martedì, agosto 08, 2017

Embrioni umani modificati geneticamente: le questioni etiche

Paolo Centofanti, direttore SRM

L’annuncio dato in questi giorni negli Stati Uniti su sperimentazioni a fini terapeutici effettuate  modificando Dna umano con la tecnica CRISPR, da una parte ha un grande peso medico e scientifico, dall’altra sta sollevando legittimi dubbi e obiezioni di tipo etico. 

La sperimentazione è stata condotta da una equipe di ricercatori dell’Oregon Health and Science University di Portland, guidata dall’embriologo Shoukhrat Mitalipov.

lunedì, agosto 07, 2017

Scienza: sotto i nostri piedi

Si parla di terremoti,  in questo libro di Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Ingv. Pubblicato nel 2016 da Codice Edizioni con il titolo Sotto i nostri piedi, storie di terremoti, scienziati e ciarlatani, Isbn 978887578572, il volume racconta la sismologia, e i tentativi fatti nella storia dell’uomo, dall’antica Grecia ad oggi per capire gli eventi sismici, dare loro una spiegazione, cercare di prevederli.

Proprio la previsione dei terremoti è uno dei punti più rilevanti, controversi e in certi casi persino folkloristici, dal momento che “dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino”. Previsioni che spesso hanno poco o nulla a che fare con la vera scienza, e che in molti casi generano anche una grande quantità di fake news, spesso dopo un sisma dagli effetti particolarmente tragici.

venerdì, agosto 04, 2017

Sky, accordo mancato con i sindacati

Non siamo purtroppo arrivati ad un accordo al Ministero del Lavoro, dove siamo rimasti fino alla mezzanotte, tra tentativi di accordo e, quando è saltato, il verbale riepilogativo

Sky, accordo mancato con i sindacati
Paolo Centofanti, direttore SRM

L’incontro di mercoledì 2 agosto 2017 al Ministero del Lavoro, non ha portato agli esiti sperati. Era l’ultimo degli incontri previsti dalla procedura di licenziamenti avviata da Sky. Il punto in maggior discussione era la necessità, dichiarata dall’azienda, di poter licenziare il personale che non si dichiari disponibile ad essere trasferito a Milano, o ad essere ricollocato a Roma in altre attività o in società esterne, o ad accettare l’esodo incentivato.

lunedì, luglio 10, 2017

Nuova udienza giovedì per valutare le cure sperimentali per il piccolo Charlie

Sarà necessario aspettare fino a giovedì 13 luglio per sapere la decisione dell’Alta Corte britannica sul caso che sta scuotendo il mondo. "Esaminerò il caso giovedì di questa settimana e potrei essere in grado di risolverlo. Oppure no", così ha dichiarato il giudice Nicholas Francis, che si è occupato in questi mesi della vicenda giudiziaria del piccolo Charlie.

Proprio tale continuità è stata al centro di una delle obiezioni avanzate dai genitori del bimbo, Chris Gard e Connie Yates, che in udienza hanno chiesto la possibilità di portare il proprio figlio all'estero, per poterlo sottoporre a terapie sperimentali. A fronte anche di altri casi di bambini che hanno avuto notevoli recuperi, fino ad avere in certi casi persino una vita normale o comunque non assistita ad esempio da macchinari.

domenica, luglio 09, 2017

Charlie Gard: nuova udienza giovedì

Charlie Gard: nuova udienza giovedì 13 luglio, i genitori, Connie Yates e Chris Gard, potranno portare le informazioni sulla nuova cura sperimentale, che sembra possa realmente funzionare e avere notevoli effetti positivi sulla salute del bimbo britannico
Preghiamo e speriamo

sabato, luglio 08, 2017

Charlie: per l’ospedale di Londra giusto tentare la cura

Il Great Ormond Street Hospital ha ricevuto e esaminato il protocollo di cure sperimentali elaborato dall’equipe internazionale coordinata dal Bambin Gesù. Ha quindi deciso chiedere all’Alta Corte di Giustizia una nuova udienza, che avrà luogo lunedì 10 luglio 2017, e di riesaminare quindi il caso del piccolo Charlie Gard, “alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti”.

