domenica, novembre 12, 2006

Eventi: conferenze 13 e 14 novembre

Conferenza di P. Rafael Pascual LC su “I Miracoli Eucaristici”
Lunedi 13 novembre, ore 21.00, Aula Masters
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma
La conferenza, tenuta da P. Rafael Pascual LC, Decano della Facoltà di Filosofia e Direttore del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, rientra nell'ambito delle conferenze organizzate dal Movimento Regnum Christi.
Link libro I Miracoli Eucaristici
Link Master Scienza e Fede

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Conferenza di P. Sabino Maffeo SJ: “P. Hagen astronomo e sacerdote, testimone esemplare di scienza e fede”

Martedi 14 novembre, ore 17.10 - 18.40, Aula Masters
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma

La conferenza, tenuta da P. Sabino Maffeo SJ, della Specola Vaticana, rientra nel ciclo di conferenze “Scienziati e Credenti”, del Master in Scienza e Fede.
Link scheda conferenza
Link Master Scienza e Fede

venerdì, novembre 10, 2006

Il destino del mondo dipende dalla centralità di Dio nella vita umana

Papa Benedetto XVI ha affermato ieri che ciò che deciderà il destino del mondo è se l’uomo sarà in grado oppure no di porre Dio al centro della propria vita.

“Dio non fallisce. O più esattamente: inizialmente Dio fallisce sempre, lascia esistere la libertà dell’uomo, e questa dice continuamente ‘no’. Ma la fantasia di Dio, la forza creatrice del suo amore è più grande del ‘no’ umano”.


Link Zenit cliccando sul titolo

RU486 - "La favola dell'aborto facile"

Un libro di Assuntina Morresi ed Eugenia Roccella, “La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola Ru-486"
 
Per il libro e le polemiche sulla RU486, la "pilola del giorno dopo", della quale aumentano i casi di insuccessi e di aborti non controllati e con complicanze anche gravi, v. articolo Zenit
 
 
“La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola Ru-486.
(Franco Angeli editore,  pagine 176,  Euro 17).

L'isola del Dottor Moreau diventa realtà ?

Dal mito del minotauro a tentativi di reale orrore per presunti fini terapeutici

In Gran Bretagna alcuni ricercatori stanno tentando di realizzare ciò che sia la mitologia, sia la scienza, definiscono una “chimera”: un essere ibrido, un embrione da utilizzare per produrre staminali, e poi distruggere in un paio di settimane, prodotto di una fusione tra cellule umane ed ovuli animali, probabilmente bovini.

Questa “sperimentazione”, il cui pretesto sarebbero presunti fini terapeutici, racchiude in sé due aberrazioni: l'idea di produrre e distruggere embrioni a soli fini terapeutici, e l'idea se possibile ancora più folle di ibridare esseri umani ed animali.

Le creazioni letterarie fantastiche di H.G. Wells si sono rivelate purtroppo profetiche, anticipando di un secolo incubi ben più terribili e reali.

Link Ansa cliccando sul titolo

Paolo Centofanti

giovedì, novembre 09, 2006

Network blog SRM - test blog

Da oggi, completato il test del blog SRM, è stata attivata la fase di test del network blog SRM.

Sono state attivate alcune pagine specifiche:

Catholic: per seguire costantemente gli eventi, i discorsi e le pubblicazioni del Pontefice e della Chiesa Cattolica su Scienze, Fede e media, e sul rapporto tra Fede e Ragione

Bioethics: biotecnologia, etica, bioetica, cellule staminali, eutanasia e argomenti correlati

Communication and media: selezione e analisi di ciò che appare di importante e rilevante nei media e nella comunicazione

Lezione inaugurale del Master di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum


Scienza e vita alleate per il futuro dell’uomo.

Giovedì 9 novembre 2006, alle ore 15, a Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà la lezione inaugurale del Master di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, sul tema “Scienza e vita alleate per il futuro dell’uomo”.

Parlerà Maria Luisa Di Pietro, Presidente dell’Associazione Scienza e Vita.

Il Master è indirizzato particolarmente alle figure professionali dell’ambito medico e della ricerca. Inoltre si rivolge a tutti quelli che desiderano inserire nella propria attività una maggiore consapevolezza delle questioni bioetiche: personale sanitario, sacerdoti, religiose e religiosi, studenti ecclesiastici, insegnanti di religione, catechisti ed altri agenti di pastorale e volontari impegnati nella difesa della vita. Il Master permetterà di approfondire gli argomenti della Bioetica, conoscere i suoi fondamenti ed affrontare meglio le sfide attuali nell’ambito biomedico, giuridico ed ambientale, alla luce della morale cattolica, in fedeltà al Magistero della Chiesa.

Tra i temi trattati: Bioetica generale; Bioetica e diritto; Bioetica e sessualità umana; Bioetica e interventi medici sull’uomo; Bioetica e inizio della vita; Bioetica, psichiatria e comportamenti a rischio; Bioetica e gestione dell’atto medico; Bioetica nella fase terminale della vita; Bioetica e ambiente.

Il Master è offerto dalla Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dei Legionari di Cristo, nata nel 2001 per rispondere all’invito fatto da Giovanni Paolo II nell’Evangelium Vitae: “E’ urgente una mobilitazione generale delle coscienze ed uno sforzo etico comune, per mettere in pratica una grande strategia in favore della vita. (…) La missione dei professori e degli educatori è, insieme a quella delle famiglie, particolarmente importante. (…) Anche gli intellettuali possono fare molto nella costruzione di una nuova cultura della vita umana. Un compito particolare corrisponde agli intellettuali cattolici, chiamati ad essere presenti attivamente nei circoli privilegiati di elaborazione culturale, nel mondo della scuola e dell’università, negli ambienti di investigazione scientifica e tecnica, nei punti di creazione artistica e della riflessione umanistica. (…) Un apporto specifico devono dare anche le università, particolarmente quelle cattoliche, ed i centri, istituti e comitati di bioetica”.

L’ingresso alla lezione inaugurale è libero.

Per informazioni: link nel titolo oppure www.upra.org

domenica, novembre 05, 2006

Le scienze umane "non possono prescindere dal riferimento a Dio"


Lo ha affermato il Pontefice durante la visita di ieri alla Pontificia Università Gregoriana.

"Oggi non si può non tener conto del confronto con la cultura secolare, che in molte parti del mondo tende sempre più non solo a negare ogni segno della presenza di Dio nella vita della società e del singolo, ma con vari mezzi, che disorientano e offuscano la retta coscienza dell’uomo, cerca di corrodere la sua capacità di mettersi in ascolto di Dio”
Link articolo Zenit
Link articolo Il Giornale

martedì, ottobre 31, 2006

Jim Caviezel testimonial contro la sperimentazione sulle staminali embrionali

In vista del referendum del 7 novembre, negli USA, riguardante la sperimentazione sulle cellule staminali, mentre Michal J. Fox sta intervenendo a sostegno della sperimentazione anche sugli embrioni, Jim Caviezel, protagonista di Passion di Mel Gibson, si sta invece adoperando per fare controinformazione, e per spiegare meglio agli americani cosa siano le cellule staminali, in cosa consistano le varie possibili forme di sperimentazione, e quale sia il punto di vista dei cattolici.
 
