domenica, aprile 16, 2017

Papa Francesco: il Pastore Risorto si fa cura di vecchi e nuovi schiavi

Possiamo e dobbiamo parlare molto di vecchie e nuove forme di schiavitù, nella società e nel lavoro, e della perversa tendenza di un certo tipo di "umani" a cercare di rendere gli altri servi e schiavi. Approfondiremo queste drammatiche e per certi versi incredibili questioni prossimamente.

Nel frattempo, Auguri di Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie 


Papa Francesco: Gesù risorge, e soccorre vecchi e nuovi schiavi
Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

Così il Santo Padre nel suo Messaggio Urbi et Orbi per la Domenica di pasqua, 16 aprile 2017. "Attraverso i tempi - ha affermato il Pontefice - il Pastore Risorto non si stanca di cercare noi, suoi fratelli smarriti nei deserti del mondo. E con i segni della Passione – le ferite del suo amore misericordioso – ci attira sulla sua via, la via della vita. Anche oggi Egli prende sulle sue spalle tanti nostri fratelli e sorelle oppressi dal male nelle sue diverse forme".

sabato, aprile 15, 2017

Jobs act ? Crea nuovi precari, nuovi disoccupati, e incoraggia il mobbing

Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

I “moderni” strumenti varati dal governo monti hanno portato in realtà solo a questo: assumere senza tutele e spingere le aziende a cercare, anche attraverso il mobbing, di sostituire i tutelati dall’articolo 18 con nuovi lavoratori, che costino di meno, non abbiano gli stessi diritti, e siano licenziabili in qualsiasi momento a costo zero o quasi.

Strumenti così moderni che hanno invece portato indietro, per quanto concerne i diritti del lavoro, non solo di quasi 50 anni, ovvero prima della legge 20 maggio 1970, n. 300 della Repubblica Italiana, che conosciamo meglio come Statuto dei Lavoratori.

venerdì, aprile 14, 2017

La Sindone: vent'anni dall'incendio, in attesa

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Era la notte tra l'11 e il 12 aprile 1997, due decadi fa, quando un furioso incendio distruggeva quasi completamente la Cappella opera dell'architetto Guarino Guarini, e metteva a rischio l'integrità del Telo Sindonico, che li era custodito in una cassa situata in una teca di metallo e spesse lastre di vetro.

La Sindone fortunatamente, grazie ad un tempestivo intervento e alla rottura dei cristalli della teca da parte dei Vigili del Fuoco, ne uscì incolume, non danneggiata né dalle fiamme, né dall'acqua usata per spegnere l'incendio. Da allora la Cappella del Guarini, tuttora in fase di restauro, non è ancora stata riaperta al pubblico.

I lavori, che al completamento saranno costati oltre 30 milioni di euro, indubbiamente sono particolarmente complessi, però in questi anni ci sono stati ripetuti annunci - vedi pure SRM, ad esempio nel novembre 2012 La Cappella della Sindone nuovamente visitabile nella primavera del 2014 e nel febbraio 2016 Sindone: 20 anni dopo riapre la Cappella del Guarini - annunci poi disattesi dal reale svolgimento e il continuo protrarsi dei restauri. 

Link SRM

martedì, aprile 11, 2017

Papa Francesco ha ricordato le vittime degli attentati in Svezia e in Egitto

Di Paolo Centofanti, direttore Fede Ragione

Il Santo Padre durante l’Angelus di Domenica 9 aprile 2017 ha salutato i partecipanti all’Incontro internazionale per la prossima Assemblea sinodale sui giovani, promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita in collaborazione con la Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. Il Pontefice ha voluto salutare anche “tutti i giovani che oggi, intorno ai loro vescovi, celebrano la Giornata della Gioventù in ogni diocesi del mondo”; e ha ricordato le vittime dei tragici attentati avvenuti in Svezia, a Stoccolma, e alle Chiese Copte del Cairo, in Egitto.

Per chi si occupa del rapporto tra fede e scienza, quella contro le fake news è una guerra complicata, che ha molteplici fronti: da una parte la necessità di identificare i falsi casi mediatici, che si tratti di notizie scientifiche, o che riguardano la sfera della fede, o di tentativi di negare la religione con presunte scoperte. 

Dall'altra parlare in modi obiettivi della possibile compatibilità tra scienza e fede, senza però cadere nell'apostolato, e senza prestare il fianco ad accuse di falsità o di strumentalizzazioni.

