venerdì, aprile 09, 2010

Fiducia nella ragione di fronte alla sfida dell'indifferenza

 
da  L'Osservatore Romano, 8 aprile 2010

Fiducia nella ragione di fronte alla sfida dell'indifferenza
 
L'importanza del concilio Vaticano ii per il confronto con il mondo contemporaneo

Pubblichiamo stralci di una prolusione pronunciata dall'arcivescovo segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica all'Università Cattolica del Sacro Cuore su "Il Vaticano ii davanti a noi". Sullo stesso tema il presule è intervenuto a Parigi nell'ultima "conferenza di Quaresima" tenuta nella cattedrale di Notre-Dame.

di Jean-Louis Bruguès

Si racconta che, interrogato sull'importanza storica della Rivoluzione francese, Zhou Enlai, all'epoca primo ministro del presidente Mao, avesse risposto:  "È ancora troppo presto per dirlo". Una simile prudenza non sarebbe forse appropriata quando si tratta di valutare le ripercussioni del Concilio Vaticano II ?
 
L'impatto dei concili si può valutare solamente con le lenti del lungo termine. Di quanto tempo ha avuto bisogno la Chiesa per misurare la profondità delle riforme volute dal concilio di Trento, o la portata del Laterano IV, nel 1215, che definisce la fede cattolica in opposizione alle eresie catare, o del concilio di Nicea, all'aurora della nostra teologia, completato, più che corretto, da quello di Calcedonia, che ha marcato la nascita del Credo che ancora sostiene la nostra fede, a circa millesettecento anni di distanza ?
 
Ciò che sembrava determinante in quel momento è stato cancellato nell'arco di pochi anni, mentre le generazioni più lontane ne raccoglievano dei frutti inattesi ... leggi tutto, SRM (cortesia L'Osservatore Romano)