giovedì, febbraio 11, 2010

Monod ovvero lo scacco dello scientismo


da  L'Osservatore Romano del 10 febbraio 2010



Monod ovvero lo scacco dello scientismo


Nasceva cento anni fa il grande e discusso biochimico premio Nobel per la medicina nel 1965

di Maria Maggi

Un secolo fa, il 9 febbraio, nacque a Parigi Jacques Monod, biochimico di fama mondiale, nel 1965 premio Nobel per la medicina, assieme a François Jacob e André Lwoff.

Nel 1970 pubblicò l'opera Il caso e la necessità, divenuto presto un bestseller. In esso riassunse le sue idee sui principi teorici della scienza e sui rapporti tra conoscenza scientifica e valori umani.
La sua era una famiglia protestante della borghesia medio-alta francese. Dai genitori aveva ricevuto un'educazione con ampie basi culturali. Diplomato nel 1928, si laureò a Parigi in scienze naturali nel 1931, cominciando subito l'attività di ricercatore in biologia e zoologia.

Nel 1936 si recò negli Stati Uniti a perfezionarsi e rimase un anno al California Institute of Technology. Ritornò a Parigi nel 1937 e conseguì nel 1941 il dottorato in biologia. Ripresa la ricerca alla Sorbona scoprì il fenomeno della doppia crescita (diauxia) di colture batteriche in miscele differenti di zuccheri. Durante la guerra, dopo varie vicende, cominciò a lavorare all'Istituto Pasteur.

Al Pasteur effettuò molte ricerche, in collaborazione con André Lwoff, sull'Escherichia coli, un batterio che egli utilizzò poi regolarmente per i suoi esperimenti. Scoprì così che un mutante casuale del batterio era in grado di elaborare il lattosio, mentre ciò non era consentito alla specie originaria. La metabolizzazione di tale zucchero richiedeva, infatti, la produzione di un corredo enzimatico che il mutante era riuscito a generare e ad acquisire in proprio. Fu questo il presupposto di una serie di nuove scoperte  ... leggi tutto, (cortesia L'Osservatore Romano)

Libri: Creazione e creatività scientifica


Creazione e creatività scientifica


Di Paul Michael Haffner

Un libro sul rapporto fra la fede cristiana in Dio Creatore e la scienza moderna, in uno studio di frontiera, e con gli obiettivi dichiarati di presentare un commentario filosofico-teologico sugli sviluppi recenti nel campo scientifico, e di offrire una chiave ermeneutica per studiare la relazione fra la visione del cosmo derivata dalla fisica e dalla biologia in relazione alla visione filosofica e teologica del mondo.

Il testo, in base alla metodologia definita per lo studio, è suddiviso in cinque parti.

Nella prima viene offerta un'analisi della storia e della nascita della scienza.

Nella seconda ... leggi tutto, SRM

venerdì, febbraio 05, 2010

Newsletter SRM n. 129 - italiano


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 129 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) a questo link 
 
 

Indice Newsletter SRM n. 129


  • Seguire l'esempio di San Tommaso, armonizzando fede e ragione
    Questo uno dei punti chiave del discorso di Papa Benedetto XVI alle Pontificie Accademie, riunite la scorsa settimana da Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Consiglio di Coordinamento fra le Accademie Pontificie.
  • La teologia come "impronta in noi della scienza divina"
    Con una citazione dalla Summa Theologiae di San Tommaso, Mons. Gianfranco Ravasi ha salutato Papa Benedetto XVI, ed ha così illustrato uno degli obiettivi dell'Assemblea tra le Accademie
  • I limiti della ragione umana
    La rivista Vita e Pensiero pubblica un estratto di un recente articolo di Charles Taylor, professore di Diritto e Filosofia alla Northwestern University di Evanstone (Illinois, Usa)
  • La religiosità contrasta le malattie neurodegenerative?
    Una conclusione a cui sarebbero giunti ricercatori della Clinica Geriatrica dell'Università di Padova
  • Staminali: cellule neuronali da staminali adulte?
    Nature ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo sugli studi realizzati dal prof. Marius Wernig e dai suoi collaboratori, presso la Stanford University
  • Quando il cammino per l'armonia tra scienza e fede fa passi da gambero
    SRM pubblica una lettera ricevuta da Mons. Fiorenzo Facchini, nella quale l'antropologo risponde all'articolo del prof. De Mattei pubblicato da Il Foglio del 29.12.09

Eventi Recenti

  • Reazioni a catena
    Scienza e fede si sono incontrati e confrontati a Senigallia,
  • La lettura della Sindone nei Vangeli e nella storia
    Primo di un ciclo di tre incontri promossi dal Collegio Borromeo di Torino,
  • E' ancora possibile un dialogo, con conseguenze pratiche, tra scienza e fede?
  • Il libro dei "numeri". Fede e scienza sono ancora avversarie ?
    • Giorgio Israel: un conflitto apparente che deriva dalla mancanza di dialogo nel passato.
    • Alessandro Giuliani: la conoscenza scientifica non coincide con la verità
  • Chi è l'Uomo della Sindone?
    Una serata sulla Sindone con il giornalista e scrittore Andrea Tornielli

Prossimi Eventi

  • Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella terra dei Ming
    Una mostra a Pechino, promossa dalla Regione Marche nell'ambito del progetto "Padre Matteo Ricci", per i 400 anni dalla sua morte
  • Le conoscenze scientifiche sulla Sindone: incontro con il prof. Pierluigi Baima Bollone
    Secondo evento dedicato alla Sindone dal Collegio Borromeo di Torino
  • Biotecnologie e futuro dell'uomo
    Conferenza organizzata dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia, e dal Servizio Nazionale della CEI per il Progetto Culturale nell'ambito dell'Area di Ricerca in Antropologia ed Etica Familiare.
  • Dio, Darwin e una fede che pensa
    Nell'ambito della rassegna "Scienza e fede alle frontiere della conoscenza", una conferenza del Prof. Gionata De Vico

 

 
Per informazioni o segnalazioni:

Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media


pcentofanti@gmail.com

direttore@srmedia.org   
skype: paolo.centofanti
0039-3386284135

www.srmedia.org
www.srmediait.blogspot.com

giovedì, febbraio 04, 2010

La religiosità contrasta le malattie neurodegenerative ?