Link SRM

lunedì, aprile 10, 2017

Lotta alle fake news: entrano in campo Google e Facebook

Nella guerra alle bufale, gravi soprattutto quando si parla di scienza e salute, o quando orientano i comportamenti economici e politici di cade nella trappola delle fake news, arrivano i due colossi del web.

Google ha creato una etichetta fact check che permette ai lettori di individuare le notizie segnalate dagli editori come risultato di un processo di fact checking, ovvero di verifica dei fatti raccontati, delle informazioni relative, delle fonti. Notizie che tramite questo vero e proprio marchio di qualità possono quindi essere da subito individuate come maggiormente affidabili.

Per Facebook lo stesso Mark Zuckerberg con un post ha annunciato novità: ovvero una sezione e un decalogo  anti bufale.


domenica, aprile 09, 2017

La coscienza tra filosofia e neuroscienze

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Nel dibattito tra fede e scienza, capire la nostra mente, la nostra coscienza, la nostra anima, vuol dire capire anche qual'è la nostra essenza come esseri umani, quanto siamo materia e quanto spiritualità, qual'è il nostro posto nel mondo, e quale la nostra ragione di essere.

Potremmo essere solo cellule, neuroni e processi biochimici, come teorizzano filosofi o studiosi con un approccio riduzionista e materialista alla scienza e, nello specifico, alla biologia e alle neuroscienze. O possiamo essere molto di più, come ci dice la religione e come ci avvertono la nostra fede e la nostra spiritualità.

La coscienza tra filosofia e neuroscienze

Il Santo Padre: non siamo soli, siamo un popolo

Papa Francesco: «Io non sono solo, sono un popolo. Andiamo insieme. La Chiesa è un popolo. Ma un popolo sognato da Dio, un popolo che ha dato un padre sulla terra che obbedì, e abbiamo un fratello che ha dato la sua vita per noi, per farci popolo»

venerdì, aprile 07, 2017

Turing Award a Tim Berners Lee, inventore del Web

Era il 6 agosto del 1991 quando al CERN di Ginevra, Svizzera, venne pubblicato online il primo sito web al mondo. A realizzarlo l'informatico britannico Tim Berners Lee, co inventore con l'informatico belga Robert Cailliau del World Wide Web. A Berners Lee è stato assegnato il Turing Award per il 2016. Istituito dalla Association for Computing Machinery - ACM, e dedicato alla memoria di Alan Turing, padre della moderna informatica, questo premio è considerato a tutti gli effetti il Nobel dell'informatica, per importanza e per l'importo del premio, pari ad un milione di dollari.

Sostenuto economicamente da Google, che proprio con il web è nata e ha potuto raggiungere il proprio status di leader come società di prodotti e servizi internet, il Turing Award è stato assegnato a Berner Lee con questa motivazione: "Per avere inventato il World Wide Web, il primo browser, i protocolli e gli algoritmi fondamentali che hanno permesso al web di diventare globale". Andrei Broder, Google Distinguished Scientist, ha affermato: “Il Web ha cambiato radicalmente il nostro modo di condividere idee e informazioni ed è un fattore chiave per opportunità e crescita economica globale”.

La presidente dell'ACM, Vicki L. Hanson, ha dichiarato: "Anche se non sembra sia avvenuto molto tempo fa, è difficile immaginare il mondo prima dell'invenzione di Sir Tim Berners-Lee. L'impatto colossale del World Wide Web è evidente in molti modi. Molte persone, tuttavia, potrebbero non apprezzare appieno i contributi tecnici invisibili che rendono possibile il Web. Sir Tim Berners-Lee ha sviluppato non solo i componenti chiave, come URL e browser web che ci permettono di utilizzare il web, ma ha offerto una visione coerente di come ciascuno di questi elementi avrebbe potuto cooperare come parte di un insieme integrato".

Immagine: opera di Paul Clarke, fonte Wikipedia

Turing Award a Tim Berners Lee, inventore del Web

giovedì, aprile 06, 2017

Scienza, fede, Sindone, miracoli e fact checking: ecco perché non c'è nulla di nuovo

Di Paolo Centofanti direttore SRM

Nel giornalismo è sempre esistita la verifica dei fatti, ovvero il necessario approfondimento e le necessarie ricerche, mirati a capire se una notizia su di un certo avvenimento sia autentica e ne siano corretti pure gli elementi corrispondenti alle famose 5 W e oltre: what - cosa ? who - chi ? when - quando ? why - perché ? where - dove ? e la pseudo w = how - come ? Allo stesso tempo si è sempre attuata - o si dovrebbe farlo ... - la verifica delle fonti: capire se la notizia è stata riportata in primis da fonti affidabili e autorevoli, o se provenga da qualche velina stampa troppo orientata, o sia persino una vera e propria bufala ... .