“Siamo molto soddisfatti – ha commentato Connie Yates, madre del bimbo britannico – fiduciosi che Charlie possa avere la sua chance ora”. Arriva quindi, per Charlie Gard e per i suoi genitori, una nuova possibilità di sbloccare la drammatica situazione. Mentre La Santa Sede, stando ad indiscrezioni riportare dal quotidiano britannico The Sun, sarebbe arrivata alla decisione di dare al bimbo britannico la cittadinanza dello Stato Vaticano.

venerdì, luglio 07, 2017

Charlie Gard, nuovo appello alle autorità britanniche

Connie Yates, mamma del bimbo britannico, parlando al telefono con il presidente dell’associazione Mitocon, che si occupa di malattie mitocondriali, si è giustamente dichiarata molto preoccupata e spaventata dall’ipotesi che, nonostante gli appelli e la mobilitazione internazionale, i medici potrebbero teoricamente staccare a breve i macchinari che tengono in vita suo figlio.

Questo mentre sembra possano esserci invece buone possibilità di evitarlo, ad esempio trasferendo il piccolo Charlie in Italia, a Roma, nell’Ospedale Bambin Gesù, che aveva dichiarato la propria disponibilità a aiutare lui e la sua famiglia.

Navarro Valls: un giornalista al servizio della Chiesa

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Nato a Cartagena, in Spagna, il 16 novembre del 1936, da Joaquín, importante avvocato spagnolo, e da Conchita, è stato direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal 1984 al 2006, sotto il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, di cui per oltre 20 anni è stato collaboratore e amico. 

Di lui si ricorda un momento umanamente toccante, significativo nel rapporto di collaborazione tra questi due grandi comunicatori, quando si commosse alla domanda su come vivesse i giorni e le ore finali del pontefice.

giovedì, luglio 06, 2017

Il Cardinale Parolin: cercheremo di risolvere ostacoli per trasferire Charlie

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Così il Segretario di Stato della Santa Sede, parlando delle obiezioni giuridiche mosse dai medici e dai responsabili del Great Ormond Street Hospital di Londra. I sanitari purtroppo si oppongono infatti all’ipotesi che il piccolo Gard, affetto da una sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una rara malattia genetica, venga trasferito e assistito all’ospedale Bambin Gesù di Roma, evitando così anche il previsto distacco dei macchinari che lo tengono in vita.

Richiesta preceduta la scorsa settimana anche da un tweet sul suo account Twitter ufficiale Pontifex, in cui il Santo Padre chiede di “Difendere la vita umana, soprattutto quando é ferita dalla malattia”, perché “é un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo”. Sulla vicenda c’era stato in questi giorni anche un appello del nuovo presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Monsignor Vincenzo Paglia.

mercoledì, luglio 05, 2017

Scienza e psicologia: gli atei più dogmatici di chi ha fede

Paolo Centofanti, direttore SRM

Lo rivela un recente studio realizzato da Filip Uzarevic e Vassilis Saroglou, ricercatori dell’Università Cattolica di Lovanio, Belgio, e da Magali Clobert, ricercatrice della Stanford University, Stati Uniti. 

La ricerca ha analizzato e confrontato gruppi di non credenti e di cristiani, complessivamente 788 persone, in tre paesi di cultura laica: Gran Bretagna, Spagna e Francia. Lo studio è stata pubblicato in peer review il 27 aprile 2017 sulla rivista di psicologia Personality and Individual Differences – Personalità e Differenze Individuali.

L’articolo, dal titolo Are atheists undogmatic ? – Gli atei sono non dogmatici ? spiega come, con risultati sostanzialmente omologhi in tutti e tre i paesi, si smentiscano parzialmente alcuni stereotipi culturali e aspettative legati alla fede e all’ateismo o all’agnosticismo.

martedì, luglio 04, 2017

SRM e Fede e Ragione, quali connessioni

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Per evitare e smentire alcuni equivoci comunicativi che stavano circolando in rete, abbiamo deciso di precisare che né SRM, né Fede e Ragione, al momento oltre tutto Progetto del tutto autonomo, hanno connessioni o collegamenti di alcun tipo con la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, né direttamente, né indirettamente.

SRM è infatti un progetto in partnership con l’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, e non con la Facoltà di Bioetica, mentre per il progetto Fede e Ragione attualmente non abbiamo nemmeno definito, né in previsione a breve alcuna partnership con tale università o sue emanazioni o istituti o facoltà.

