007 - € 15,00

Sommario (dalla quarta di copertina)
“Il panorama del dibattito tra scienza e religione negli ultimi anni si caratterizza soprattutto per la coscienza, sempre più radicata tra scienziati, filosofi e teologi, dei connaturali limiti dell’attività scientifica. Anche se non tutti ammettono un rapporto amichevole fra scienze e religione, si riconosce sempre di più che la conoscenza ...”

Link

Antonio Rosmini proclamato Beato

Il 18 novembre scorso è stato proclamato beato Antonio Rosmini, fondatore dell’Istituto della Carità e delle Suore della Provvidenza rosminiane.

Considerato uno dei padri del pensiero filosofico e politico italiano dell'Ottocento, amico di Alessandro Manzoni e Niccolò Tommaseo, Rosmini, come ha ricordato Papa Benedetto XVI nell'Angelus della stessa domenica, è una “grande figura di sacerdote e illustre uomo di cultura”.

Rosmini, citato anche da Papa Giovanni Paolo II nella sua enciclica "Fides et Ratio" come esempio di un fecondo rapporto tra fede e ragione, fu infatti tra i primi, nella sua epoca, ad accorgersi dei rischi di ciò che lui chiamava “soggettivismo”, frutto delle correnti filosofiche e scientifiche dei secoli precedenti, che avrebbe portato a definire un rapporto di presunta incompatibilità della scienza con la religione, e a conseguente svalutazione o negazione della religione stessa.

Links:
Il Sole 24 Ore - Fides - Zenit 1 - Zenit 2 - Korazym - Radio Vaticana

domenica, dicembre 02, 2007

Prossimi Eventi

Master in Scienza e Fede

I Papi e la scienza, al di là dei miti

Conferenza del Prof. Mario Gargantini (giornalista e divulgatore scientifico), per il corso ‘Scienza e religione’
martedì 4 dicembre, dalle 15.30 alle 17.00
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters
Link
Conferenza


I miracoli nelle cause dei santi

Conferenza di Mons. José Luis Gutiérrez (Relatore, Congregazione delle Cause dei Santi), per il modulo "La questione dei miracoli"
Martedì 4 dicembre 2007, dalle 17.10 alle 18.40
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Aula Masters
Link
Conferenza

sabato, dicembre 01, 2007

Papa Benedetto XVI: L'evoluzione? Non esclude il Dio creatore

Dalle Giornate di Studio su Creazione ed Evoluzione, a Castel Gandolfo

Sono stati pubblicati in questi giorni gli Atti del convegno dell’estate 2006 a Castel Gandolfo: Creazione ed evoluzione. Un convegno con Papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo, EDB – Libreria Editrice Vaticana, Bologna – Roma 2007, 200 p., € 16,00.

Avvenire ha pubblicato un estratto dell'intervento del Pontefice.
Il Pontefice, citando e commentando la “glossa” del cardinale Schönborn sul New York Times, sui temi di evoluzione e creazione, spiega come non si possa decidere “né per un creazionismo, che si chiude sostanzialmente alla scienza, né per una teoria dell'evoluzione che dissimula i propri vuoti o lacune e non vuole vedere le questioni che travalicano le possibilità del metodo delle scienze naturali”. Per Papa Benedetto XVI, va invece cercata “interazione fra diverse dimensioni della ragione, in cui si schiude anche la via alla fede”.

Il Pontefice sottolinea anche “che la teoria dell'evoluzione implica delle domande che devono essere assegnate alla filosofia e che di per sé esulano dall'ambito proprio delle scienze naturali”.

Link
Avvenire

“L'evoluzionista razionale"

"Lo spettacolo di un pontefice che riunisce le sue teste migliori e chiede loro come si fa a far tornare la scienza alla ragione”

Tempi pubblica un articolo di Christoph Scholz sulle Giornate di Studio su Evoluzione e Creazione, e sull'intervento e le linee guida fissate da Papa Benedetto XVI. Nell'articolo si parla anche delle “provocazioni” del cardinale Christoph Schönborn sulle pagine del New York Times, e viene citato anche Richard Dawkins, l'autore di “God Delusion”, fautore di una vera e propria abolizione della religione, e sostenitore del neodarwinismo. Ma, prosegue l'articolo, Dawkins avrebbe ammesso in un'intervista “di non voler vivere in una società neodarwiniana, che, a suo parere, sarebbe troppo disumana per lui”.