Sono anzi, queste due verifiche, strumenti base e imprescindibili della professione e dell'editoria giornalistica, senza i quali si rischia di fare non informazione, ma disinformazione, o gossip editoriale anche involontario, e creare o propagare quelle che oggi vengono chiamate fake news, facilitate e accelerate nella loro diffusione da strumenti come il web e i social network, che ormai vengono sempre più spesso presi anche come fonti. Con rischi ulteriori di contribuire al sistema di fake news o bufale, come si preferisce chiamarle, dovute sia alla velocità di propagazione virale del web e dei social network, sia alla maggiore velocità a cui oggi devono lavorare giornalisti e redazioni, per non bucare, come si dice in gergo, una vera notizia, ovvero perderla e non raccontarla ai propri lettori o spettatori, o per non rischiare di arrivare in tempo rispetto ad altre testate autorevoli.

Il fact checking, di cui si parla in questi giorni, e a cui è opportunamente dedicata la giornata del 2 aprile, è quindi sempre esistito, è anzi uno strumento imprescindibile del mestiere o della professione giornalistica. Personalmente me ne occupo, e ce ne occupiamo come testata, da almeno undici anni, da quando è partita questa avventura di raccontare con spirito critico il rapporto tra scienza e fede, e di analizzare criticamente notizie, posizioni, interpretazioni.

Perché questo è il nostro obiettivo, non fare apostolato, se non molto indirettamente; non orientare consensi o convincere qualcuno; non cercare di dimostrare noi cose affatto banali come i miracoli, le esperienze di premorte, o la vita dopo la morte; né sopra tutto attaccare strumentalmente o peggio ancora scorrettamente, pensatori o studiosi che siano su posizioni differenti.

martedì, aprile 04, 2017

Roger Scruton: gli esseri umani non sono solo biologia

È un attacco ragionato contro il materialismo e il riduzionismo, che vorrebbero ridurci a grumi di cellule governate dalle leggi della biochimica e della fisica, il recente libro del filosofo e scrittore britannico, pubblicato il 14 febbraio 2017 da Princeton University Press. 

Nelle 160 pagine del volume On Human Nature - Sulla Natura umana, ISBN 9780691168753, Roger Scruton ci mostra come gli esseri umani siano unici e quanto siano differenti dagli altri animali.
Perché, dice Scruton, non siamo semplici oggetti biologici, nè siamo una sorta di animali umani: siamo persone che pensano, che provano sentimenti, che hanno una spiritualità, che capiscono, modificano e governano il mondo e lo condividono con le altre persone con cui hanno relazioni. 

Link SRM

Licenziamento Illegittimo Sky: nuovi articoli, tradotti anche in inglese e spagnolo

Di Paolo Centofanti, direttore SRM

Da questa settimana "torno" a parlare, su queste pagine e su Fede e Ragione, e in modo più approfondito, dell'immotivato e illegittimo licenziamento che ho subito nel 2005 e delle Sentenze a mio favore in tre Gradi di Giudizio, fino alla Corte di Cassazione. Licenziamento che non può non essere considerato anche alla luce dell'attuale scenario aziendale, più ampio della mia singola vicenda, e decisamente controverso. Al punto che di tale scenario ha ritenuto opportuno parlare anche Papa Francesco, come molti di voi già sapranno e avranno letto qui e altrove, o visto anche dai TG.

Avevo aspettato proprio per dare priorità e tempo a questioni di maggior urgenza e importanza, in un questo periodo così delicato per l'azienda, per le sorti aziendali e lavorative di tanti colleghi, per le loro famiglie, e per chi come me svolge attività sindacale. Ci aggiorniamo a domani mattina con il nuovo articolo, che poco dopo sarà tradotto anche in inglese e spagnolo, come pure questo, i precedenti e quelli che pubblicherò dopo. Ho deciso infatti di rendere più leggibile e comprensibile testi a cui ho dovuto lavorare anche con i miei Legali, e che hanno l'obiettivo di raccontare la mia vicenda.