La linea editoriale e culturale di Fede e Ragione, come in parte più limitata avviene già per SRM occupandosi di fede e scienza, prevede comunque di trattare questioni etiche e bioetiche, informando e in alcuni casi analizzando in forma critica su questioni bioetiche e casi bioetici, in particolare quando abbiano rilevanza mediatica, coerentemente con quelli che sono appunto gli obiettivi dei Progetti. Immagine, cortesia NASA Space Hubble: I pilastri della creazione.

In Turchia non si insegnerà più l’evoluzione al liceo

Lo riferisce il quotidiano turco Hurriyet, specificando che per il ministero dell’Educazione turco la teoria evolutiva di Charles Darwin è “controversa”, e per tale ragione dall’anno scolastico 2019 – 2020 sarà quindi esclusa dai programmi previsti per l’insegnamento della biologia alle scuole superiori, rimandandone lo studio a percorsi universitari.

Una decisione autorizzata direttamente dal presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, e analoga a quanto era stato già deciso tempo fa dalle autorità scolastiche dell’Arabia Saudita. È stato Alpaslan Durmus, tra i responsabili del ministero dell’educazione, ad annunciare ufficialmente questa novità didattica, nel corso di un seminario svoltosi recentemente ad Ankara, la capitale turca.

lunedì, luglio 03, 2017

Addio a Paolo Villaggio: aveva fatto ridere e riflettere con il mondo del lavoro

Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

Il grande comico genovese, autore e volto del professor Kranz, di Giandomenico Fracchia e del ragionier Ugo Fantozzi, è morto a Roma sabato 3 luglio 2017, aveva 85 anni. Nato a Genova il 30 dicembre del 1932, era stato un grande amico del cantautore genovese Fabrizio De Andrè. Per lui negli anni sessanta aveva anche scritto le canzoni Il fannullone, probabilmente ispirata agli anni della loro giovinezza, e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers.

Aveva iniziato a Genova negli anni cinquanta come autore e presentatore di monologhi, quelli che allora si chiamavano sketch, per la compagnia goliardica Mario Baistrocchi, con cui aveva lavorato fino alla metà degli anni sessanta.

Fede e Ragione e SRM, quali collegamenti

Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

Ci troviamo nella necessità di smentire alcuni equivoci comunicativi che stavano circolando in rete, e che vorremmo evitare. Precisando quindi che né Fede e Ragione, né SRM, sono connessi o collegati in alcun modo alla Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum – UPRA, né in modi diretti, né in modi indiretti.

Il particolare il progetto Fede e Ragione attualmente è un Progetto del tutto autonomo, e non ha né prevede di definire nel breve periodo collaborazioni o partnership con l’università Regina Apostolorum, né con sue eventuali facoltà, istituti, o emanazioni di qualsiasi tipo. Mentre SRM, attualmente, è un progetto in partnership con l’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, e non ha alcun legame o relazione con con la Facoltà di Bioetica.

domenica, luglio 02, 2017

Il Santo Padre sul caso del piccolo Charlie Gard

Papa Francesco poco fa, attraverso un comunicato della Sala Stampa Vaticana: "Rispettare il desiderio dei genitori di accompagnare e curare fino alla fine il piccolo Charlie"
Eviteremmo di commentare le polemiche pubblicate su web e social network da parte di alcuni che volevano attaccare il Papa perchè "non si pronunciava", come se un suo tweet, le dichiarazioni del presidente della Pontificia Accademia per la Vita e della Conferenza Episcopale Inglese, gli articoli sull'Osservatore Romano e sulla Radio Vaticana fossero "silenzio sulla vicenda" ...

sabato, luglio 01, 2017

SRM e Fede Ragione: no collegamenti Bioetica UPRA

A scanso di equivoci, preciso che né SRM, né soprattutto Fede e Ragione, al momento Progetto del tutto autonomo, hanno nulla a che vedere con la Facoltà di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, né direttamente né indirettamente.

SRM è un progetto in partnership con l'Istituto Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, mentre Fede e Ragione attualmente non ha alcuna partnership definita con tale università o sue emanazioni o istituti

Fede e Ragione, in maniera più approfondita di SRM, si occuperà comunque anche di bioetica e questioni etiche e bioetiche

Paolo Centofanti, direttore SRM, direttore Fede e Ragione

venerdì, giugno 30, 2017

Sensibilità verso gli animali, mentre ci si dimentica dei bambini

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Purtroppo è vero: sui social e sul web c'è chi si mobilita per salvare cani, orsi, giraffe e altre specie, con particolare ovvia enfasi quando sono dei cuccioli a rischiare la vita per ragioni sperimentali, decisioni della publica autorità, o per ragioni di salute.