Una conclusione a cui sarebbero giunti alcuni ricercatori della Clinica Geriatrica dell'Università di Padova.

Il team, guidato dal professor Enzo Manzato, ha analizzato per un anno circa 70 pazienti, che avevano già sviluppato l'Alzheimer, anche se ... leggi tutto, SRM
 

La teologia come "impronta in noi della scienza divina"

 
Con una citazione dalla Summa Theologiae di San Tommaso, Mons. Gianfranco Ravasi ha salutato Papa Benedetto XVI, ed ha così illustrato uno degli obiettivi dell'Assemblea tra le Accademie che "già attraverso il loro numero settenario, simbolo biblico di perfezione, desiderano esprimere il loro anelito alla ricerca di una pienezza spirituale e intellettuale".

Il richiamo a San Tommaso ... leggi tutto, SRM

Quando il cammino per l'armonia tra scienza e fede fa passi da gambero


SRM pubblica una lettera ricevuta da Mons. Fiorenzo Facchini, nella quale l'antropologo risponde all'articolo del prof. De Mattei pubblicato da
Il Foglio del 29.12.09 e da noi segnalato
(link) nell'ambito di una analisi del rapporto tra fede e teorie evolutive; una lettera che era stata spedita anche a Il Foglio, ma che, per quanto consta a Mons. Facchini stesso, non avrebbe ricevuto riscontri.


La prima reazione dopo avere letto l'articolo di Roberto De Mattei sul Foglio del 29 dicembre 2010 a proposito del teo-evoluzionismo (di cui il sottoscritto sarebbe espressione), è stata quella di lasciare perdere, se non fosse che per gli incarichi pubblici ricoperti dall'autore non mi sembra giusto che certe asserzioni, che non hanno nulla di scientifico e ben poco sul piano religioso, passino inosservate.

Mentre è fuori discussione l'amicizia che mi lega a Francisco Ayala, l'avermi considerato, insieme con Ayala, discepolo del gesuita francese Teilhard de Chardin attraverso la mediazione di Dobzhansky (avrebbe potuto aggiungere il paleontologo Piveteau), non suona come critica, ma è per me un grande onore di cui gli sono grato.

Negli scritti di Teilhard, che tanto scandalizzano De Mattei, vi sono espressioni metaforiche che, slegate dal contesto e dal suo linguaggio usato dall'autore, possono sorprendere e prestarsi a critiche, ma il suo pensiero va visto nell'insieme. Teilhard è stato un grande paleontologo. Egli ha proposto una visione evolutiva generale culminante in eventi che si collocano però fuori dall'ambito scientifico, come il punto omega, che identifica nel Cristo ricapitolatore di tutta la realtà secondo san Paolo. Teilhard de Chardin ha avuto il merito di richiamare la necessità di una visione unitaria della storia della vita in cui l'uomo appare profondamente radicato nella natura, rappresenta una direzione privilegiata della evoluzione ed è chiamato a darle un senso. Suggerirei a questo proposito 
... leggi tutto, SRM  (cortesia Mons. Fiorenzo Facchini)

martedì, febbraio 02, 2010

Seguire l'esempio di San Tommaso, armonizzando fede e ragione

Questo uno dei punti chiave del discorso di Papa Benedetto XVI alle Pontificie Accademie, riunite la scorsa settimana da Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Consiglio di Coordinamento fra le Accademie Pontificie.

Prendendo spunto dal nome di una delle Accademie, "intitolata a San Tommaso d'Aquino", il Santo Padre ha spiegato come "il Doctor Angelicus et communis," sia "un modello sempre attuale a cui ispirare l'azione e il dialogo delle Accademie Pontificie con le diverse culture".

San Tommaso "riuscì ad instaurare un confronto fruttuoso sia con il pensiero arabo, sia con quello ebraico del suo tempo, ... leggi tutto, SRM

Nirenberg e il motore della doppia elica

da L'Osservatore Romano, 25-26 gennaio 2010


Nirenberg e il motore della doppia elica

È morto il Nobel che decifrò il codice genetico

di Maria Maggi

Durante un congresso a Mosca nel 1961 davanti a una platea semideserta, un giovane biologo sconosciuto illustrò i clamorosi risultati dei suoi studi. Nessuno dei partecipanti alla sessione afferrò appieno l'importanza dei dati presentati. Tranne una persona che segnalò la cosa a Francis Crick, lo scopritore nel 1953 della struttura del Dna, che capì benissimo di trovarsi di fronte a un lavoro innovatore.

Il biologo era lo statunitense Marshall Warren Nirenberg, che in breve tempo era arrivato, con un'équipe di giovani biologi, a sintetizzare senza saperlo l'Rna messaggero, proprio mentre i maggiori studiosi di biologia stavano cercando di capire il ruolo di questa molecola. ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Una questione di dignità (umana)



da L'Osservatore Romano, 31 gennaio 2010
 

Una questione di dignità (umana)

I doveri del potere nella difesa della vita dal suo concepimento

Nel dibattito bioetico aperto dai progressi delle tecnoscienze una questione decisiva è lo status giuridico dell'embrione, cioè se è anch'esso titolare della dignità umana. Nel testo che pubblichiamo - estratto dal libro Dignità umana e bioetica (a cura di Sara Bignotti, Brescia, Morcelliana, 2010, pagine 96, euro 10, "Il pellicano rosso", 104) - l'autore dà a questo problema una risposta positiva ed esauriente senza fare ricorso ad argomentazioni di ordine religioso.


di Ernst-Wolfgang Böckenförde

"La dignità dell'uomo è intangibile. Rispettarla e tutelarla è dovere di tutto il potere statale". Così recita l'articolo 1 paragrafo 1 del Grundgesetz. Non si dice che sia da rispettare e tutelare la dignità della persona, ma si parla della dignità dell'uomo. Essa spetta all'uomo indipendentemente da caratteristiche determinate, da segni distintivi o da capacità in atto; spetta unicamente all'essere uomo, indipendentemente dallo stadio di questo essere uomo.
 