E ovviamente anche di recuperare la mia reputazione, perduta a causa di un licenziamento illegittimo e immotivato, che mi ha pure descritto agli occhi delle persone per come non sono. Reputazione che sto faticosamente recuperando, dal 2005 ad oggi: ogni giorno, ogni mese, ogni anno, ogni Sentenza positiva, finora tutte, in mio favore. Gli articoli avranno ovviamente anche l'obiettivo, per quanto possibile, di raccontare la situazione attuale in azienda e fuori, le difficoltà che stanno affrontando i colleghi in questo periodo così critico, e in misura minore le difficoltà che deve affrontare chi cerca di difenderli e tutelarli al meglio.

Non voglio annoiare, per quanto riguarda il mio caso, con ripetizioni di concetti e informazioni che alcuni possono aver già sentito o letto sul web o sui giornali. Voglio, posso, devo, solo spiegarli meglio, rispetto pure a come hanno raccontato la vicenda alcuni giornali e siti specializzati, solo alcuni fortunatamente. Perché non ci siano fraintendimenti, ambiguità interpretative, tecnicismi, e soprattutto non ci siano più ombre sul sottoscritto, e si sappia solo e soltanto la verità.

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Papa Francesco: le armi nucleari sono una minaccia, non portano alla pace

Nel suo Messaggio alla Conferenza dell’Onu “finalizzata a negoziare uno strumento giuridicamente vincolante sulla proibizione delle armi nucleari, che conduca alla loro totale eliminazione”, il Santo Padre ha voluto sottolineare come sia illusorio credere che la corsa agli armamenti e agli arsenali nucleari possano essere strumenti per garantire pace e stabilità nel mondo, in un precario equilibrio basato sulla deterrenza reciproca.
La conferenza si svolge questa settimana a New York, Stati Uniti, da Lunedì 27 a Venerdì 31 marzo 2017. “La pace e la stabilità internazionali – afferma il Pontefice – non possono essere fondate su un falso senso di sicurezza, sulla minaccia di una distruzione reciproca o di totale annientamento, sul semplice mantenimento di un equilibrio di potere”. Una pace reale, duratura, deve invece “essere costruita sulla giustizia, sullo sviluppo umano integrale, sul rispetto dei diritti umani fondamentali, sulla custodia del creato, sulla partecipazione di tutti alla vita pubblica, sulla fiducia fra i popoli, sulla promozione di istituzioni pacifiche, sull’accesso all’educazione e alla salute, sul dialogo e sulla solidarietà”.

mercoledì, marzo 29, 2017

L’errore dei millennial di allontanarsi dalla fede credendo sia incompatibile con la scienza

Di Paolo Centofanti direttore SRM

Due studi realizzati negli Stati Uniti sul territorio nazionale dal CARA, Center for Applied Research in the Apostolate - Centro per la Ricerca Applicata sull’Apostolato, dell’università di Georgetown, hanno recentemente analizzato, con risultati che potremmo definire anche sorprendenti  o paradossali, le dinamiche e le ragioni alla base del fenomeno per cui circa un terzo dei giovani millennial di religione cattolica, divenuto adulto abbandona la propria religione.

Commissionate dalla casa editrice Saint Mary’s Press, le due ricerche sono state realizzate attraverso interviste su campioni casuale di giovani tra i 15 e i 15 anni, nati quindi tra il 1982 e 2002, per il primo studio, e di età pari o superiore ai 18 anni per il secondo studio, che è stato sostenuto anche dalla John Templeton Foundation.  Giovani ai quali fin da piccoli in famiglia e a scuola è stata data una educazione cattolica, ma che una volta cresciuti dichiarano di non identificarsi più con la propria fede.

Papa Francesco: vedere realmente, abbandonando le false luci

Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

Il Santo Padre nell’Angelus di oggi, Domenica 26 marzo 2017 in Piazza San Pietro, ha parlato nuovamente del peccato, che ci rende metaforicamente ciechi, e di Gesù che come nel miracolo raccontato dal Vangelo ci salva e ci consente quindi di vedere nuovamente. Ma una nuova vista non è sufficiente, se ci facciamo sviare dalle false luci che luccicano e ci abbagliano, ma ci portano lontano da Dio e ci mettono contro di Lui e contro le altre persone.