Nell’articolo, Scholz sancisce i limiti del neodarwinismo, non solo come non possibile spiegazione della creazione e dell'evoluzione, ma forse soprattutto come teoria scientifica che, travalicando i confini della scienza, si trasforma in teoria filosofica ed “etica”, incapace non solo di spiegare il mondo, ma anche di indirizzarlo correttamente.

Un motivo in più per “osare credere alla ragione creatrice e avere fiducia in essa”, come afferma il Pontefice?

Link
Tempi

venerdì, novembre 30, 2007

Papa Benedetto XVI alla FUCI: una possibile amicizia tra l’intelligenza e la fede

Questo uno dei punti centrali del discorso del Pontefice durante l'udienza per la FUCI, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana, ricevuta in udienza.

Rivolgendosi ai responsabili e membri della FUCI, Papa Benedetto XVI ha descritto il carisma dei fucini quale “convinta testimonianza della possibile amicizia tra l’intelligenza e la fede, che comporta lo sforzo incessante di coniugare la maturazione nella fede con la crescita nello studio e l’acquisizione del sapere scientifico.” Infatti, ha proseguito il Pontefice, “perchè ritenere che chi ha fede debba rinunciare alla ricerca libera della verità, e chi cerca liberamente la verità debba rinunciare alla fede?”

Invece, proprio gli studi, soprattutto quelli universitari, “posseggono un’intrinseca forza di allargamento degli orizzonti dell’intelligenza umana”, costituiscono “un vantaggio per la formazione globale della persona umana”, e “una provvidenziale opportunità per avanzare nel cammino della fede, perché l’intelligenza ben coltivata apre il cuore dell’uomo all’ascolto della voce di Dio”.

Link
Korazym

giovedì, novembre 29, 2007

STOQ Conference '07: “Ontogeny and Human Life”

Si è svolto dal 15 al 17 novembre il Congresso Internazionale STOQ ’07, sul tema “Ontogenesi e Vita Umana”

Aperto il 15 novembre con la presentazione di P. Pedro Barrajón LC, Rettore dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che ha organizzato e ospitato il Congresso, e con le relazioni introduttive di S.E. Monsignor Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e di S.E. Monsignor Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Congresso ha affrontato gli aspetti biologici, biomedici, filosofici e teologici, bioetici e giuridici dell'Ontogenesi e dell'embrione.

Attualmente SRM ha pubblicato Newsletter Speciali, pagina abstracts singoli, e a breve pubblicherà alcune interviste. Zenit ha pubblicato due articoli.

Links:
SRM Newsletter Special Issues - abstracts (italian and english)

Articolo Zenit sul Congresso 1Articolo Zenit sul Congresso 2

STOQ Conference program - Form for booking STOQ conference proceedings

mercoledì, novembre 28, 2007

STOQ Conference '07: “Ontogeny and Human Life”

Si è svolto dal 15 al 17 novembre il Congresso Internazionale STOQ ’07, sul tema “Ontogenesi e Vita Umana”.

Aperto il 15 novembre con la presentazione di P. Pedro Barrajón LC, Rettore dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che ha organizzato e ospitato il Congresso, e con le relazioni introduttive di S.E. Monsignor Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e di S.E. Monsignor Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Congresso ha affrontato gli aspetti biologici, biomedici, filosofici e teologici, bioetici e giuridici dell'Ontogenesi e dell'embrione.

Attualmente SRM ha pubblicato Newsletter Speciali, pagina abstracts singoli, e a breve pubblicherà alcune interviste. Zenit ha pubblicato due articoli.


Links:

abstracts (italian and english)

Form for booking STOQ conference proceedings

SRM Newsletter Special Issues

Articolo Zenit sul Congresso 1

Articolo Zenit sul Congresso 2 STOQ Conference program