Abstract e link:
 
"USA, SPOT PROTAGONISTA "PASSIONE DI CRISTO" CONTRO STAMINALI"

New York, 25 ott. (Apcom)

"E' Jim Caviezel, il protagonista della "Passione di Cristo" di Mel Gibson, la risposta a Michael J. Fox, l'attore ammalato di Parkinson che si sta impegnando in campagna elettorale a favore dei candidati repubblicani e per sostenere i finanziamenti alla ricerca staminale embrionale. Caviezel, ..."

lunedì, ottobre 30, 2006

Accanimento terapeutico, sospensione delle terapie, eutanasia

Su Zenit, la Dr.ssa Navarini, della Facoltà di Bioetica, risponde alle domande di una lettrice su accanimento terapeutico, sospensione delle terapie, eutanasia.


Link Zenit nel titolo
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=9538

giovedì, ottobre 26, 2006

RU486 a Savona. La Chiesa, i medici cattolici ed associazioni si schierano contro, però ...

Il Comitato Etico della Asl 2, ha dato parere favorevole per l'utilizzo della pillola abortiva nell’Ospedale San Paolo di Savona, nonostante a Torino sia invece stata decisa l'interruzione della sperimentazione, e nonostante il voto contrario della stessa presidente del Comitato Etico, Lombardi Ricci, del vicepresidente Renzo Mantero, del teologo Adolfo Macchioli e di Aldo Pastore, rappresentante delle associazioni di volontariato.

Si sono levate numerose voci di protesta, sia della Chiesa, sia dei laici antiabortisti.

Il Vescovo di Savona, Monsignor Domenico Calcagno, si è dichiarato fermamente contrario e molto preoccupato per tale decisione.

Il presidente della sezione di Savona dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, Marco Lovisetti, ha riaffermato un deciso no:
'Esprimiamo ferma contrarieta' all’utilizzo della pillola abortiva, ritenendo che, pur nella tutela e nelle garanzie dovute alla persona madre, nessuno puo' arrogarsi il diritto di impedire, con atto volontario, a chi e' concepito di nascere'.

Sono intervenuti e si stanno ulteriormente attivando sul problema il presidente della Federazione Regionale dei Movimenti per la Vita e dei Centri Aiuto alla Vita della Liguria, Gianrenato De Gaetani, ed Eraldo Ciangherotti, presidente del Centro per la Vita di Albenga.


Considerando che non si tratta di illustri sconosciuti, e considerando l'importanza (la gravità, sarebbe più giusto dire) della questione, stranamente si scopre che sui media se ne parla poco.

Articolo Savona News
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=15799

Il Vostro Giornale (quotidiano di informazione della provincia di Savona)
http://www.ivg.it/index.php/2006/10/25/pillola-abortiva-al-san-paolo-la-protesta-degli-antiabortisti/



Eppure non è una notizia poco importante, e la società che distribuisce la RU486 ha dichiarato nei giorni scorsi di volerla registrare in Italia (v. dopo link Il Giornale)


Da notare, per chi non lo sapesse, che la mortalità per aborto chimico è 10 volte più alta di quello chirurgico (v. link successivo Il Giornale)


C'è infine appunto l'interessante articolo de Il Giornale:

Perchè "Il direttore della Exelgyn, l'azienda che distribuisce la pillola abortiva Ru486, ha trionfalmente comunicato ieri, in un'intervista al Corriere della Sera, che chiederà la registrazione del farmaco anche in Italia" ?


"Pillola di lobby"

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=126455&START=3221&XPREC=1639

lunedì, ottobre 23, 2006

Benedetto XVI: il progresso della scienza non può prescindere dal rispetto della persona umana

Sabato scorso, visitando la Pontificia Università Lateranense, per l’inizio del nuovo anno accademico, Papa Benedetto XVI, ricordando il mito di Icaro, ha sottolineato i rischi di una cultura ed una scienza che abbiano come unico obiettivo il progresso, dimenticando di salvaguardare l'uomo, la sua dignità di essere umano, il suo vero bene: “Lasciarsi prendere dal gusto della scoperta senza salvaguardare i criteri che vengono da una visione più profonda farebbe cadere facilmente nel dramma di cui parlava il mito antico: il giovane Icaro, preso dal gusto del volo verso la libertà assoluta e incurante dei richiami del vecchio padre Dedalo, si avvicina sempre di più al sole, dimenticando che le ali con cui si è alzato verso il cielo sono di cera. La caduta rovinosa e la morte sono lo scotto che egli paga a questa sua illusione”
 
Il Pontefice ha ricordato come "il contesto contemporaneo sembra dare il primato a un’intelligenza artificiale che diventa sempre più succube della tecnica sperimentale e dimentica in questo modo che ogni scienza deve pur sempre salvaguardare l’uomo e promuovere la sua tensione verso il bene autentico".
 
 
Link articolo su Zenit
 
 
 

domenica, ottobre 22, 2006

Nuova sezione video SRM

E' attiva la sezione multimedia del sito SRM(www.srmedia.org), con video, interviste, clips:
 
I video già pubblicati:
 
Meeting di Rimini
Presentazione Master Scienza e Fede e libro sull' Evoluzione, P. Rafael Pascual LC
 
Conferenza sull'Eutanasia
P. Gonzalo Miranda LC
 
Intervista al Prof. Antonio Gaspari
 
Intervista al Prof. Walther Binni

venerdì, ottobre 20, 2006

Papa Benedetto XVI parla a Verona di Fede, scienza, creazione

Discorso di Benedetto XVI al 4° Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona

Giovedì, 19 ottobre 2006

 

Come ho scritto nell’Enciclica Deus caritas est, all’inizio dell’essere cristiano – e quindi all’origine della nostra testimonianza di credenti – non c’è una decisione etica o una grande idea, ma l’incontro con la Persona di Gesù Cristo, “che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” (n. 1). La fecondità di questo incontro si manifesta, in maniera peculiare e creativa, anche nell’attuale contesto umano e culturale, anzitutto in rapporto alla ragione che ha dato vita alle scienze moderne e alle relative tecnologie. Una caratteristica fondamentale di queste ultime è infatti l’impiego sistematico degli strumenti della matematica per poter operare con la natura e mettere al nostro servizio le sue immense energie.

 

La matematica come tale è una creazione della nostra intelligenza: la corrispondenza tra le sue strutture e le strutture reali dell’universo – che è il presupposto di tutti i moderni sviluppi scientifici e tecnologici, già espressamente formulato da Galileo Galilei con la celebre affermazione che il libro della natura è scritto in linguaggio matematico – suscita la nostra ammirazione e pone una grande domanda. Implica infatti che l’universo stesso sia strutturato in maniera intelligente, in modo che esista una corrispondenza profonda tra la nostra ragione soggettiva e la ragione oggettivata nella natura. Diventa allora inevitabile chiedersi se non debba esservi un’unica intelligenza originaria, che sia la comune fonte dell’una e dell’altra. Così proprio la riflessione sullo sviluppo delle scienze ci riporta verso il Logos creatore.