“Al centro del Vangelo di questa quarta domenica di Quaresima – ha spiegato il Pontefice – si trovano Gesù e un uomo cieco dalla nascita (cfr Gv 9,1-41). Cristo gli restituisce la vista e opera questo miracolo con una specie di rito simbolico: prima mescola la terra alla saliva e la spalma sugli occhi del cieco; poi gli ordina di andare a lavarsi nella piscina di Siloe. Quell’uomo va, si lava, e riacquista la vista. Era un cieco dalla nascita”.

Questo atto miracoloso, come di consueto nelle Scritture, non ha solo un valore di fede e di narrazione delle opere di Gesù, ma vuole darci un esempio, una metafora di quelle che sono le nostre vite senza Dio, e di come possono cambiare quando ci avviciniamo nuovamente a Lui e da Lui ci lasciamo salvare

http://www.federagione.org/2017/03/26/papa-francesco-vedere-realmente-abbandonando-le-false-luci/

giovedì, marzo 23, 2017

Centofanti: emozionati dalle parole di Papa Francesco, speranza per il prossimo incontro

Come avevamo anticipato in articoli precedenti, mercoledì 15 marzo 2017 un gruppo di lavoratori Sky Italia ha avuto dalla Santa Sede l'opportunità di partecipare all'Udienza di Papa Francesco in Piazza San Pietro. Nel suo discorso il Santo Padre ha auspicato per i dipendenti della società satellitare che la loro "situazione lavorativa possa trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie".

Al termine dell'Udienza Paolo Centofanti, direttore SRM, ha potuto rilasciare in qualità di rappresentante sindacale di base alcune dichiarazioni a Radio Vaticana, in una intervista a Roberta Gisotti. Intervista che deve essere ovviamente contestualizzata in una fase prima dell'incontro aziendale che si svolgeva in contemporanea proprio mercoledì 15 marzo a Milano, sia prima del prossimo incontro tra azienda e sindacati.

Nella prima domanda la giornalista di Radio Vaticana ha chiesto a Centofanti quale fosse il clima in azienda, e come le persone stiano vivendo la previsione dei provvedimenti organizzativi precedentemente annunciati da Sky, che prevederebbero numerosissimi trasferimenti e esuberi. "Il clima è pesantissimo - ha risposto Centofanti - soprattutto per le persone che hanno famiglie e specie nella sede di Roma che è quella più colpita: qui sono previsti 200 esuberi circa e 300 trasferimenti a Milano. Trasferimenti che - per persone che hanno un monoreddito oppure un nucleo familiare con il marito o la moglie che rimarrà a lavorare a Roma con dei figli spesso anche piccoli - se non sono equivalenti ad un esubero lo diventano: persone che sono costrette poi a fare una scelta o di enorme sacrificio o a rinunciare al proprio lavoro. Comunque, nel frattempo, sono state assunte altre 200 nuove persone su Milano e questo disorienta ed amareggia ancora di più i lavoratori. Abbiamo chiesto più volte di avere un piano industriale però ad oggi non lo abbiamo avuto".

Roberta Gisotti ha chiesto come avessero reagito i dipendenti Sky presenti in Piazza San Pietro alle parole del Pontefice, che oltre ad auspicare una soluzione della vertenza Sky che sia rapida e positiva per i lavoratori, ha anche richiamato imprenditori, manager e politici al rispetto dell'etica del lavoro, dei lavoratori delle famiglie. "Le abbiamo accolte in maniera ovviamente positiva e profonda - ha risposto Centofanti - alcuni di noi avevano le lacrime agli occhi. Le sue parole hanno confermato l’estrema sensibilità del Papa e della Santa Sede per il richiamo forte che Papa Francesco ha fatto più volte su una questione fondamentale: l’imprenditoria, l’attività economica va esercitata in maniera responsabile, in maniera corretta, in maniera cristiana; e anche se un imprenditore non crede, comunque deve rispettare regole etiche e morali. Ma la vera responsabilità sociale difficilmente si concilia con un provvedimento del quale ancora non si conoscono le ragioni e che mette in difficoltà 600 persone con la prospettiva di dover perdere anche il posto di lavoro. Oggi c’è un incontro - si è svolto a Milano in contemporanea all'Udienza, n.d.r. - e speriamo che ci sia qualche ripensamento e, oltre a questo, qualche motivazione in più e qualche possibilità di sostegno in più".

