lunedì, marzo 20, 2017
Lincei: l'acqua tra innovazione e scarsità di risorse idriche
L'Accademia Nazionale dei Lincei martedì 21 marzo 2017 per la XVII giornata Mondiale dell’Acqua promuove a Roma il convegno Strategie di adattamento alla domanda e alla disponibilità di risorse idriche. Nella mattinata sono previsti gli interventi dei relatori, mentre nel pomeriggio ci sarà spazio per un nutrito gruppo di comunicazioni.
martedì, marzo 14, 2017
I dipendenti Sky: chiediamo aiuto al Santo Padre per la nostra situazione
Circa 100 dipendenti di
Sky Italia domani mercoledì 15 marzo 2017 parteciperanno all’Udienza del Santo
Padre in Piazza San Pietro, per salutare Papa Francesco e parlare con Lui delle
situazioni occupazionali, attualmente drammatiche. Una situazione che coinvolge
circa 600 persone e le loro famiglie.
La Prefettura della Casa
Pontificia e la Segreteria di Stato, confermando la consueta sensibilità del
Pontefice e della Santa Sede sulle questioni sociali e del lavoro, ci hanno
dato parere positivo alla presenza spontanea dei lavoratori Sky, rispondendo
affermativamente alla richiesta che avevo rispettosamente inviato per avere
tale preziosa opportunità.
Come noto, i dipendenti
Sky sono impegnati da gennaio in una difficile vertenza contro il piano di
riorganizzazione aziendale, più volte annunciato e paventato, che attualmente,
se non ci saranno ripensamenti aziendali o gli sperati accordi su differenti
basi con i rappresentanti dei lavoratori, prevederebbe il trasferimento a
Milano di 300 lavoratori di Roma, 10 di Cagliari, ed esuberi su tutte le tre
sedi per oltre 260 dipendenti.
La presenza dei lavoratori
Sky all’Udienza del Santo Padre è un importante segnale di interesse da parte
del Pontefice e della Santa Sede, in una controversia dal pesantissimo impatto
sociale per la città, e simbolica per il mondo del lavoro, con un’azienda che a
fronte di utili superiori alle medie precedenti, decide di trasferire o esodare
dipendenti, per di più in numero così elevato.
Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione
Papa Francesco: quattro anni di pontificato e di cambiamenti nella Chiesa
Era il 13 marzo 2013 quando il Cardinale argentino
di origine italiana Jorge Mario Bergoglio saliva al soglio Pontificio per
diventare, di fronte a Dio, alla Chiesa e al mondo, Papa Francesco, 266mo
Pontefice della Chiesa Cattolica. Solo due settimane prima, il suo predecessore
Benedetto XVI aveva volontariamente interrotto il proprio pontificato, dopo
aver rinunciato, queste le sue parole "al ministero di Vescovo di Roma,
Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile
2005", per ragioni di età.
Il 2013 è stato un anno inaspettato per la Chiesa
Cattolica e i suoi fedeli: non solo ha visto le dimissioni di Benedetto XVI, ma
lo ha visto anche rimanere quale Papa emerito della Chiesa Cattolica. Pochi
giorni dopo, la Chiesa aveva il suo primo Pontefice sudamericano, e il primo
appartenente all'Ordine dei Gesuiti. Un Papa che in questi quattro anni, anche
per carattere, ha cambiato molto rispetto non solo a Papa Benedetto XVI, ma
anche al Magistero degli altri suoi predecessori, anche nel modo di comunicare.
Pubblicheremo in questi giorni una analisi dei
cambiamenti che Papa Francesco, comunque in continuità con coloro che lo hanno
preceduto ha portato ad oggi nel suo pontificato: nel Magistero della Chiesa,
nel proprio stile comunicativo; nel modo di intervenire sulle grandi questioni,
spesso per alcune persone anche drammatiche, come l'etica, la Giustizia, la
famiglia, il lavoro.
A Lui vanno i nostri Auguri per un lungo
pontificato, e le preghiere e i sostegno di tutti i fedeli per un compito così
arduo quale è il Ministero Petrino.
domenica, marzo 12, 2017
Licenziamento Sky: la prima Sentenza del 2010
Di Paolo Centofanti, direttore SRM
Sul giornale Fede e Ragione è possibile reperire le Sentenze
che attengono al surreale licenziamento occorso nel 2005 da parte di Sky
Italia. La Sentenza pubblicata oggi, e che resterà sempre online, è il primo
provvedimento di accoglimento delle mie istanze del Tribunale di Roma, Sentenza
20357 / 2010, emessa dal Giudice del Lavoro il 17 Dicembre 2010. In questi
giorni pubblicheremo gli altri atti giuridici:
la Sentenza della Corte di Appello del 2012 e la definitiva sentenza
della Corte di Cassazione nel 2016, tutte confermative dei miei diritti.
Oltre che dal punto di vista umano, come persona e come
lavoratore, sono un interessante percorso logico giuridico sui principi di
proporzionalità in caso di presunto licenziamento disciplinare, nonché, un
esempio di come la giustizia possa essere effettivamente giusta, e difendere
gli interessi dei lavoratori. A prescindere che mi riguardano, le decisioni
hanno infatti la caratteristica di evidenziare come le facoltà aziendali, in
tema di risoluzione del rapporto di lavoro, trovino limiti costituzionali e legali
laddove siano violati i cogenti diritti del lavoratore, purtroppo sempre più
compressi nell'ultimo decennio.
La vicenda, sia per il soggetto aziendale, sia per la
peculiarità del caso, ha avuto risonanza mediatica, specialistica e non. Devo
però nuovamente rilevare come siano state riportate delle imprecisioni, che
danneggiano paradossalmente la mia reputazione personale e professionale, e che
avrò cura di segnalare e approfondire, tenuto pure conto del tenore delle
statuizioni, in particolare della Corte di legittimità, la Corte di Cassazione
per i non addetti ai lavori.
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