sabato, aprile 03, 2010

Papa Benedetto XVI: "c'è amicizia tra scienza e fede"


Papa Benedetto XVI: "c'è amicizia tra scienza e fede"

Il Santo Padre lo ha affermato durante l'udienza di mercoledi 24 marzo, ricordando la figura di Sant'Alberto Magno, il quale "ci ricorda che tra scienza e fede c'è amicizia, e che gli uomini di scienza possono percorrere, attraverso la loro vocazione allo studio della natura, un autentico e affascinante percorso di santità".
 
Il suo è un insegnamento valido ancora oggi, a secoli di distanza, particolarmente nel mostrarci che "tra fede e scienza non vi è opposizione, nonostante alcuni episodi di incomprensione che si sono registrati nella storia", e nel dimostrare personalmente che "un uomo di fede e di preghiera, quale fu sant'Alberto Magno, può coltivare serenamente lo studio delle scienze naturali e progredire nella conoscenza del micro e del macrocosmo, scoprendo le leggi proprie della materia, poiché tutto questo concorre ad alimentare la sete e l'amore di Dio".
 
Perchè le stesse Scritture, spiega il Pontefice, ci parlano "della creazione come del primo linguaggio attraverso il quale Dio - che è somma intelligenza, che è Logos - ci rivela qualcosa di sé. Il libro della Sapienza, per esempio, afferma che i fenomeni della natura, dotati di grandezza e bellezza, sono come le opere di un artista, attraverso le quali, per analogia, noi possiamo conoscere l'Autore del creato (cfr. Sap. 13, 5)".
 
Link SRM (cortesia L'Osservatore Romano)
 
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