Link SRM

mercoledì, marzo 22, 2017

Papa Francesco: difendere il lavoro, per i lavoratori e le loro famiglie

Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

Nell’Udienza di Mercoledì 15 marzo in Piazza San Pietro il Santo Padre è tornato a parlare di una questione centrale nel suo pensiero, fin dall’inizio del pontificato. Il Pontefice ha ripetutamente sottolineato l’importanza etica e sociale del tema lavoro, intesa come necessità di lavorare e difendere posti di lavoro, e il concetto di lavoro stesso. 

Ho avuto la preziosa opportunità di partecipare all’udienza, insieme ad un gruppo di colleghi e alle loro famiglie, e di ascoltare con emozione le parole di Papa Francesco dalla Sua stessa voce, non mediate dalla freddezza comunicativa di un mezzo elettronico.

“Il lavoro ci dà dignità – ha affermato il Santo Padre – e i responsabili dei popoli, i dirigenti hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possano lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità”.

http://www.federagione.org/2017/03/20/papa-francesco-difendere-il-lavoro-per-i-lavoratori-e-le-loro-famiglie/

martedì, marzo 21, 2017

Papa Francesco: difendere il lavoro, per i lavoratori e le loro famiglie

Di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione

Nell’Udienza di Mercoledì 15 marzo in Piazza San Pietro il Santo Padre è tornato a parlare di una questione centrale nel suo pensiero, fin dall’inizio del pontificato.  Il Pontefice ha ripetutamente sottolineato l’importanza etica e sociale del tema lavoro, intesa come necessità di lavorare e difendere posti di lavoro, e il concetto di lavoro stesso.

Ho avuto la preziosa opportunità di partecipare all’udienza, insieme ad un gruppo di colleghi e alle loro famiglie, e di ascoltare con emozione le parole di Papa Francesco dalla Sua stessa voce, non mediate dalla freddezza comunicativa di un mezzo elettronico.

“Il lavoro ci dà dignità – ha affermato il Santo Padre – e i responsabili dei popoli, i dirigenti hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possano lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità”.

http://www.federagione.org/2017/03/20/papa-francesco-difendere-il-lavoro-per-i-lavoratori-e-le-loro-famiglie/

lunedì, marzo 20, 2017

Lincei: l'acqua tra innovazione e scarsità di risorse idriche

L'Accademia Nazionale dei Lincei martedì 21 marzo 2017 per la XVII giornata Mondiale dell’Acqua promuove a Roma il convegno Strategie di adattamento alla domanda e alla disponibilità di risorse idriche. Nella mattinata sono previsti gli interventi dei relatori, mentre nel pomeriggio ci sarà spazio per un nutrito gruppo di comunicazioni.

martedì, marzo 14, 2017

I dipendenti Sky: chiediamo aiuto al Santo Padre per la nostra situazione

Circa 100 dipendenti di Sky Italia domani mercoledì 15 marzo 2017 parteciperanno all’Udienza del Santo Padre in Piazza San Pietro, per salutare Papa Francesco e parlare con Lui delle situazioni occupazionali, attualmente drammatiche. Una situazione che coinvolge circa 600 persone e le loro famiglie.

La Prefettura della Casa Pontificia e la Segreteria di Stato, confermando la consueta sensibilità del Pontefice e della Santa Sede sulle questioni sociali e del lavoro, ci hanno dato parere positivo alla presenza spontanea dei lavoratori Sky, rispondendo affermativamente alla richiesta che avevo rispettosamente inviato per avere tale preziosa opportunità.

Come noto, i dipendenti Sky sono impegnati da gennaio in una difficile vertenza contro il piano di riorganizzazione aziendale, più volte annunciato e paventato, che attualmente, se non ci saranno ripensamenti aziendali o gli sperati accordi su differenti basi con i rappresentanti dei lavoratori, prevederebbe il trasferimento a Milano di 300 lavoratori di Roma, 10 di Cagliari, ed esuberi su tutte le tre sedi per oltre 260 dipendenti.

La presenza dei lavoratori Sky all’Udienza del Santo Padre è un importante segnale di interesse da parte del Pontefice e della Santa Sede, in una controversia dal pesantissimo impatto sociale per la città, e simbolica per il mondo del lavoro, con un’azienda che a fronte di utili superiori alle medie precedenti, decide di trasferire o esodare dipendenti, per di più in numero così elevato.


Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione