sabato, settembre 09, 2006
Nuove analisi ed un libro confermerebbero l'autenticità della Sacra Sindone
mercoledì, settembre 06, 2006
La superstizione avrebbe basi genetiche ...
Secondo uno studio del Prof. Bruce Hood, professore di psicologia sperimentale all'Universita' di Bristol, la superstizione sarebbe geneticamente "programmata" negli esseri umani, ed avrebbe un effetto antistress, pemettendo di risolvere conflitti piscologici e situazionali, collegandoli alla sfera dell'irrazionale.
Questa scoperta spiegherebbe, sempre secondo il professore, la credulità delle persone nei confronti dell'irrazionale, e la grande diffusione della religione e di credenze magiche.
Evitando valutazioni tecnico/scientifiche, che non ci competono, ci permettiamo però di rilevare più banalmente come sia ormai scientificamente dimostrato di quanta parte dei comportamenti siano dovuti all'educazione ed all'influenza ambientale, in particolare quindi proprio per comportamenti non razionali, come la violenza, la predisposizione a delinquere, patologie di disagio sociale, etc. e quindi non capiamo perchè la superstizione dovrebbe sfuggire a queste caratteristiche.
Se può essere comprensibile capire l'esistenza innata, nell'uomo, di un istinto alla sopravvivenza e quindi alla violenza, ad esempio, resta invece difficile capire quale sia l'utilità evolutiva, sociale, o semplicemente di preservazione dell'esistenza, di un presunto istinto che porterebbe a credere nell'irrazionale, e quindi semmai a creare maggiori difficoltà, se non proprio pericoli, per l'esistenza dell'essere umano.
Basti pensare ai riti di sacrifici umani, o a tutte le superstizione che, nella storia e nell'antropologia umana, hanno indotto esseri umani a distruggerne altri o ad autodistruggersi, per semplici superstizioni.
L'altra osservazione, è che non accettiamo l'equiparazione di religione e superstizione, tra creazionismo ed irrazionalità.
E' naturale che l'uomo nei tempi antichi abbia tentato di spiegare ciò che non riusciva a comprendere, creando ad esempio miti di dei che giustificavano semplici fenomeni fisici.
Nella nostra epoca, però, la religione e la fede in Dio non sono una spiegazione alternativa per ciò che è inspiegabile.
Al contrario, da millenni l'uomo investiga la realtà fisica e le sue leggi, e più si progredisce in questo studio, più appare evidente come l'universo, in tutti i suoi aspetti, non possa essere frutto del caso, creato dal nulla, senza una teleologia ordinata ed intelligente.
Più la scienza progredisce, più ci costringe a pensare alla necessità di una volontà e di una intelligenza superiore, la sola che possa spiegare modalità e finalità evolutive.
Un'ultima osservazione, che si potrebbe prospettare allo stesso prof. Hood, è che ormai la Chiesa stessa sta dimostrando forse di essere più intellettualmente e scientificamente progredita e con meno preconcetti (non hanno un fondamento psicologico simile alla superstizione ?) rispetto a certi scienziati dogmaticamente laicisti e dogmaticamente antireligiosi.
martedì, settembre 05, 2006
A Castel Gandolfo, un dibattito su Evoluzione e Creazione, con Papa Benedetto XVI
All'incontro ha partecipato tra gli altri anche il Cardinale Schönborn.
Non sono stati per adesso emessi comunicati ufficiali; sembra che per la prima volta, a partire da quest'anno, verranno pubblicati i risultati degli incontri, presumibilmente nel mese di novembre.
Vi segnaliamo al riguardo articolo da Il Corriere, di Maria Antonietta Calabrò
http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2006/09/co_9_060903007.xml
lunedì, settembre 04, 2006
Creazione ed evoluzione si integrano, non si escludono
P. Pascual, autore del libro “L’evoluzione crocevia di scienza, filosofia e teologia”, ha dichiarato:
“Il dibattito sull’evoluzione è aperto. Bisogna distinguere i diversi piani: scientifico-filosofico-teologico senza né confonderli né separarli del tutto”.
In merito al dibattito sull’intelligent design, padre Pascual ha affermato che: “Non si tratta di una questione scientifica, ma piuttosto filosofica” ed ha sottolineato che “neanche la negazione del finalismo e il ricorso al puro caso e la necessità sono scientifici…” per questo “sembra sbagliato presentare l’intelligent design come una teoria scientifica alternativa alla teoria dell’evoluzione” ... .
Link per l'articolo completo
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=8908
domenica, settembre 03, 2006
Staminali senza distruggere gli embrioni ? Non era vero
Si confermano così le perplessità e le obiezioni avanzate anche, nel blog e nel sito, da SRM, e da P. Fernando Pascual.