Una sensibilità encomiabile, che dovrebbe dimostrare giustamente l'animo gentile e l'attenzione alle sofferenze altrui, in questo caso verso gli animali, di chi si adopera e lotta per difenderli da maltrattamenti e altre cause di sofferenza. Dovrebbe perché non sempre avviene lo stesso quando a soffrire o a rischiare di morire sono esseri umani.

giovedì, giugno 29, 2017

Papa Francesco: persona e lavoro, un monito alle aziende e ai sindacati

Il Santo Padre, rivolgendosi ai partecipanti al Congresso della Cisl, e globalmente a tutte i rappresentanti e operatori sindacali, ha voluto ricordare la necessità di mettere l'uomo al centro del lavoro, e ha spiegato come sia necessario seguire questa linea guida nello svolgere attività sindacale, per proteggere realmente il lavoro, i lavoratori e le loro famiglie. Ne parliamo più approfonditamente domani su queste pagine, con un editoriale di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione.

"Avete scelto un motto molto bello per questo Congresso: Per la persona, per il lavoro - ha infatti affermato il Pontefice - Persona e lavoro sono due parole che possono e devono stare insieme. Perché se pensiamo e diciamo il lavoro senza la persona, il lavoro finisce per diventare qualcosa di disumano, che dimenticando le persone dimentica e smarrisce sé stesso. Ma se pensiamo la persona senza lavoro, diciamo qualcosa di parziale, di incompleto, perché la persona si realizza in pienezza quando diventa lavoratore, lavoratrice; perché l’individuo si fa persona quando si apre agli altri, alla vita sociale, quando fiorisce nel lavoro".

mercoledì, giugno 28, 2017

Fake News e Lavoro: arrivare a Sentenza non vuol dire rinunciare

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Un ricorso in Tribunale non è mai per un dipendente una scelta semplice, né qualcosa da intraprendere a cuor leggero: sancisce la involontaria rottura di uno sperato equilibrio con l’azienda; è vissuto spesso come un fallimento personale e professionale; comporta oneri economici e di tempo notevoli, stress, ansia e paure per le possibili decisioni e valutazioni dei Giudici; la triste consapevolezza che inizia una nuova forma di relazione con l’azienda, che probabilmente non potrà che essere, anche in futuro, conflittuale.

Proprio per tali ragioni, solitamente un dipendente difficilmente arriva a contenziosi con la propria azienda, anche quando ha forti ragioni dalla propria parte. A meno che ovviamente non sia stato licenziato, o sia sul punto di esserlo: in tal caso l’azione legale è parte di una lotta per recuperare o conservare il proprio lavoro. Soprattutto in Italia, dove trovare un altro posto di lavoro, soprattutto per chi supera i quarant’anni, è una chimera.

Per le aziende invece le cause di lavoro sono una attività burocratica, un evento come un altro, che in imprese che gestiscono dipendenti e collaboratori come numeri, diventano solo un ulteriore numero: processo o processi da gestire, dal punto di vista giuridico e procedurale, che per una grande azienda portano pure a perdite economiche minime. Nel caso poi in cui ci si voglia liberare di uno o più dipendenti, sono spesso viste come un momento necessario per arrivare a tale obiettivo.

martedì, giugno 27, 2017

Lavoro: perché una Sentenza non vuol dire rinuncia

Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

Una delle fake news, o bufale, che gira molto sulle dinamiche relazionali e legali tra azienda e dipendenti, è quella per cui spesso si sente dire che quella certa società, trovandosi in un contenzioso legale formalizzato in Tribunale con uno o più propri dipendenti, abbia preferito rinunciare a far valere le proprie ragioni – e il Giudizio si sia concluso perciò favorevolmente per il dipendente o i dipendenti stessi. Una sorta di “grazia”, per presunta liberalità aziendale, che per qualche strana ragione beneficia il dipendente interessato, garantendogli la vittoria.

In realtà, si tratta di una “bufala giuridica”, potremmo dire, o anche giornalistica. Se non di un vero e proprio ossimoro. A parte comunque la rarità di casi del genere, ovvero di reali rinunce aziendali a contenziosi del lavoro in essere, è naturale pure chiedersi perché una azienda dovrebbe essere così disponibile, quando quasi certamente il contenzioso legale deriva da una sua precedente non disponibilità, per usare un eufemismo.