 

Viene capovolta la tendenza a dare il primato all’irrazionale, al caso e alla necessità, a ricondurre ad esso anche la nostra intelligenza e la nostra libertà. Su queste basi diventa anche di nuovo possibile allargare gli spazi della nostra razionalità, riaprirla alle grandi questioni del vero e del bene, coniugare tra loro la teologia, la filosofia e le scienze, nel pieno rispetto dei loro metodi propri e della loro reciproca autonomia, ma anche nella consapevolezza dell’intrinseca unità che le tiene insieme.

 

È questo un compito che sta davanti a noi, un’avventura affascinante nella quale merita spendersi, per dare nuovo slancio alla cultura del nostro tempo e per restituire in essa alla fede cristiana piena cittadinanza. Il “progetto culturale” della Chiesa in Italia è senza dubbio, a tal fine, un’intuizione felice e un contributo assai importante.

domenica, ottobre 15, 2006

Presentazione ufficiale SRM - 16 ottobre 2006 ore 17.30

Il 16 ottobre, alle ore 17.30, verrà presentato ufficialmente, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, a Roma, il Gruppo di Studio, del Master in Scienza e Fede, SRM - Science and Religion in Media.
Dalle ore 15.30 alle ore 17.00 avrà luogo la riunione organizzativa ristretta del gruppo di Studio, alle 17.30 la presentazione pubblica, e si parlerà delle persone che partecipano (finora hanno aderito quasi cinquanta importanti studiosi, religiosi, docenti, professionisti dei media e della comunicazione) delle strutture con le quali sono state definite collaborazioni, e di ampliamenti e nuove attività SRM.
Per il comunicato, sito www.srmedia.org
Per informazioni:

sabato, ottobre 14, 2006

Don Verzè: è stata un'imprudenza

Le affermazioni di Don Verzè, sull'avere interrotto il funzionamento di un respiratore che teneva in vita un medico suo amico, malato terminale, stanno suscitando un vespaio e sono state quanto meno imprudenti.
 
Stupisce che Don Verzè non abbia considerato tali rischi, e soprattutto non abbia fatto riferimento ai documenti elaborati e pubblicati sull'eutanasia dal Comitato Nazionale di Bioetica (http://www.governo.it/bioetica/) , lasciandosi andare ad esternazioni che sembrano improvvisate e non sufficientemente meditate, e creando anche problemi interpretativi e di orientamento ai cattolici che non conoscano approfonditamente la questione ed i documenti ufficiali.
 
Una persona responsabile quale ritengo Don Verzè, dovrebbe tenere conto di tali conseguenze; inoltre il Comitato Nazionale di Bioetica, a mio avviso, dovrebbe essere la sola sede idonea e opportuna per affrontare problemi di questo tipo.
 
 
Prof. Giovanni Federspil
Ordinario di Clinica Medica dell'Università di Padova

Polemiche sulla dichiarazione di Don Verzè

L'affermazione di Don Verzè, il fondatore del San Raffaele di Milano, il quale ha dichiarato che anni fa avrebbe staccato la spina del respiratore di un suo amico medico, tenuto in vita solo dall'apparato, sta suscitando numerose polemiche.
 
Il Prof. Veronesi ed altri laici "plaudono" Don Verzè, e Veronesi stesso in un'intervista al Corriere dichiara che "è eutanasia anche staccare la spina a chi chiede di non soffrire"; i cattolici si dividono, e si diffonde la perplessità per le dichiarazioni; altri infine iniziano pure a valutare le possibili conseguenze giuridiche penali delle sue dichiarazioni.
 
Don Verzè oggi ha fatto qualche precisazione, dichiarando di avere "detto no solo all'accanimento terapeutico"
 
Rimane la polemica e numerosi dubbi.
Entrambi si spera si chiariscano nei prossimi giorni
 
Paolo Centofanti

Un team di scienziati scopre come unire materia ed antimateria

Un gruppo di scienziati, tra cui ricercatori dell'INFN, ha trovato una reazione chimica che permette di "unire" materia ed antimateria, ottenendo un "protonio" dalla reazione tra un protone ed un antiprotone.
 
Link Adnkronos
 

giovedì, ottobre 12, 2006

"Liberarsi dei demoni", un nuovo libro sui pericoli dello scientismo e del relativismo

Il Prof. Giorgio Israel, giornalista e studioso, ha pubblicato il suo nuovo libro, sui danni che il relativismo e lo scientismo hanno causata alla storia dell'umanità, e sui pericoli per la nostra società, se non riusciremo a liberarci da questi "demoni":
 
"Liberarsi dei demoni. Odio di sè, scientismo e relativismo".

 
DALLA PREMESSA:

I “demoni” sono il mito della palingenesi sociale e il mito della gestione scientifica dei processi sociali. Essi hanno alimentato le ideologie dei totalitarismi del secolo scorso, sono all’origine delle tragedie che hanno squassato l’Europa e l’hanno condotta verso un declino di cui è da temere l’irreversibilità. Tanto più il timore è fondato quanto più i demoni sono ancora vivi e vegeti e contagiano l’Occidente sotto la forma dell’ideologia del relativismo assoluto, di uno scientismo meccanicista che mina alle basi una visione umanistica della società e di un corrosivo “odio di sé”.
 
per leggere un abstract più ampio sul blog di Giorgio Israel
 
 
 
"Liberarsi dei demoni. Odio di sè, scientismo e relativismo"
Editore Marietti 1820, Milano-Genova, 2006, pp. 332, € 20,00

mercoledì, ottobre 11, 2006

Pubblicato il discorso definitivo del Pontefice a Regensburg, con note esplicative

Il testo definitivo, del discorso pronunciato dal Papa all’Università di Regensburg il 12 settembre, sul tema del rapporto tra fede e ragione, è stato pubblicato integralmente nella pagina web del Vaticano, completato da 13 note, in tedesco, italiano e inglese.

Nel titolo link ad articolo su Zenit.


Per il testo integrale:
http://zenit.org/italian/visualizza.php?sid=9035
oppure
www.vatican.va

lunedì, ottobre 09, 2006

Le televisioni cattoliche sul web

Il primo congresso mondiale delle televisioni cattoliche sarà accessibile da web. Si svolgerà a Madrid, dal 10 al 12 ottobre, e sarà un'occasione di incontro e di confronto tra partecipanti di oltre 50 paesi.

E' stato organizzato dal Pontificio Consiglio per la Cultura, con la collaborazione dell'Arcivescovo di Madrid.

Per il sito del congresso: www.congresomundialtv.com

Per la notizia, Zenit: http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=9310

Per l'articolo "Un Congresso per dimostrare che la televisone cattolica non è mediocre"
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=9173
Zenit 26 settembre 2006

Bloccata la sperimentazione della RU486, la "pillola del giorno dopo"

E' ormai confermato che la sperimentazione, presso l'Ospedale S. Anna di Torino, della RU486, dalla maggior parte conosciuta come "la pillola del giorno dopo", è stata interrotta.
La decisione di interruzione è stata presa in seguito al parere negativo espresso dal Comitato Etico dell' ospedale, perchè si è rilevato che, vista l'impossibilità di determinare un periodo preciso per l'aborto indotto dalla RU486 (da 3 a 20 giorni), molte delle pazienti, non potendo essere ricoverate per periodi potenzialmente così lunghi, hanno finito per abortire altrove, alcune in casa, alcune addirittura rivolgendosi ad un centro per un aborto tradizionale, sicuro ed immediato, altre dove è loro capitato sul momento. Olttre all'impatto psicologico in quest'ultima ipotesi, va sottolineato che l'aborto con la RU486 può comunque dare origine ad emorragie e complicanze per le quali è necessaria l'assistenza di una struttura sanitaria specializzate.
Sulla RU486 non saremmo mai stati d'accordo, perchè si tratta comunque sempre di un aborto, cambiano solo le modalità "terapeutiche".
A nostro parere poi, la RU486, oltre a "banalizzare" l'atto stesso dell'aborto, ridotto a qualcosa di simile ad una vaccinazione o ad una terapia antinfluenzale, non ripsetta nemmeno la donna e la sua incolumità, visto anche il rischio frequente che la madre si trovi sola a gestire il momento dell'aborto e le eventuali complicazioni.
Negli Stati Uniti vi sono state diverse morti dovute alla RU486, e gli effetti collaterali rilevati, fisici e psicologici, sono numerosi e sgradevoli, quando non pericolosi.
La situazione è anche peggiore di quanto abbiamo brevemente descritto, con in più la tendenza di alcuni media a dare informazioni non corrette o non veritiere su questo argomento.
Per chi vuole averne un'idea, diamo il link di un interessante articolo su "Avvenire", firmato da Assuntina Morresi.
Da notare infine che il Comitato Etico dell'Ospedale S. Anna, che ha dato parere negativo, è presieduto dall' Assessore Regionale alla Sanità Mario Valpreda, di Rifondazione Comunista, e non certo da qualche "cattolico integralista".

lunedì, ottobre 02, 2006

“Si alla terapia del dolore, no all’eutanasia”

Una riflessione del Professor Lambertenghi, Presidente della Sezione di Milano dell’AMCI - Associazione Medici Cattolici Italiani, pubblicata sul sito della Diocesi di Milano.
 
 
 
Fonte: Fides News (http://www.fides.org)
 

mercoledì, settembre 27, 2006

Staminali da embrioni morti "naturalmente".

La notizia apparsa in questi giorni, di uno studio dell'Università di Newcastle, per ottenere cellule staminali da embrioni non più vitali, riaccende il dibattito tra le differenti posizioni sul tema della ricerca sulle cellule staminali embrionali.
 
 
Di seguito, un commento di P. Cristián Borgoño, Dottorando in Bioetica
 
 
La notizia sulla possibilità di isolare cellule staminali da embrioni morti durante i procedimenti di fecondazione "in vitro", sembra seguire, con modalità ed intenti analoghi, il presunto scoop di una tecnica "salvaembrioni", presentato qualche settimana fa, ed anche per questo pone quindi non pochi interrogativi.
 
Anche prescindendo da valutazioni sulla stessa fecondazione "in vitro" degli embrioni, per noi cattolici non accettabile, rimarrebbe comunque il problema principale delle modalità per stabilire che l'embrione sia effettivamente non più vitale, e quali possano essere gli strumenti di controllo per prevenire eventuali abusi.
 
Ad esempio è tuttora aperto il confronto tra quali siano gli elementi per stabilire se l'embrione sia davvero non più vitale, e non c'è nemmeno concordanza tra i ricercatori. Per alcuni il discriminante è la cessata duplicazione cellulare per altri questo criterio non è sufficiente per accertare la morte del'embrione.
 
Anche volendo ragionare su una ipotesi simile, sarebbe quindi necessario stabilire prima quali siano i criteri universali per determinare quando un embrione si possa considerare non più vitale.
 
Come per il caso della "tecnica salvaembrioni" di Lanza già accennata, ci sorge quindi il dubbio che stia diventando prassi diffusa comunicare come "scoperte" conoscenze già consolidate, che vengono semplicemente applicate al campo delle staminali, ed in alcuni casi fornendo al pubblico ed ai media informazioni incomplete.
 
E ci sembra, più che l'annuncio di una tecnica che potrebbe permettere di superare obiezioni etiche riguardanti la ricerca sugli embrioni, un modo per attirare attenzione pubblica ed istituzionale (e quindi pure possibili finanziamenti) e per giustificare una forma di sperimentazione (quella sugli embrioni) che invece forse dimostra ogni giorno di più i propri limiti e (oltre a non essere eticamente accettabile) non riesce a portare forse risultati sufficienti per motivarne, anche dal solo punto di vista politico ed economico, la prosecuzione.
 
 
P. Cristián Borgoño
Dottorando in Bioetica
 
 
Links Ansa:
 
 
 
 
Link PubMed allo studio  Derivation of human embryonic stem cells from developing and arrested embryos
 

domenica, settembre 24, 2006

Biotech: nuove forme di sfruttamento ?

Un interessante e preoccupante articolo su Zenit.
 
In Gran Bretagna, si moltiplicano pressioni, campagne ed azioni per incoraggiare le donne inglesi, in particolare le trentenni, a congelare ovuli, giustificando tale pratica come preventiva dei rischi legati a possibili malattie, o ad una gravidanza in età matura.
 
Analoghe pressioni vengono attuate per spingere le donne a donare ovuli per la ricerca, compresa la clonazione.
 
Un centro per la fertilità, a Newcastle, è stato autorizzato a pagare somme di denaro alle donne, tra coloro che ricorrono alla fecondazione in vitro, che siano disponibili a donare propri ovuli per la ricerca, clonazione compresa.
 
Vi sono state reazioni di protesta, tra cui l'organizzazione "Hands Off Our Ovaries".
 
Evidentemente, il relativismo morale, come già temuto da Papa Benedetto XVI, spinge a considerare gli ovuli e gli embrioni merce, e le donne come cavie o come "fattrici" di ovuli ed embrioni.
 
 
Per leggere l'articolo su Zenit:
 
 
Per conoscere l'Organizzazione Hands Off Our Ovaries:

giovedì, settembre 21, 2006

Il Pontefice parla di dialogo fede-ragione, ma molti media travisano

Il Pontefice, a Regensburg, aveva voluto parlare di dialogo fede-ragione, sia nel mondo occidentale (come richiamo al vero “illuminismo” che si trova nel cristianesimo), sia nel dialogo con le altre religioni e culture.
 
Molti media hanno però travisato le parole di Papa Benedetto XVI, o le hanno estrapolate dal loro contesto, creando un equivoco enorme e determinando le reazioni di parte del mondo Islamico.
 
Il Pontefice è stato quindi costretto a spiegare e chiarire tale equivoco, sono apparsi diversi articoli e l'Osservatore Romano ha pubblicato il discorso dell'Angelus in arabo, per aiutarne la comprensione.
 