L'articolo 1 del Grundgesetz non nomina alcuna differenza in merito a tale stadio. E la dignità riconosciuta vale tanto per ogni singolo uomo quanto per l'intera umanità:  la formula "dignità dell'uomo" copre entrambi, anche il riferimento agli uomini come genere. È dichiarato ciò che spetta a ogni singolo uomo e all'uomo in quanto tale, cioè una dignità intangibile, e come noi uomini dobbiamo trattare l'uno con l'altro sulla base di questa dignità e come lo Stato debba trattare con gli uomini, cioè nel riconoscimento e nel rispetto di questa dignità.   ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

sabato, gennaio 30, 2010

La ragione lavora senza garanzie



da  L'Osservatore Romano, 25-26 gennaio 2010



La ragione lavora senza garanzie


Da Cartesio a Kant i limiti del pensiero razionale

Dall'ultimo numero della rivista "Vita e Pensiero" pubblichiamo la parte finale di un articolo del professore di Diritto e Filosofia presso la Northwestern University di Evanstone (Illinois, Usa) nella traduzione di Lorenzo Fazzini e Roberto Presilla.


di Charles Taylor

Vorrei parlare della "sola ragione":  la ragione spogliata di ogni informazione proveniente dalla fede o dalla rivelazione. Prendo l'espressione dal famoso libro di Kant, La religione entro i limiti della sola ragione, dove è molto chiaro che cosa intende:  non ho altre fonti non rivelate, intendo definire la religione in termini puramente razionali. In fin dei conti questo è stato uno dei grandi sogni dell'Illuminismo, e resta ancora forte.

Mettiamo insieme i tre fili conduttori, le tre fonti della sola ragione:  l'autonomia della ragione definita da Cartesio; il modello della scienza naturale come modello per la vita umana; infine l'idea di entrare in un mondo illuminato dove vediamo il senso del nostro ordine sociale, e solo di quello. Questi tre aspetti ci fanno credere che la sola ragione sia in grado di risolvere tutti i problemi e allo stesso tempo che questo risultato si possa raggiungere perché ci siamo liberati di altre fonti che davano risposte molto differenti a queste domande.

Ovviamente le cose non stanno così:  anche accettando l'idea di base  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Confronto con le diverse culture per armonizzare ragione e fede

 
da  L'Osservatore Romano, 29 gennaio 2010
 
 
Confronto con le diverse culture per armonizzare ragione e fede

Benedetto XVI alle Pontificie Accademie

In un'epoca come quella attuale, fortemente segnata dal relativismo e dal soggettivismo, è necessario entrare in dialogo con le diverse culture, per armonizzare ragione e fede e costruire un autentico umanesimo cristiano. È quanto in sostanza ha detto il Papa alle Pontificie Accademie, ricevute in udienza giovedì mattina, 28 gennaio, nella Sala Clementina, in occasione della quattordicesima seduta pubblica.

Signori Cardinali,
venerati Fratelli nell'Episcopato e nel Sacerdozio,
illustri Presidenti e Accademici,
Signore e Signori!

Sono lieto di accogliervi e di incontrarvi, in occasione della Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, momento culminante delle molteplici attività dell'anno. Saluto Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie, e lo ringrazio per le cortesi parole che mi ha rivolto. Estendo il mio saluto ai Presidenti delle Pontificie Accademie, agli Accademici e ai Sodali presenti. L'odierna Seduta Pubblica, nel corso della quale è stato consegnato, a mio nome, il Premio delle Pontificie Accademie, tocca un tema che, nell'ambito dell'Anno Sacerdotale, riveste particolare importanza:  "La formazione teologica del presbitero".

Oggi, memoria di San Tommaso d'Aquino, grande Dottore della Chiesa, desidero proporvi alcune riflessioni sulle finalità e sulla missione specifica delle benemerite Istituzioni culturali della Santa Sede di cui fate parte e che vantano una variegata e ricca tradizione di ricerca e di impegno in diversi settori. Gli anni 2009-2010, infatti, per alcune di esse,  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Il saluto dell'arcivescovo Gianfranco Ravasi


da  L'Osservatore Romano, 29 gennaio 2010
 
 
Il saluto dell'arcivescovo Gianfranco Ravasi

All'inizio dell'udienza, l'arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Consiglio di Coordinamento tra Accademie Pontificie, ha rivolto un breve saluto a Benedetto XVI, nel quale ha evidenziato come l'incontro avvenga nella memoria di san Tommaso d'Aquino. Era stato proprio il grande domenicano nella Summa Theologiae a definire lo studio teologico come "un'impronta in noi della scienza divina".

"Le Accademie Pontificie - ha detto il presule - già attraverso il loro numero settenario, simbolo biblico di perfezione, desiderano esprimere il loro anelito alla ricerca di una pienezza spirituale e intellettuale. L'immagine con cui potrebbero essere raffigurate  ... leggi tutto, SRM  (cortesia 
L'Osservatore Romano)

giovedì, gennaio 28, 2010

Mons. Facchini risponde all'articolo del prof. De Mattei su Il Foglio del 29.12.09


Riceviamo da Mons. Fiorenzo Facchini, e volentieri pubblichiamo, la sua analisi e moderata replica all'articolo del prof. De Mattei
Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei, pubblicato da Il Foglio del 29 dicembre, e ripreso da SRM (link)


La prima reazione dopo avere letto l'articolo di Roberto De Mattei sul Foglio del 29 dicembre 2010 a proposito del teo-evoluzionismo(di cui il sottoscritto sarebbe espressione), è stata quella di lasciare perdere, se non fosse che per gli incarichi pubblici ricoperti dall'autore non mi sembra giusto che certe asserzioni, che non hanno nulla di scientifico e ben poco sul piano religioso, passino inosservate.

Mentre è fuori discussione l'amicizia che mi lega a Francisco Ayala, l'avermi considerato, insieme con Ayala, discepolo del gesuita francese Teilhard de Chardin attraverso la mediazione di Dobzhansky (avrebbe potuto aggiungere il paleontologo Piveteau), non suona come critica, ma è per me un grande onore di cui gli sono grato.