Vi diamo al riguardo un nuovo link, relativo all'articolo de Il Foglio, del 29.08.2006, segnalato da P. Cristian Borgono LC, della Facoltà di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
"Gli embrioni sono stati “smantellati cellula dopo cellula”. Bastava leggere"
"L’editoriale di Nature non lasciava dubbi. Ma si è voluta creare mediaticamente l’ennesima falsa aspettativa scientifica"
"Roma. La mortificante smentita dell’ennesima conquista epocale in campo biomedico, e cioè lo sbugiardamento della scoperta di un sistema per ottenere staminali da embrioni umani senza distruggerli, annunciata con grande enfasi dai giornali di tutto il mondo la scorsa settimana, insegna che, prima di tutto, gli articoli scientifici andrebbero letti separatamente dagli annunci e dalle interviste piene di glamour pseudoscientifico. Bastava leggere l’editoriale dell’ultimo Nature, ... "
http://www.ilfoglio.it/articolo.php?idoggetto=29550
Si è quindi negli ultimi giorni arrivati ad un punto definitivo su questa questione, e non possiamo che condividere che l'informazione scientifica (e l'informazione in generale) debba essere portata avanti attentamente, e che la ricerca debba essere sempre rispettosa dell'etica e di una corretta ed oggettiva informazione.
domenica, agosto 27, 2006
Emergono dubbi sulla tecnica di stamimali da blastomeri, pubblicata da Nature
A quanto pare, nessuno degli emrbrioni precoci a cui sono stati prelevati blastomeri, sarebbe sopravvissuto.
v.
Corriere.it http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/08_Agosto/27/nature.shtml
The State.com
http://www.thestate.com/mld/thestate/news/nation/15371978.htm
venerdì, agosto 25, 2006
Una via etica per le cellule staminali embrionali ? P. Fernando Pascual LC
Professore di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma
La notizia è rimbalzata subito sulla stampa internazionale: un gruppo di ricercatori USA affermano di poter ottenere cellule staminali embrionali senza distruggere gli embrioni stessi.
E’ apparsa originariamente sulla rivista Nature, il 23 agosto 2004, sotto il titolo "Human embryonic stem cell lines derived from single blastomeres", firmata da Irina Klimanskaya, Young Chung, Sandy Becker, Shi-Jiang Lu e Robert Lanza.
Di cosa si tratta? Di estrarre una cellula (blastomero) da un embrione molto precoce (quando ha soltanto 8-10 cellule) e coltivarla poi in vitro. Una volta moltiplicatasi, si ottiene un elevato numero di cellule staminali.
Ovviamente, si sostiene che gli embrioni “usati” non subiscono danni per il prelievo della preziosa cellula.
In realtà, la tecnica non è nuova, perché da tempo i laboratori di fecondazione artificiale estraggono cellule da embrioni precoci per fare una diagnosi preimpianto, con la quale si può conoscere la “qualità genetica” dell'embrione in questione.
Sono in molti a pensare che questo nuova metodologia apra una possibile “via etica” per ottenere cellule staminali embrionali. Perché, dicono, evita la distruzione di embrioni.
In realtà, l'etica ci deve mettere in guardia di fronte a questa nuova possibilità tecnica ed ai suoi non pochi rischi.
Se si accetta che l'embrione è un essere umano in fase iniziale di sviluppo, dobbiamo trattarlo secondo la sua dignità di membro della nostra specie.
Con la tecnica in questione, tale dignità non viene rispettata, per due motivi fondamentali.
Il primo, perché è immorale alla radice qualsiasi tecnica di fecondazione artificiale che “produca” embrioni fuori del rapporto matrimoniale e fuori dal contesto naturale che meritano per l'inizio della vita: il grembo materno (tecnicamente, le tube di Falloppio). Concepire esseri umani in laboratorio è già un attentato alla loro dignità e, spesso, anche alla loro salute.
Il secondo, perché questa metodica è ancora sperimentale, e non siamo sicuri dei danni che possano subire gli embrioni che sono “usati” per i ricercatori e che perdono una delle loro cellule in una fase così delicata del proprio sviluppo.
Si potrebbe aggiungere un terzo motivo.
Una coppia che decidesse di avere un figlio “in vitro” non sarà normalmente disponibile all'uso del proprio figlio (embrione precoce) per scopi scientifici.
Certamente, non sono poche le coppie che chiedono la diagnosi preimpianto sui propri figli (il che implica gli stessi rischi della “nuova” metodica che ci viene presentata da Nature), ma lo fanno per uno scopo eugenetico: per eliminare gli embrioni non sani ed accogliere soltanto quelli sani.