Oggi il Papa ha nuovamente riaffermato il proprio "rispetto profondo per le grandi religioni e, in particolare, per i musulmani”, e l'impegno, con loro condiviso, a  “difendere e promuovere insieme, per tutti gli uomini, la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà”.
 
Link Radio vaticana
 
 
Di seguito, altri link, che spiegano l'equivoco (di cui riparleremo domani, sperando che nel frattempo sia stato definitivamente risolto).
 
Zenit
 
Reuters
 
 
 
 

martedì, settembre 19, 2006

In 25 nazioni, la Notte dei Ricercatori Europei - 22 settembre

Il 22 settembre, una serie di importanti eventi, in 100 città europee, nell'ambito dell'iniziativa "La Notte dei ricercatori Europei", promossa dalla Commissione Europea, per comunicare la scienza e per avvicinare il grande pubblico.
 
Saranno aperti laboratori, congressi ed incontri, con eventi sull'astronomia, la cibernetica, l'oceanografia, il cervello, etc.
 
Fonti:
 
Agenzia di Stampa Europea
 
 
Adnkronos
 

lunedì, settembre 18, 2006

Collaborazione GRIS - SRM

SRM - Science and Religion in Media, inizia una collaborazione con il GRIS - Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa di Bologna.
Nel sito www.srmedia.org, abbiamo pubblicato il link e la presentazione del GRIS, inviataci dal Prof. Giuseppe Ferrari.
Per accedere direttamente dal blog:
Web site GRIS:

giovedì, settembre 14, 2006

Congresso Internazionale: Cellule staminali, quale futuro terapeutico ?

Inizia oggi a Roma il Congresso Internazionale

"Cellule staminali, quale futuro terapeutico ?

Aspetti scientifici e problematiche bioetiche"

 

Organizzato dalla Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici e dalla Pontificia Accademia per la Vita, ed in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia e la Fondation Jérome Lejeune di Parigi, il Congresso, dal 14 al 16 settembre, presenterà lo stato attuale della ricerca bioetecnologica e della medicina rigenerativa, ed i problemi etici relativi alla ricerca sulle cellule staminali e ai suoi utilizzi medici.

 

Oggi vi sarà l'inaugurazione, con gli interventi di Sua Eminenza Mons. Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Gian Luigi Gigli, Past President della World Federation of Catholic Medical Associations,  José Maria Simon de Castellvi, Presidente della World Federation of Catholic Medical Associations, e Jean Marie Le Méné, Presidente della Fondation Jerôme Lejeune.

 

Il congresso proseguirà fino a sabato 16 settembre, in cui è prevista la chiusura ufficiale ed una udienza speciale con Papa Benedetto XVI, nella Residenza Pontificia di Castel Gandolfo.

 

Link

http://www.stemcellsrome2006.org/

 

mercoledì, settembre 13, 2006

Senza Dio i conti non tornano

“Noi crediamo in Dio. Questa è la nostra decisione di fondo. Ma è possibile ancora oggi? È una cosa ragionevole? Fin dall'illuminismo, almeno una parte della scienza s'impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo, in cui Dio diventi superfluo. E così Egli dovrebbe diventare inutile anche per la nostra vita. Ma ogniqualvolta poteva sembrare che ci si fosse quasi riusciti – sempre di nuovo appariva evidente: i conti non tornano! ... "

Papa Benedetto XVI, nell'omelia per la Santa Messa nella spianata dell’Islinger Feld di Regensburg, (ieri, 12 settembre 2006), ha riaffermato come l'evoluzionismo e la sola scienza non siano sufficienti a spiegare la realtà dell'Universo e del nostro mondo.

Links:

Omelia del Santo Padre (www.vatican.va)

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2006/documents/hf_ben-xvi_hom_20060912_regensburg_it.html

Zenit
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=9012

martedì, settembre 12, 2006

Specola Vaticana: chiariamo alcune illazioni apparse sui media

Nei giorni scorsi, l'avvicendamento tra Padre George Coyne e Padre Josè Funes, alla direzione degli Osservatori Vaticani, avvicendamento richiesto da tempo dallo stesso P. Coyne, su alcuni media è stato presentato in maniera distorta, accompagnato da varie illazioni.

Qualche pubblicazione è arrivata addirittura ad ipotizzare una decisione presa dall'alto per alcune presunte posizioni "non ortodosse" di P. Coyne.

In realtà le cose sono andate diversamente, Padre Coyne rimarrà Presidente della Fondazion e degli Osservatori Vaticani, e dopo un anno sabbatico, in cui si dedicherà alla gestione delle attività parrochiali della St. Raphael the Archangel Church, a Raleigh, in North Carolina, nel 2007 tornerà a lavorare agli Osservatori Vaticani.

Di seguito, pubblichiamo un comunicato dello stesso Padre Coyne, per fare chiarezza su quanto pubblicato da alcuni media.

On 19 August 2006 the Vatican official newspaper announced that Pope Benedict had appointed Father José Funes, S.J. as new director of the Vatican Observatory, succeeding me in that office. I have just returned from vacation to our offices in Tucson and this is the first opportunity I have to express my gratitude to the Lord, to the Pope and to my Jesuit brothers for this appointment. This is truly a wonderful and blessed choice. José is a well established international scholar, an excellent teacher and lecturer, very devoted to the intellectual life of the Church and he will have new ideas and initiatives. He received his masters degree in astronomy from the University of Cordoba, Argentina before entering the Jesuits. After his ordination he studied for his doctorate in astronomy in an excellent program at the University of Padua, one of the best programs in Europe. He speaks Spanish, Italian and English and has been very active in pastoral ministry, especially among the Hispanic peoples, when he is at our research institute in Tucson. And I am told that he is deadly on the soccer field. We are truly blessed in this appointment.

For some years I have, upon realizing that a scientific research institute such as ours requires a continuous input of new initiatives, suggested to Jesuit superiors that they search for a new director of this work. In May of this year upon my repeated request they finally agreed to begin a search for a new director resulting, rather rapidly to my delight, in the appointment of José Funes.

Upon completing almost 28 years as director (I was appointed by John Paul I on 2 September 1978) I have been granted a sabbatical year which I will spend as a parish priest at St. Raphael the Archangel Church in Raleigh, North Carolina. In September 2007 I will return to the work of the Vatican Observatory. Thanks, José, for promising to have me back! I will remain as President of the Vatican Observatory Foundation.

Transitions like this always seem to generate some imaginative journalism. In this case, upon my return from a vacation during which I purposely avoided the news, I hear some media reports that I have been dismissed by the Pope. This is simply not true. The work of the Vatican Observatory under my directorship has been enthusiastically supported by John Paul I, if for ever so short a reign, by John Paul II in many marvelous ways and now by Pope Benedict XVI. Pope Benedict, to my mind, has renewed his enthusiastic support for the Observatory’s work by the appointment of Father José Funes and I am grateful to Pope Benedict for his enduring and loving care for this work of the Church.

lunedì, settembre 11, 2006

A cosa serve la bioetica ?