Negli scritti di Teilhard, che tanto scandalizzano De Mattei, vi sono espressioni metaforiche che, slegate dal contesto e dal suo linguaggio usato dall'autore, possono sorprendere e prestarsi a critiche, ma il suo pensiero va visto nell'insieme. Teilhard è stato un grande paleontologo. Egli ha proposto una visione evolutiva generale culminante in eventi che si collocano però fuori dall'ambito scientifico, come il punto omega, che identifica nel Cristo ricapitolatore di tutta la realtà secondo san Paolo. Teilhard de Chardin ha avuto il merito di richiamare la necessità di una visione unitaria della storia della vita in cui l'uomo appare profondamente radicato nella natura, rappresenta una direzione privilegiata della evoluzione ed è chiamato a darle un senso. Suggerirei a questo proposito ... leggi tutto, SRM (cortesia Mons. Fiorenzo Facchini)

martedì, gennaio 26, 2010

Newsletter SRM n. 128 - italiano


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 128 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) a questo  link 
 
 

Indice Newsletter SRM n. 128



  • La negazione di Dio sfigura la libertà della persona umana, ma devasta anche la creazione
    Dal discorso di Papa Benedetto XVI ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, durante l'udienza dell'11 gennaio.

  • Caritas in veritate: "l'enciclica della responsabilità"
    Il Presidente dello IOR, Ettore Gotti Tedeschi, traccia su Tempi una analisi dell'enciclica di  Papa Benedetto XVI

  • Mons. Bruno Forte: le possibilità della scienza non coincidono con l'etica
    Ripensare il rapporto tra uomo, natura e Dio Creatore.

  • Jean-Luc Marion: "La scienza non è più la verità assoluta come si è voluto far credere"
    In una intervista per La Croix il filosofo Jean-Luc Marion spiega che "siamo giunti ad un punto chiave della riflessione sul legame tra fede e ragione"


  • Libri
    • L'origine delle specie di Charles Darwin
      A cura di: Giuliano Pancaldi
      Perché ripubblicare oggi un testo così conosciuto, e nella sua prima versione? Per Pancaldi una tale operazione culturale oggi è possibile e doverosa ...


  • God and Physics
    The Ian Ramsey Center 2010 Conference
    Lo Ian Ramsey Center e l'International Society for Science and Religion, promuovono questo congresso internazionale, che celebrerà anche l'ottantesimo compleanno del Prof. John Polkinghorne e il suo lavoro di ricerca nella fisica, nella teologia e nel rapporto tra scienza e fede.


  • Eventi recenti

    • Darwin e Dunant. Dalla vittoria del più forte alla sopravvivenza del più debole?
      Tavola rotonda a Figline Valdarno
    • Tra Possibile e Immaginario
      Festival delle Scienze 2010
      Anche quest'anno, dal 13 al 19 gennaio scorsi, si è ripetuto il consueto appuntamento con il Festival delle Scienze, organizzato all'Auditorium di Roma.
    • Come e perché ragione e fede devono dialogare tra loro
      Un pomeriggio culturale, dedicato principalmente agli studenti
    • Un simposio tra evoluzione e creazione
      Incontro-dibattito con Mons. Fiorenzo Facchini e il prof. Giuliano Pancaldi
    • Scienza e Fede
      Il dibattito organizzato a Verona il 20 gennaio scorso, con il vescovo Giuseppe Zenti e l'astrofisica Margherita Hack
    • L'uomo e l'Universo. Da dove veniamo, cosa siamo, verso quale futuro andiamo?
      Conferenza del Prof. Luciano Lanotte


  • Prossimi Eventi

    • Scegliere razionalmente
      Convegno organizzato dal Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana e dall'Area di ricerca interdisciplinare SEFIR - Scienza e Fede sull'Interpretazione del Reale, nell'ambito dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater della Pontificia Università Lateranense.
    • Le vie dell'evoluzione e la domanda su Dio
      Conferenza pubblica organizzata dall'Istituto Veritatis Splendor di Bologna, nell'ambito di un seminario di studio a porte chiuse che si svolgerà dal 5 al 6 febbraio 2010.
    • Birds in the Development of Darwin's Theories on Evolution
      Una mostra al Museo della Michigan State University, affiliato alla Smithsonian Institution

 
Per informazioni, segnalazioni o chiarimenti:
 
Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media



pcentofanti@gmail.com

direttore@srmedia.org   
skype: paolo.centofanti
0039-3386284135

www.srmedia.org
www.srmediait.blogspot.com

lunedì, gennaio 25, 2010

Caritas in veritate: "l'enciclica della responsabilità"


Il Presidente dello IOR, Ettore Gotti Tedeschi, traccia su Tempi una analisi dell'enciclica che Papa Benedetto XVI ci ha donato in un periodo di crisi su più fronti, economico, sociale, morale, ambientale; un "periodo di dilagante dottrina nichilista che confonde l'uomo rifiutando ogni valore e verità oggettiva, che lo ha portato persino a pensare che la crescita della natalità sia un errore che produce povertà", e in cui da una parte "si tenta di convincerci che è opportuno relativizzare la nostra fede per non compromettere i rapporti con le altre religioni e offendere i fedeli di altre fedi", mentre dall'altra "si cerca di convincerci che la scienza è ormai pronta a risolvere tutti i nostri problemi ... leggi tutto, SRM

Jean-Luc Marion: "La scienza non è più la verità assoluta come si è voluto far credere"


In una intervista per
La Croix, quotidiano cattolico francese, il filosofo Jean-Luc Marion spiega che "siamo giunti ad un punto chiave della riflessione sul legame tra fede e ragione", che nella cultura contemporanea "la frontiera tra il razionale e il non razionale non ha più nulla di evidente" e che "la scienza non è più la verità assoluta come si è voluto far credere" ... leggi tutto, SRM

domenica, gennaio 24, 2010

La coscienza della sovranità di Dio è fondamento del giudizio etico


da  L'Osservatore Romano, 20 gennaio 2010

La coscienza della sovranità di Dio è fondamento del giudizio etico

La responsabilità dell'intervento umano nell'ordine naturale

di Bruno Forte

Si è svolta a Roma dal 17 al 19 gennaio la riunione della Commissione mista fra la Chiesa cattolica e il Gran rabbinato d'Israele sul tema "Le sfide dell'intervento umano nell'ordine naturale". Pubblichiamo qui di seguito stralci della relazione introduttiva, intitolata "L'insegnamento cattolico su creazione e ambiente", e tenuta dall'arcivescovo di Chieti-Vasto.
 
La complessità del rapporto fra l'intervento umano e l'ordine naturale pone il problema della distinzione fra ciò che è tecnicamente possibile all'uomo e ciò che gli è eticamente consentito:  il mito della neutralità della scienza, fondato sulla soppressione di questa basilare distinzione, si è rivelato distruttivo e alienante proprio nei risvolti etici, sociali ed ecologici dei suoi risultati. La "crisi ecologica" - oggi così intensamente denunciata - consiste precisamente nel turbamento indiscriminato indotto nei ritmi e negli equilibri naturali dalla trasformazione accelerata cui essi sono sottoposti a causa del comportamento umano. Si potrebbe affermare che il nucleo della crisi ambientale stia nella differenza tra i "tempi storici" e i "tempi biologici", nella sfasatura cioè fra i velocissimi tempi della tecnologia e i lentissimi tempi della biologia.
 
Le conseguenze di questa sfasatura di tempi - di cui l'esempio forse più eclatante è il possibile impiego distruttivo dell'energia nucleare - non sono solo riscontrabili negli effetti devastanti che essa ha sul deterioramento ambientale e sul ricambio energetico, ma anche nelle prospettive che si disegnano per i soggetti storici. Questa lettura della "crisi ecologica" rende ragione anche del suo carattere moderno. In realtà, un approccio "squilibrato" alla natura da parte dell'uomo è sempre esistito:  quello che è nuovo e moderno è la dimensione planetaria che esso ha assunto in conseguenza dello sviluppo tecnologico e dell'accelerazione dei tempi di trasformazione ad esso collegati. Mai come negli ultimi due secoli l'uomo ha acquisito tante possibilità di intervento nel cambiamento della realtà:  si è così sviluppata una mentalità, caratterizzata dalla pretesa del protagonista umano di esercitare un dominio assoluto sull'ordine della natura. Il conoscere viene inteso come possesso del conosciuto, la ricerca scientifica e l'esercizio della tecnica si risolvono in espressioni della "volontà di potenza" della ragione assoluta. ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

venerdì, gennaio 22, 2010

La violazione della dignità dell'uomo è una ferita alla creazione

da  L'Osservatore Romano, 11-12 gennaio 2010
 
 
La violazione della dignità dell'uomo è una ferita alla creazione

Pubblichiamo una nostra traduzione italiana del discorso rivolto da Benedetto XVI ai membri del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, ricevuti in udienza nella mattina di lunedì 11 gennaio, nella Sala Regia.

Eccellenze,
Signore e Signori,
È per me motivo di grande gioia questo incontro tradizionale d'inizio d'anno, due settimane dopo la celebrazione della nascita del Verbo incarnato. Come abbiamo proclamato nella liturgia:  "Nel mistero adorabile del Natale, Egli, Verbo invisibile, apparve visibilmente nella nostra carne, e generato prima dei secoli, cominciò ad esistere nel tempo, per assumere in sé tutto il creato e sollevarlo dalla sua caduta" (Prefazio ii del Natale). A Natale, quindi, abbiamo contemplato il mistero di Dio e quello della creazione; mediante l'annuncio degli angeli ai pastori ci è giunta la buona novella della salvezza dell'uomo e del rinnovamento dell'intero universo. Per questa ragione, nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di quest'anno, ho invitato tutti gli uomini di buona volontà, ai quali gli angeli hanno promesso giustamente la pace, a custodire il creato. ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)
 

domenica, gennaio 17, 2010

Newsletter SRM n. 127 - italiano


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 127 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) a questo link
 
 

Indice Newsletter SRM n. 127



Manhattan Declaration: A Call of Christian Conscience
Un appello in difesa dei valori religiosi e umani fondamentali, lanciato dai rappresentanti delle religioni cristiane negli Stati Uniti
 

Precisazioni
Dopo alcune segnalazioni e richieste di chiarimenti in merito alla notizia Se il conflitto tra evoluzione e fede prende svolte impreviste, e alla pubblicazione di articoli de Il Foglio del 29 dicembre, chiariamo le posizioni di SRM relativamente al rapporto tra evoluzione e fede.
 

Ciao Darwin, scusa l'equivoco
Segnaliamo questo interessante articolo di Mons. Fiorenzo Facchini, pubblicato da Avvenire il 31 dicembre 2009, che ci offre anche l'opportunità di presentare le posizioni scientifiche filosofiche e teologiche con cui SRM più si identifica, in tema di evoluzione e creazione.
 

La Sindone, in vista dell'Ostensione
A poche settimane dalla Solenne Ostensione, a cui parteciperà anche Papa Benedetto XVI, proseguono gli eventi e gli articoli, alcuni destinati a suscitare dibattiti anche serrati.
  • La Sindone tra sacro e profano
  • Sindone: quel che la storia non dice
  • La Sindone dal 1992 ad oggi
  • Il gonfalone della vittoria

 
Libri
 
  • Non litigare con Darwin. Chiesa ed evoluzionismo
    Di Alberto Piola
    Un saggio che si propone di "indagare i motivi dello scontro del passato" tra scienza e religione, in particolare tra teorie evolutive e fede in un Dio Creatore
  • Sindone
    Il libro edito dalla Utet in tiratura limitata e presentato lo scorso 11 gennaio
 
 
 
Eventi Recenti
  • Fede, Scienza, Mistero nel mondo contemporaneo
    Tra metafisica, natura, antropologia ed economia, un dibattito tra il prof. Carlo Jovine e il prof. Antonio Saccà
  • Cosa narrano i cieli di Galileo
    Incontro con l'ing. Mario Gargantini (Euresis), giornalista scientifico, ed osservazioni astronomiche per gli studenti del Liceo scientifico Ricci Curbastro di Lugo
 
 
Prossimi Eventi
 
La Sindone e la scienza
Conferenza di P. Manuel Carreira, SJ (Universidad Pontificia Comillas, Madrid), per la serie di conferenze La questione dei miracoli, del Master in Scienza e Fede.
 
 
 
Per informazioni, segnalazioni o chiarimenti:

Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media




pcentofanti@gmail.com

direttore@srmedia.org   
skype: paolo.centofanti
0039-3386284135

www.srmedia.org
www.srmediait.blogspot.com

sabato, gennaio 16, 2010

La Sindone, in vista dell'Ostensione


A poche settimane dalla Solenne Ostensione, a cui parteciperà anche Papa Benedetto XVI, proseguono gli eventi e gli articoli, alcuni destinati a suscitare dibattiti anche serrati.

Un dibattito movimentato alla fine del 2009 dalle recenti tesi di Barbara Frale, che nel suo ultimo libro ipotizza di aver identificato sul Sacro telo una sorta di "etichetta" funebre che confermerebbe l'autenticità dello stesso; e, in misura molto minore ...

In questi inizi di 2010, segnaliamo alcune notizie e articoli forse meno eclatanti, ma di sicuro interesse. ... leggi tutto, SRM

Manhattan Declaration: A Call of Christian Conscience


Un appello in difesa dei valori religiosi e umani fondamentali, che i rappresentanti delle religioni cristiane negli Stati Uniti avevano lanciato insieme nei mesi scorsi, e che è stato ufficialmente presentato al National Press Club di Washington il 20 novembre scorso.

Il diritto alla vita, anche prima della nascita, il rispetto dei diritti di ogni individuo, la libertà di coscienza religiosa e, quando necessario, di obiezione, sono tra i valori non negoziabili che i promotori vogliono sostenere nei confronti della cultura e della politica, in particolare cercando di contrastare e far modificare parte del prossimo progetto di riforma dell'assistenza sanitaria negli Stati Uniti. ... leggi tutto, SRM

giovedì, gennaio 14, 2010

Quanti ecclesiastici a lezione da Galileo

 
da  L'Osservatore Romano, 13 gennaio 2010


Quanti ecclesiastici a lezione da Galileo

San Giuseppe Calasanzio, gli scolopi e la scuola pensata per tutti
 
di Giancarlo Rocchiccioli,
Responsabile delle Biblioteche E dell'Archivio storico degli scolopi di Firenze

San Giuseppe Calasanzio ha dato inizio alla prima scuola popolare d'Europa, per usare la definizione di Von Pastor, con l'esplicito intento di offrire a tutti uno strumento di promozione umana. Una scuola per tutti deve, per forza di cose, cominciare dai livelli più bassi. San Giuseppe Calasanzio dirà "dai teneri anni".

Di una scuola di livello più alto esistevano molti modelli. Ogni scuola si era data una precisa ratio studiorum, l'ultima in ordine di tempo era quella dei gesuiti. Di una scuola che avesse a cuore quelli che il Calasanzio chiamava "li piccolini" non esisteva una ratio studiorum e ci si doveva affidare all'inventiva dei precettori. Per il contenuto fu facile indicare lo scrivere e il far di conto. I problemi più complessi erano quelli di inventare una didattica per l'età e i contenuti di scuole con classi spesso molto numerose. Il Calasanzio, perfino nelle Costituzioni redatte venticinque anni dopo, eviterà esplicitamente di strutturare una didattica, enunciando solo un principio, "per l'utilità dei discepoli giova molto che tutti i maestri usino un metodo facile, utile e il più possibile breve. Conviene pertanto che fra veramente esperti in questa materia sia scelto il migliore" (Costituzioni, 216). ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Prossimi Eventi: La Sindone e la scienza


Conferenza di P. Manuel Carreira, SJ (Universidad Pontificia Comillas, Madrid), per il corso La questione dei miracoli del Master in Scienza e Fede.
 
Link SRM

martedì, gennaio 12, 2010

Ciao Darwin, scusa l'equivoco


Come anticipato, pubblichiamo l'articolo di Mons. Fiorenzo Facchini, da  Avvenire
del 31 dicembre 2009, con le cui posizioni ci identifichiamo, e che ci permette quindi anche di chiarire le linee seguite da SRM in tema di rapporto tra evoluzione e creazione.



Ciao Darwin, scusa l'equivoco

di Fiorenzo Facchini

L'anno galileiano e l'anno darwiniano sono state ottime occasioni per richiamare l'attenzione sulla scienza. In particolare le ricorrenze darwiniane (200 anni dalla nascita di Darwin, 150 anni dalla pubblicazione della sua opera Le origini delle specie) hanno consentito di divulgare le conoscenze sulla evoluzione della vita per la quale Charles Darwin ha proposto la teoria più largamente accettata.
 
Nell'anno che si conclude il pensiero di Darwin ha dominato la scena culturale. Le iniziative sono state davvero tante a ogni livello, nelle se­di accademiche, come nei centri cul­turali. Anche le mostre hanno fatto la loro parte. Molti i saggi su giorna­li, riviste e libri, dedicati alla evoluzione e alle sue problematiche, anche dal punto di vista religioso. A mio modo di vedere avrebbe potuto esserci una maggiore attenzione al dibattito in corso nel mondo scientifico sulle modalità e sui meccanismi evolutivi, specialmente in relazione con le ricerche sulla bio­logia evolutiva e dello sviluppo e sulla epigenesi, affrontando criticamente i punti chiave del darwini­smo. Tali ricerche non smentiscono la teoria di Darwin, almeno a certi livelli, ma mettono in evidenza la necessità di integrarla.

È stata richiamata l'attenzione sul­la storia della vita sulla terra, ... leggi tutto, SRM (cortesia Avvenire)

Precisazioni

Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni e richieste di chiarimenti, in merito alla notizia Se il conflitto tra evoluzione e fede prende svolte impreviste, e alla pubblicazione degli articoli de Il Foglio del 29 dicembre:
  • Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei
  • Altro che Galileo. La nuova frontiera dentro la chiesa è la vertenza su Darwin
  • Ci convertiremo al darwinismo quando ce ne daranno prova scientifica, almeno una
  • Evoluzionismo un corno

E' infatti parso ad alcuni che SRM si fosse sbilanciato su posizioni creazioniste neganti l'evoluzione, come se questi articoli rispecchiassero integralmente le nostre posizioni.
In realtà la nostra mission di analisi e di segnalazioni di notizie, eventi e dibattiti sul rapporto tra scienza e fede, e quindi anche sul rapporto tra religione e teorie evolutive, prevede la segnalazione obiettiva, e talvolta anche acritica, degli articoli e interventi più disparati, anche su posizioni dialetticamente estreme o fortemente contrapposte.
Avevamo segnalato questo aspetto, anche nella Newsletter SRM, e nel caso specifico avevamo anche iniziato e segnalato una analisi di questo "caso", ma il fatto che gli articoli siano stati pubblicati separatamente, ha forse fatto si che chi accedeva al sito per la prima volta e si limitava a leggere uno o due di questi articoli, poteva indubbiamente pensare che fossimo diventati creazionisti a oltranza, e che disconoscessimo qualsiasi ipotesi evolutiva.
Ci scusiamo per parte nostra se abbiamo contribuito a questo piccolo equivoco, e sentendoci quindi in dovere di confermare che le posizioni illustrate negli articoli citati non si identificano assolutamente con le nostre, rimandiamo anche a prossimi approfondimenti e analisi del dibattito evoluzione-creazione, in queste settimane particolarmente intenso, anticipando il prossimo intervento che vorremmo segnalare, di Mons. Fiorenzo Facchini, tratto da Avvenire del 31 dicembre scorso.
 
Paolo Centofanti,
Direttore SRM - Science and Religion in Media
 

lunedì, gennaio 11, 2010

La Sindone dal 1992 a oggi


da  L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2010


La Sindone dal 1992 a oggi

Le ricerche, l'incendio, il futuro

"La Sindone:  provocazione all'intelligenza, specchio del Vangelo" è il tema dell'incontro che si svolgerà lunedì 11 gennaio, nell'Auditorium della chiesa del Santo Volto a Torino, in occasione della presentazione del volume "Sindone" edito dalla Utet. Dal libro, ancora non in distribuzione, anticipiamo ampi stralci di due saggi. Il primo, qui sotto, è stato scritto rispettivamente dal direttore scientifico del Museo della Sindone e dal direttore del Centro internazionale di sindonologia. Il secondo ripercorre la fortuna della Sindone nella storia dell'arte.

di Bruno Barberis e Gian Maria Zaccone

Nel 1992 l'arcivescovo di Torino e custode pontificio della Sindone, il cardinale Giovanni Saldarini, nominò una commissione scientifica internazionale composta da alcuni tra i maggiori esperti di tessuti antichi e da eminenti studiosi, con l'incarico di avviare un ampio e articolato piano di studio per affrontare e risolvere il delicato e importante problema della conservazione della Sindone.

I lavori ebbero inizio nel 1992 con un'ostensione privata alla presenza della commissione e si conclusero nel 1996 con la consegna alla Santa Sede, proprietaria della reliquia, di una relazione finale. In tale relazione la commissione di esperti faceva il punto sullo stato di conservazione della Sindone e suggeriva ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

1649 scatti per un telo in alta definizione


da  L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2010
 

1649 scatti per un telo in alta definizione

Un volume di pregio a tiratura limitata - 499 esemplari in numeri arabi, 80 in numeri romani e altre 20 fuori commercio - per uno degli oggetti più studiati nei secoli dal punto di vista scientifico, storico e teologico.
 
Oltre alla prefazione curata dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, e ai saggi storici e artistici di Bruno Barberis, direttore del Centro internazionale di sindonologia, Gian Maria Zaccone, direttore scientifico del Museo della Sindone, e Timothy Verdon, il volume ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Il gonfalone della vittoria


da  L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2010
 

Il gonfalone della vittoria

Morte e resurrezione nell'interpretazione dei grandi artisti


di Timothy Verdon

"Muoio, dice il Signore, per vivificare tutti per mezzo mio". Queste parole, che un Padre della Chiesa, san Cirillo d'Alessandria, s'immaginava sulla bocca di Cristo, suggeriscono il vero significato della Santa Sindone nella vita della Chiesa:  non tanto una reliquia di sofferenza e mortalità, ma il segno della vittoria:  della tomba vuota, del sudario abbandonato, della vita che trionfa sulla morte. Tale vittoria coinvolge poi ogni uomo, non solo il Salvatore:  "Con la mia carne ho redento la carne di tutti", prosegue Cristo nel testo di san Cirillo, spiegando che "la morte infatti morrà nella mia morte e la natura umana, che era caduta, risorgerà insieme con me".

Questa universale e definitiva vittoria è visualizzata in un capolavoro del Rinascimento d'oltralpe:  un pannello dell'altare di Isenheim, opera del tedesco Matthias Grunewald, dove Cristo esplode dal sepolcro ancora avvolto dalla Sindone, la quale viene gradualmente impregnata della sua nuova condizione, colorata dalla luce che lo circonda.  ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

Newsletter SRM n. 126 - italiano


Pubblichiamo Newsletter SRM n. 126 - italiano, consultabile (pdf con immagini o html senza immagini) a questo link
 
 

Indice Newsletter SRM n. 126



Papa Benedetto XVI: i Magi "autentici cercatori della verità"
Dall'Angelus del Pontefice per l'Epifania

 

Se il conflitto tra evoluzione e fede prende svolte impreviste
Lo scorso 29 dicembre Il Foglio ha pubblicato alcuni articoli che proseguono il confronto sul rapporto tra teorie evolutive e creazione, già segnalato su SRM e nella precedente Newsletter n. 125.
Segnaliamo gli articoli, pubblicati sul sito SRM, pur specificando che le nostre posizioni non si identificano affatto con le tesi degli autori.
 

  • Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei
  • Altro che Galileo. La nuova frontiera dentro la chiesa è la vertenza su Darwin
  • Ci convertiremo al darwinismo quando ce ne daranno prova scientifica, almeno una
  • Evoluzionismo un corno
 
 

Il Natale, tra tradizione, scoperte astronomiche e "previsioni" per il 2012

Una intervista a tutto campo dell'Osservatore Romano per Guy Consolmagno, gesuita e astronomo della Specola Vaticana

 

 

Prossimi Eventi
  • Il Pontificio Consiglio della Cultura e il dialogo scienza – teologia
    Conferenza di Mons. Melchor Sánchez de Toca, Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, per il corso Scienza e Religione, del Master in Scienza e Fede
  • Dall'atomo all'uomo: determinismo, diversità, complessità
    Conferenza del Prof. Vincenzo Balzani (Università di Bologna) per il modulo Le fondamenta della materia fisica, del Master in Scienza e Fede
  • Infiniti soli, innumerevoli mondi, una sola vita?
    Tavola rotonda nell'ambito della mostra "Astri e Particelle"
 
 
Per informazioni, segnalazioni o chiarimenti:


Paolo Centofanti
Direttore SRM - Science and Religion in Media



pcentofanti@gmail.com

direttore@srmedia.org   
skype: paolo.centofanti
0039-3386284135
www.srmedia.org
www.srmediait.blogspot.com

domenica, gennaio 10, 2010

Anche i numeri hanno una materia. Parola di Aristotele


da  L'Osservatore Romano, 7-8 gennaio 2010


Anche i numeri hanno una materia. Parola di Aristotele

I molteplici significati di un termine fondamentale nella storia del pensiero filosofico
Pubblichiamo stralci di una delle relazioni presentate nell'ambito del colloquio internazionale di filosofia intitolato "Materia" in corso a Roma a Villa Mirafiori e organizzato dalle università di Roma La Sapienza e di Verona.

di Enrico Berti

Il glorioso Index aristotelicus di Hermann Bonitz (1870) riporta una decina di passi per quanto riguarda il significato comune del termine hùle ("materia"). Il significato è quello noto a tutti, cioè legno, o materia delle piante, sia terrestri che acquatiche, e quindi anche sterpi, ramoscelli, e più in generale boschi. La prevalenza di passi derivanti dalle opere biologiche conferma che si tratta di materia organica. Quanto al significato tecnico (artis vocabulum) di "materia" in generale, Bonitz dichiara che il primo a introdurlo nella letteratura greca è stato proprio Aristotele, citando al riguardo le ricerche di Waitz (1844) e Engel (1850). A questo proposito, però, va ricordato che lo stesso Aristotele non rivendica alcun primato nella scoperta del concetto di "materia", ma lo attribuisce a quasi tutti i filosofi a lui precedenti in particolare a Platone, anche se ha da ridire sul modo in cui specialmente quest'ultimo lo ha inteso. Ciò rientra nella nota tendenza di Aristotele a trovare conferme delle proprie teorie nel pensiero dei suoi predecessori, attribuendo loro concetti che in realtà sono stati formulati con chiarezza per la prima volta da lui, salvo poi criticare gli stessi predecessori perché non avrebbero formulato tali concetti correttamente, cioè allo stesso modo in cui li ha concepiti lui.

La teoria per la quale Aristotele cerca una conferma nel pensiero dei predecessori è soprattutto la dottrina delle quattro cause, di ciascuna delle quali egli ricostruisce la scoperta nel primo libro della Metafisica, ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)

sabato, gennaio 09, 2010

Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei

da  Il Foglio, 29 dicembre 2009


Il teo-evoluzionismo è una malattia dello spirito da cui guardarsi, dice il prof. De Mattei

I teo-darwinisti offrono una ciambella di salvataggio alla teoria dell'evoluzione. Che i darwinisti puri e duri rifiutano • La stabilità della specie, negata dall'evoluzionismo, è un'evidenza sperimentabile a occhio nudo, come il fatto che la terra gira

Roberto de Mattei
vicepresidente del Cnr

Come ogni polemica, anche quella in corso sull'evoluzionismo è rivelatrice. La virulenza verbale degli anticreazionisti porta alla luce l'essenza teofobica del loro pensiero. Il silenzio dei principali organi di stampa cattolici rivela a sua volta l'imbarazzo di chi si illude di trovare un compromesso tra due realtà incompatibili: creazione ed evoluzione. Il teo-evoluzionismo, ovvero il tentativo di conciliare la fede cattolica con la teoria dell'evoluzione caratterizza quella corrente che Pievani con irrisione, definisce "darwinismo ecclesiastico" (cfr. il saggio dallo stesso titolo di Orlando Franceschelli e Telmo Pievani, su MicroMega 4/2009, pp. 108-116). I "teo-darwinisti", accreditati come "esperti"di gran parte del mondo cattolico condividono la teoria dell'evoluzione, e cercano anzi di offrirle una ciambella di salvataggio che però i darwinisti "puri" come Pievani e Odifreddi, sprezzantemente rifiutano. La contraddizione è destinata ad esplodere. ... leggi tutto, SRM

Non ci ruba la terra chi ci regala il Cielo

 
da  L'Osservatore Romano, 6 gennaio 2010

Non ci ruba la terra chi ci regala il Cielo

L'Epifania in un inno del V secolo
di Inos Biffi

Se il Natale celebra la venuta di Gesù alla luce nel nascondimento e nella familiare semplicità di una casa non molto dissimile da una grotta, dov'è accolto dalla fede e dalla tenerezza di Maria e di Giuseppe, e dov'è riconosciuto solo dalla premurosa umiltà dei pastori, l'Epifania già ne celebra l'aperta manifestazione quale Figlio di Dio, considerando i segni che lo rivelano:  la stella brillata allo sguardo dei Magi; il battesimo al Giordano; la conversione dell'acqua in vino, a Cana.

Sono i tre "miracoli" cantati dall'inno dei vespri dell'Epifania, un inno formato da strofe tratte dall'ampia e modesta composizione di Sedulio (secolo V):  A solis ortus cardine. ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano
)

L'intelligenza aperta alla fede è vera sapienza


da  L'Osservatore Romano, 7-8 gennaio 2010
 

L'intelligenza aperta alla fede è vera sapienza

All'Angelus dell'Epifania il Papa indica nei magi i modelli degli autentici cercatori della verità

I magi sono "modelli degli autentici cercatori della verità", perché "da veri sapienti, sono aperti al mistero che si manifesta in maniera sorprendente". Lo ha sottolineato il Papa all'Angelus della solennità dell'Epifania, recitato mercoledì mattina, 6 gennaio, con i fedeli riuniti in piazza San Pietro.

Cari fratelli e sorelle!

Celebriamo oggi la grande festa dell'Epifania, il mistero della Manifestazione del Signore a tutte le genti, rappresentate dai Magi, venuti dall'Oriente per adorare il Re dei Giudei (cfr. Mt 2, 1-2). San Matteo, che racconta l'avvenimento, sottolinea come essi arrivarono fino a Gerusalemme seguendo una stella, avvistata nel suo sorgere e interpretata quale segno della nascita del Re annunciato dai profeti, cioè del Messia. Giunti, però, a Gerusalemme, i Magi ebbero bisogno delle indicazioni dei sacerdoti e degli scribi per conoscere esattamente il luogo in cui recarsi, cioè Betlemme, la città di Davide (cfr. Mt 2, 5-6; Mic 5, 1). La stella e le Sacre Scritture furono le due luci che guidarono il cammino dei Magi, i quali ci appaiono come modelli degli autentici cercatori della verità.

Essi erano dei sapienti, che scrutavano gli astri e conoscevano la storia dei popoli. Erano uomini di scienza in un senso ampio, che osservavano il cosmo ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)