Uno scopo chiaramente immorale, e che non giustifica minimamente il ricorso a un intervento ad alto rischio per la salute e per la vita dell’embrione.
Crediamo, dunque, che la nuova tecnica non sia una alternativa via etica per la ricerca medica, perché riteniamo, come molti uomini di buona volontà, che la medicina ha come vocazione primaria il proteggere la vita e la salute di tutti gli esseri umani. Anche quando ci troviamo di fronte ad un piccolo embrione che merita uno dei nomi più belli del nostro vocabolario umano: figlio.
giovedì, agosto 24, 2006
Cellule staminali senza distruggere gli embrioni ?
Anche se potrebbe sembrare un progresso rispetto alle tecniche attuali, di distruzione dell'embrione per trasformarlo in una piccola "fabbrica" di cellule staminali, tale metodologia è inaccettabile perchè prevede la fertilizzazione in vitro e il successivo impianto nell'utero materno e perchè viola 'l'inviolabilita' assoluta dell'embrione' , chiesta dalla Chiesa.
mercoledì, agosto 09, 2006
Cellule staminali. Perchè gli embrioni ...
Per cui, pensiamo, la ricerca sulle cellule staminali embrionali forse non solo non è etica, probabilmente è anche inutile, se solo abbiamo la pazienza di aspettare un po'.
Un esempio ? Il diabete tipo II e l'obesità.
Al link potete trovare un articolo sul tema dal TechJournalSouth, http://www.techjournalsouth.com/news/article.html?item_id=1595
E' stata sviluppata una tecnologia ed uno specifico kit che "ha applicazioni pratiche per la scoperta e lo sviluppo di farmaci per il trattamento dell'obesità e del diabete di tipo II."
"questi kit sono adatti per l'utilizzo con ogni lipidi contenenti cellule, compresi gli epatociti (liver cells) ed i muscoli scheletrici". Soprattutto, le celluel staminali da tessuti adiposi sono pià adatte ed utili per produrre e riparare testtuti di muscolatura liscia e, generalmente, "le cellule staminali adulte da midollo osseo, sangue del cordone ombelicale, tessuti cartilaginei, e gli stessi tessuti adiposi, hanno una flessibilità che può essere sfruttata nei regimi di trattamento" - Wall Street Journal
http://online.wsj.com/google_login.html?url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB115466117375126716.html%3Fmod%3Dgooglenews_wsj
Potremmo quindi concludere: è così necessaria la sperimentazione sugli embrioni ?
Paolo Centofanti - SRM
domenica, agosto 06, 2006
Procreazione assistita. Cosa ci riserva il governo ?
Per seguire, affidare tale compito a Maura Cossutta, da sempre avversaria e critica della attuale legge sulla procreazione assistita.
Nonostante il rispetto e la stima per l'esperienza umana e professionale dell'ex esponente del Pdci, sarebbe opportuno considerare il suo impegno nella battaglia referendaria e nel cercare di abrogare o modificare la legge 40; con tali premesse, l'affermazione del Ministro Turco che "la revisione della legge 40 non rientra nel programma del governo", non convince tutti.
Non convince la cdl, non convince i parlamentari cattolici dell'Unione.
D'altra parte, l'espressione "revisione delle linee guida", non potrebbe comprendere anche il ridefinire i criteri generali, che sono poi quasi sempre anche le questioni di principio su cui si scontrano laici e cattolici ?
Vedremo come finirà, anche perchè per adesso possiamo solo osservare.
Ci auguriamo però che non sia solo un modo per ottenere, in parte o totalmente, ciò che il referendum, per volontà popolare, non ha permesso.
Paolo Centofanti
sabato, agosto 05, 2006
Staminali da tessuti placentali. Sono davvero necessari gli embrioni ?
martedì, agosto 01, 2006
Master in Scienza e Fede 2006/2007
martedì, maggio 30, 2006
Congresso e Mostra "I Miracoli Eucaristici"
La Mostra, uno dei progetti realizzati dal Master in Scienza e Fede (Master dell' "Ateneo Pontificio Regina Apostolorum") è stata inaugurata da un Congresso, il 18 maggio, in cui è stato presentato il libro
I Miracoli Eucaristici.
Tesori nascosti
Una prospettiva interdisciplinare
Il volume, a cura di P. Rafael Pascual L.C. , Direttore del Master in Scienza e Fede, e del prof. Gianluca Casagrande, contiene gli atti del Congresso del 5 maggio 2005, organizzato presso l'Ateneo, in collaborazione con l' "Istituto San Clemente I Papa e Martire".
Il Master in Scienza e Fede aderisce al progetto STOQ - Science Theology and the Ontological Quest (http://www.stoqnet.org/).