Su Zenit, la Dr.ssa Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, risponde alle domande di una lettrice, e ci spiega cos'è la bioetica e quali ne sono i campi di attività.
 

 
 

domenica, settembre 10, 2006

Salvaguardia del Creato: il cardinale Scola su Radio Maria

Questa sera alle dalle ore 21,00 alle 23,00, Radio Maria affronterà il tema de la "Salvaguardia del Creato: impegno sociale ed ecclesiale".
 
Sul tema è intervenuto più volte nei giorni scorsi Papa Benedetto XVI, anticipando anche la Giornata Internazionale per la salvaguardia del Creato" 

La trasmissione verrà condotta da Giuseppe Ferrari e vedrà gli interventi di:
Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia
Padre Rafael Pascual, Decano di Filosofia e Direttore del Master in Scienza e Fede, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Piero Gagliardo, Presidente del Comitato Italiano contro la Desertificazione
Fabio Malaspina, climatologo, docente al Master in Scienze Ambientali Università Europea di Roma
Antonio Gaspari, coordinatore scientifico Master in Scienze Ambientali, Università Europea di Roma, autore insieme  a Riccardo Cascioli del libro "Le Bugie degli Ambientalisti " (Piemme)

Per gli ascoltatori sarà possibile intervenire in diretta

Cosa dovremmo fare per gli embrioni non impiantati ?

La questione è tutt'altro che semplice. E se i Cattolici sembrano d'accordo per vietare la sperimentazione sugli embrioni, sono divisi su una questione collegata e forse conseguente: quale deve essere la sorte degli embrioni che non vengono impiantati, nè sacrificati per la ricerca o la "produzione" di staminali ?
 
Su questo argomento, segnaliamo un interessante articolo di Lucetta Scaraffia, su Il Corriere del 31 agosto scorso.
 
 
"Embrioni orfani, che fare? I cattolici si dividono
C' è chi propone l' adozione per quelli congelati. Ma non tutti concordano
 
Oggi ormai ci siamo resi conto che il destino degli embrioni non è un problema che riguardi solo un gruppo ristretto di «esperti», scienziati, giuristi o filosofi bioetici, ma tutti noi, che dobbiamo decidere - attraverso il voto - il loro destino, diventato ormai un problema politico.
 
Ma non è facile capire, e proprio per questo l' informazione mediatica ha nuove e pesanti responsabilità, che non sempre rispetta. ... "
 
Link all'articolo, Corriere.it
 

sabato, settembre 09, 2006

Nuove analisi ed un libro confermerebbero l'autenticità della Sacra Sindone

Un libro pubblicato dallo studioso Brendan Whiting, "The Shroud Story" (in italiano La storia della Sindone), attesterebbe l'autenticità del Sacro Lenzuolo.
 
Al contrario di quanto hanno indicato le analisi del 1988, basate sul carbonio 14, per le quali la Sindone sarebbe risalita al medioevo, più esattamente ad un periodo tra il 1295 ed il 1360, le rilevazioni di Whiting, australiano, hanno confermato la datazione agli anni in cui è vissuto Gesù Cristo.
 
L'equivoco si sarebbe generato perchè nel corso dei secoli la Sindone è stata più volte riparata con porzioni di tessuti più recenti, soprattutto nel medioevo, e tali riparazioni, a distanza di centinaia d'anni, non sono rilevabili come tali.
 
Analizzando, senza saperlo, sezioni di tessuto inserite nel medioevo, alcuni studiosi avevano quindi quindi concluso che tutto il tessuto risalisse al 14mo secolo.
 
Lo studio di Whiting sembra abbia svelato e spiegato l'errore.
 
 
Fonte: Ansa e Wikipedia

mercoledì, settembre 06, 2006

La superstizione avrebbe basi genetiche ...

Secondo uno studio del Prof. Bruce Hood, professore di psicologia sperimentale all'Universita' di Bristol, la superstizione sarebbe geneticamente "programmata" negli esseri umani, ed avrebbe un effetto antistress, pemettendo di risolvere conflitti piscologici e situazionali, collegandoli alla sfera dell'irrazionale.

Questa scoperta spiegherebbe, sempre secondo il professore, la credulità delle persone nei confronti dell'irrazionale, e la grande diffusione della religione e di credenze magiche.

Evitando valutazioni tecnico/scientifiche, che non ci competono, ci permettiamo però di rilevare più banalmente come sia ormai scientificamente dimostrato di quanta parte dei comportamenti siano dovuti all'educazione ed all'influenza ambientale, in particolare quindi proprio per comportamenti non razionali, come la violenza, la predisposizione a delinquere, patologie di disagio sociale, etc. e quindi non capiamo perchè la superstizione dovrebbe sfuggire a queste caratteristiche.

Se può essere comprensibile capire l'esistenza innata, nell'uomo, di un istinto alla sopravvivenza e quindi alla violenza, ad esempio, resta invece difficile capire quale sia l'utilità evolutiva, sociale, o semplicemente di preservazione dell'esistenza, di un presunto istinto che porterebbe a credere nell'irrazionale, e quindi semmai a creare maggiori difficoltà, se non proprio pericoli, per l'esistenza dell'essere umano.

Basti pensare ai riti di sacrifici umani, o a tutte le superstizione che, nella storia e nell'antropologia umana, hanno indotto esseri umani a distruggerne altri o ad autodistruggersi, per semplici superstizioni.

L'altra osservazione, è che non accettiamo l'equiparazione di religione e superstizione, tra creazionismo ed irrazionalità.

E' naturale che l'uomo nei tempi antichi abbia tentato di spiegare ciò che non riusciva a comprendere, creando ad esempio miti di dei che giustificavano semplici fenomeni fisici.

Nella nostra epoca, però, la religione e la fede in Dio non sono una spiegazione alternativa per ciò che è inspiegabile.

Al contrario, da millenni l'uomo investiga la realtà fisica e le sue leggi, e più si progredisce in questo studio, più appare evidente come l'universo, in tutti i suoi aspetti, non possa essere frutto del caso, creato dal nulla, senza una teleologia ordinata ed intelligente.

Più la scienza progredisce, più ci costringe a pensare alla necessità di una volontà e di una intelligenza superiore, la sola che possa spiegare modalità e finalità evolutive.

Un'ultima osservazione, che si potrebbe prospettare allo stesso prof. Hood, è che ormai la Chiesa stessa sta dimostrando forse di essere più intellettualmente e scientificamente progredita e con meno preconcetti (non hanno un fondamento psicologico simile alla superstizione ?) rispetto a certi scienziati dogmaticamente laicisti e dogmaticamente antireligiosi.

martedì, settembre 05, 2006

A Castel Gandolfo, un dibattito su Evoluzione e Creazione, con Papa Benedetto XVI

Si è chiuso sabato scorso il seminario a porte chiuse dell'1 e 2 settembre su Evoluzione e Creazione, presieduto da Papa Benedetto XVI ed organizzato per i suoi ex allievi.
All'incontro ha partecipato tra gli altri anche il Cardinale Schönborn.

Non sono stati per adesso emessi comunicati ufficiali; sembra che per la prima volta, a partire da quest'anno, verranno pubblicati i risultati degli incontri, presumibilmente nel mese di novembre.
Vi segnaliamo al riguardo articolo da Il Corriere, di Maria Antonietta Calabrò

http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/09/co_9_060903007.xml

lunedì, settembre 04, 2006

Creazione ed evoluzione si integrano, non si escludono

“Creazione ed evoluzione si integrano, non si escludono”, dichiara, in un articolo apparso su Zenit, P. Rafael Pascual LC, Decano della Facoltà di Filosofia e Direttore Accademico e Coordinatore Scientifico del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma.

P. Pascual, autore del libro “L’evoluzione crocevia di scienza, filosofia e teologia”, ha dichiarato:

“Il dibattito sull’evoluzione è aperto. Bisogna distinguere i diversi piani: scientifico-filosofico-teologico senza né confonderli né separarli del tutto”.

In merito al dibattito sull’intelligent design, padre Pascual ha affermato che: “Non si tratta di una questione scientifica, ma piuttosto filosofica” ed ha sottolineato che “neanche la negazione del finalismo e il ricorso al puro caso e la necessità sono scientifici…” per questo “sembra sbagliato presentare l’intelligent design come una teoria scientifica alternativa alla teoria dell’evoluzione” ... .

Link per l'articolo completo
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=8908

domenica, settembre 03, 2006

Staminali senza distruggere gli embrioni ? Non era vero

Come abbiamo avuto modo di leggere in questi giorni, la ricerca, per quanto apparsa su Nature in versione integrale, era stata ripresa e comunicata dal Dr. Lanza e dai media in maniera parziale. Nessuno degli embrioni era sopravvissuto, ed anzi sono stati interamente "smantellati" prelevando una ad uno i singoli blastomeri.

Si confermano così le perplessità e le obiezioni avanzate anche, nel blog e nel sito, da SRM, e da P. Fernando Pascual.

Vi diamo al riguardo un nuovo link, relativo all'articolo de Il Foglio, del 29.08.2006, segnalato da P. Cristian Borgono LC, della Facoltà di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

"Gli embrioni sono stati “smantellati cellula dopo cellula”. Bastava leggere"

"L’editoriale di Nature non lasciava dubbi. Ma si è voluta creare mediaticamente l’ennesima falsa aspettativa scientifica"

"Roma. La mortificante smentita dell’ennesima conquista epocale in campo biomedico, e cioè lo sbugiardamento della scoperta di un sistema per ottenere staminali da embrioni umani senza distruggerli, annunciata con grande enfasi dai giornali di tutto il mondo la scorsa settimana, insegna che, prima di tutto, gli articoli scientifici andrebbero letti separatamente dagli annunci e dalle interviste piene di glamour pseudoscientifico. Bastava leggere l’editoriale dell’ultimo Nature, ... "

http://www.ilfoglio.it/articolo.php?idoggetto=29550

Si è quindi negli ultimi giorni arrivati ad un punto definitivo su questa questione, e non possiamo che condividere che l'informazione scientifica (e l'informazione in generale) debba essere portata avanti attentamente, e che la ricerca debba essere sempre rispettosa dell'etica e di una corretta ed oggettiva informazione.

domenica, agosto 27, 2006

Emergono dubbi sulla tecnica di stamimali da blastomeri, pubblicata da Nature

Una notizia di oggi, pubblicata da testate internazionali, in Italia dal Corriere della Sera, e da altre testate internazionali.
A quanto pare, nessuno degli emrbrioni precoci a cui sono stati prelevati blastomeri, sarebbe sopravvissuto.
v.
Corriere.it http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/08_Agosto/27/nature.shtml

The State.com
http://www.thestate.com/mld/thestate/news/nation/15371978.htm

venerdì, agosto 25, 2006

Una via etica per le cellule staminali embrionali ? P. Fernando Pascual LC

Riportiamo un commento di P. Fernando Pascual LC,
Professore di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma

La notizia è rimbalzata subito sulla stampa internazionale: un gruppo di ricercatori USA affermano di poter ottenere cellule staminali embrionali senza distruggere gli embrioni stessi.

E’ apparsa originariamente sulla rivista Nature, il 23 agosto 2004, sotto il titolo "Human embryonic stem cell lines derived from single blastomeres", firmata da Irina Klimanskaya, Young Chung, Sandy Becker, Shi-Jiang Lu e Robert Lanza.

Di cosa si tratta? Di estrarre una cellula (blastomero) da un embrione molto precoce (quando ha soltanto 8-10 cellule) e coltivarla poi in vitro. Una volta moltiplicatasi, si ottiene un elevato numero di cellule staminali.

Ovviamente, si sostiene che gli embrioni “usati” non subiscono danni per il prelievo della preziosa cellula.

In realtà, la tecnica non è nuova, perché da tempo i laboratori di fecondazione artificiale estraggono cellule da embrioni precoci per fare una diagnosi preimpianto, con la quale si può conoscere la “qualità genetica” dell'embrione in questione.

Sono in molti a pensare che questo nuova metodologia apra una possibile “via etica” per ottenere cellule staminali embrionali. Perché, dicono, evita la distruzione di embrioni.

In realtà, l'etica ci deve mettere in guardia di fronte a questa nuova possibilità tecnica ed ai suoi non pochi rischi.

Se si accetta che l'embrione è un essere umano in fase iniziale di sviluppo, dobbiamo trattarlo secondo la sua dignità di membro della nostra specie.
Con la tecnica in questione, tale dignità non viene rispettata, per due motivi fondamentali.

Il primo, perché è immorale alla radice qualsiasi tecnica di fecondazione artificiale che “produca” embrioni fuori del rapporto matrimoniale e fuori dal contesto naturale che meritano per l'inizio della vita: il grembo materno (tecnicamente, le tube di Falloppio). Concepire esseri umani in laboratorio è già un attentato alla loro dignità e, spesso, anche alla loro salute.

Il secondo, perché questa metodica è ancora sperimentale, e non siamo sicuri dei danni che possano subire gli embrioni che sono “usati” per i ricercatori e che perdono una delle loro cellule in una fase così delicata del proprio sviluppo.

Si potrebbe aggiungere un terzo motivo.
Una coppia che decidesse di avere un figlio “in vitro” non sarà normalmente disponibile all'uso del proprio figlio (embrione precoce) per scopi scientifici.
Certamente, non sono poche le coppie che chiedono la diagnosi preimpianto sui propri figli (il che implica gli stessi rischi della “nuova” metodica che ci viene presentata da Nature), ma lo fanno per uno scopo eugenetico: per eliminare gli embrioni non sani ed accogliere soltanto quelli sani.
Uno scopo chiaramente immorale, e che non giustifica minimamente il ricorso a un intervento ad alto rischio per la salute e per la vita dell’embrione.

Crediamo, dunque, che la nuova tecnica non sia una alternativa via etica per la ricerca medica, perché riteniamo, come molti uomini di buona volontà, che la medicina ha come vocazione primaria il proteggere la vita e la salute di tutti gli esseri umani. Anche quando ci troviamo di fronte ad un piccolo embrione che merita uno dei nomi più belli del nostro vocabolario umano: figlio.

giovedì, agosto 24, 2006

Cellule staminali senza distruggere gli embrioni ?

Una nuova tecnica, permette di prelevare cellule staminali, ad una ad una, direttamente dall'embrione, senza danneggiarlo, prelevendo uno degli otto blastomeri in cui si suddivide l'embrione al secondo giorno, e facendo poi crescere le celle in coltura.

Anche se potrebbe sembrare un progresso rispetto alle tecniche attuali, di distruzione dell'embrione per trasformarlo in una piccola "fabbrica" di cellule staminali, tale metodologia è inaccettabile perchè prevede la fertilizzazione in vitro e il successivo impianto nell'utero materno e perchè viola 'l'inviolabilita' assoluta dell'embrione' , chiesta dalla Chiesa.
Suscita poi forti perplessità sia per il possibile futuro sviluppo del feto (anche se gli scienziati affermano che tale tecnica viene utilizzata da anni per la diagnosi di eventuali patologie congenite, e che dagli embrioni impiantati sono cresciuti bambini perfettamente sani) sia perchè, vista precocità e caratteristiche dell'intervento, solo al secondo giorno e prelevando uno dei blastomeri, appare troppo simile ad una clonazione.
E' comunque, a rischio di diventare noiosi nel ripeterlo, una ulteriore conferma di quanto sia necessario (ed utile) attendere qualche tempo, prima di effettuare scelte terapeutiche o di ricerca contrarie all'etica ed alla morale della maggior parte dei cittadini, come del resto gli stessi esiti del recente referendum sulla procreazione assistita hanno dimostrato.
La ricerca e la tecnologia stanno procedendo rapidamente, dimostrando continuamente quanto sacrificare embrioni per produrre cellule staminali sia non solo non etico, ma anche poco utile, dovuto probabilmente più a motivi di opportunità economica che non scientifici o terapeutici.
Fonte: ANSA (v. link nel titolo)

mercoledì, agosto 09, 2006

Cellule staminali. Perchè gli embrioni ...

... se le cellule staminali adulte da ossa, pelle, persino dai tessuti adiposi, stanno diventando sempre più "flessibili", grazie a nuove tecniche e sperimentazioni, e in alcuni casi sono già più utili ed utilizzabili delle cellule staminali da embrioni ?

Per cui, pensiamo, la ricerca sulle cellule staminali embrionali forse non solo non è etica, probabilmente è anche inutile, se solo abbiamo la pazienza di aspettare un po'.


Un esempio ? Il diabete tipo II e l'obesità.

Al link potete trovare un articolo sul tema dal TechJournalSouth,
http://www.techjournalsouth.com/news/article.html?item_id=1595

E' stata sviluppata una tecnologia ed uno specifico kit che "ha applicazioni pratiche per la scoperta e lo sviluppo di farmaci per il trattamento dell'obesità e del diabete di tipo II."

"questi kit sono adatti per l'utilizzo con ogni lipidi contenenti cellule, compresi gli epatociti (liver cells) ed i muscoli scheletrici". Soprattutto, le celluel staminali da tessuti adiposi sono pià adatte ed utili per produrre e riparare testtuti di muscolatura liscia e, generalmente, "le cellule staminali adulte da midollo osseo, sangue del cordone ombelicale, tessuti cartilaginei, e gli stessi tessuti adiposi, hanno una flessibilità che può essere sfruttata nei regimi di trattamento" - Wall Street Journal
http://online.wsj.com/google_login.html?url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB115466117375126716.html%3Fmod%3Dgooglenews_wsj

Potremmo quindi concludere: è così necessaria la sperimentazione sugli embrioni ?



Paolo Centofanti - SRM

domenica, agosto 06, 2006

Procreazione assistita. Cosa ci riserva il governo ?

Per cominciare, la "revisione delle linee guida della legge 40".

Per seguire, affidare tale compito a Maura Cossutta, da sempre avversaria e critica della attuale legge sulla procreazione assistita.

Nonostante il rispetto e la stima per l'esperienza umana e professionale dell'ex esponente del Pdci, sarebbe opportuno considerare il suo impegno nella battaglia referendaria e nel cercare di abrogare o modificare la legge 40; con tali premesse, l'affermazione del Ministro Turco che "la revisione della legge 40 non rientra nel programma del governo", non convince tutti.

Non convince la cdl, non convince i parlamentari cattolici dell'Unione.

D'altra parte, l'espressione "revisione delle linee guida", non potrebbe comprendere anche il ridefinire i criteri generali, che sono poi quasi sempre anche le questioni di principio su cui si scontrano laici e cattolici ?

Vedremo come finirà, anche perchè per adesso possiamo solo osservare.

Ci auguriamo però che non sia solo un modo per ottenere, in parte o totalmente, ciò che il referendum, per volontà popolare, non ha permesso.

Paolo Centofanti

sabato, agosto 05, 2006

Staminali da tessuti placentali. Sono davvero necessari gli embrioni ?

Questa settimana, su Wired, il magazine liberal della cultura ciber, è apparso un articolo sullo sviluppo di cellule staminali da tessuti placentali.
A quanto pare, gli scienziati hanno fatto passi avanti in questa tecnica, al punto che, suggerisce l'articolo, visto che il Congresso USA ha deciso di stanziare nuovi fondi per la ricerca sulle staminali, e visto che però il pres. Bush certamente porrà il proprio veto, sarebbe un buon modo per superare tale ostacolo.
Viene però naturale a questo punto chiedersi se sia poi davvero necessaria la sperimentazione sugli embrioni, tralasciando ovviamente le considerazioni etiche e religiose sull'argomento.
Non sarà che, forse, i motivi principali per produrre staminali da embrioni umani, sono principalmente il non dover sviluppare tecniche più sofisticate da applicare su tessuti adulti e placentali, e gli interessi economici delle strutture che verrebbero coinvolte, come ad esempio le strutture per la fertilità, che potrebbero lucrare anche sugli embrioni "scartati" ?
Scartati perchè, come forse non tutti sanno, per ottenere la fecondazione in vitro, vengono "fertilizzati" (ovvero fecondati) diversi embrioni (in italia fino a cinque, all'estero molti di più), visto che la mortalità è molto elevata.
Da ciò ne scaturisce che una volta ottenuta la gravidanza impiantando un embrione che sopravvive, per gli altri embrioni il destino è analogo a quello di qualsiasi interruzione di gravidanza.
Se a noi una simile ipotesi appare scandalosa, immorale e tragica, oltre che un'offesa contro Dio, contro la dignità e la vita umana, per altri invece potrebbe sembrare piuttosto uno spreco economico, ad evitare il quale potrebbe arrivare proprio la sperimentazione e la produzione di staminali da embrioni.
Evitando di fare considerazioni dettagliate su tali tecniche, sempre e comunque inaccettabili, torniamo però al punto iniziale: è davvero necessaria la sperimentazione e produzione di staminali da embrioni umani ?
Paolo Centofanti - SRM